Pronti a raggiungere Paradise Town, tra saloon e banditi? In Soul on Fire il lontano west…non è poi così lontano.


Titolo:
Soul On Fire.
Autori: Damiano Darko & Mary Cannata.
Genere: Romanzo rosa.
Editore: Self.
Data di pubblicazione: 26 luglio 2019
Link d’acquisto:  Amazon.

Trama:

Una tempesta viaggia veloce attraverso il Far West, portando con sé nuvole cariche di rivalsa.
Thunder è il fulmine che sta per abbattersi sulla piccola città di Paradise Town, pronto a scatenare l’inferno dove il suo ebbe inizio anni fa.
Ma sul cammino fatto di piombo e sangue, il destino metterà un fiore di rara bellezza di nome Annie, e con lei un vento di passione a squarciare il grigio cielo che oscura il suo cuore.
La sua anima in fiamme arderà d’amore o di vendetta?

 

Recensione:

“La vita è sorpresa. 
Dispettosa e mutevole, veste i panni
di una madre amorevole o
matrigna cattiva.”

Anche questa volta, per Tratto Rosa, mi sono spinta in un’ambientazione che ho sempre snobbato ma che, invece, ho voluto provare. Ovvero un romance ambientato nel Far West.

Soul on Fire è un auto pubblicazione di Damiano Darko e Mary Cannata, due stili molto diversi che comunque ben si amalgamano tra loro.
L’intero romanzo è ambientato a Paradise Town, una cittadina inventata del lontano west piena zeppa di Cowboy, banditi, ed anche un bordello che sarà citato più volte tra le pagine.
I protagonisti sono due, Thunder – un cowboy abile e con un tormentato passato alla ricerca di vendetta – ed Annie, bellissima prostituta di Purple House. Il loro è un amore a prima vista, uno di quei colpi di fulmine che sembrano spazzare qualsiasi cosa quando vieni colpito. Uno di quegli amori a cui non puoi opporti, ma che devi soltanto vivere.

Il romanzo è scritto in prima persona, ed i capitoli sono alternati tra il punto di vista di lui – decisamente più secco e rude, dai toni più “oscuri” – a quello di lei, molto più romantico.
Lo stile di scrittura, sebbene non mi abbia colpito tanto da restarmi impresso, è scorrevole e si riesce a leggere senza alcuna fatica.
Personalmente, però, non mi ha fatto impazzire. Nonostante la trama sia abbastanza interessante – anche se, devo ammetterlo, l’ambientazione western non è tra le mie favorite ma ehi, è solo un parere personale! – non sono riuscita ad andare avanti come mi aspettavo.

Ho trovato i personaggi, sebbene ben scritti, abbastanza banali e senza nulla degna d’attenzione a parte l’amico di Thunder, il prete Don unico in grado di strapparmi una risata e farmi apprezzare il suo modo di pensare.
Il finale, abbastanza prevedibile, è stato positivo ed in linea con il resto del romanzo.  La parte erotica tutt’altro che volgare e abbastanza apprezzata, sebbene mi abbia fatto sorridere in determinati punti.

Ambra Ferraro.

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