Ciao trattine, pronte per un viaggio indietro nel tempo? Se vi dico Firenze, 1487, Rinascimento, De’Medici, Da vinci, cosa vi viene in mente? Sono sicura che sono molte le risposte, ma sono anche certa che, dopo aver letto il libro di cui sto per parlarvi, una delle risposte sarà, Edoardo Carducci da Firenze o anche detto L’Angelo della morte, tranquille, non vi sto consigliando un libro horror, ma una vera e propria storia d’amore e non solo…

Ho solleticato la vostra curiosità? Bene, passiamo alla

Sinossi

Firenze, 1487 Rinascimento.
Tra le vie di una città in piena fioritura artistica, il destino di un uomo e di una donna si incroceranno per ordire un legame indissolubile.
Un uomo dai tanti nomi e una donna che, il suo nome, lo ha perso.
Edoardo Carducci da Firenze, avvolto nell’oscurità della notte, sorveglia le vie fiorentine a caccia del suo destino. Un destino avverso che lo ha reso l’uomo di oggi: L’angelo della morte.
Un combattente che lotta per Lorenzo De’ Medici e per la sua vendetta, l’unica compagna delle notti solitarie.
Lei, una novizia senza nome, educata sin da sempre alla vita nobile, scoprirà in Edoardo una strada nuova piena di emozioni da scoprire.
Combattimenti, intrighi, morte, passione e amore… di queste sfumature sarà tinto il destino dei due giovani che, in un convento maledetto, intrecciano le loro anime e le loro sorti in un libro che vi catapulterà in un’epoca lontana e affascinante.

Ignorai il vociare della gente che mi additava con dei nomi che mi avevano affibbiato: Angelo della morte, giustiziere, il diavolo, il benefattore… nomi contrastanti eppure che mi calzavano a pennello nella loro contraddizione.
Io ero il bene… ed ero il male.”

Che dire? … Wow!
La storia inizia in una cella di un convento, dove una giovane fanciulla viene rinchiusa per aver commesso il più comune degli errori, si è fidata di un uomo, ora il suo destino sembra segnato, rassegnata la giovane cerca di farsi forza intonando un canto a lei familiare.

Cantilenai quelle poche parole, nel ricordo di un’infanzia passata negli agi e mi maledissi, al tempo stesso, per quell’errore madornale che avevo ingenuamente commesso.

Non sapendo quanto quella semplice ninna nanna attirerà nella sua vita, l’uomo che la salverà

Una voce femminile, così soave da apparire non terrena. Come fosse un richiamo irresistibile, un invito irrifiutabile, non resistetti a quel canto melodioso e malinconico al contempo … La sua figura esile era appena illuminata dal bagliore mosso di una candela ormai quasi del tutto consumata … Il suo volto arreso era delicato, la sua pelle pareva celare il segreto di perpetua bellezza … Strinsi le palpebre per poter vedere meglio, ma nel buio della cella non vi era modo di scorgere qualcosa in più di due labbra scarlatte e il cielo che si scatenava nei suoi occhi dal taglio fine, così limpidi da sembrare realmente lo specchio dell’anima, lo specchio della purezza … Improvvisamente avvertii nascere in me sentimenti e sensazioni che credevo di aver soppresso da tempo, che ormai pensavo svaniti dalla mia persona.

Dopo quella notte gli ingranaggi del destino si mettono in moto, e poche ore dopo aver spiato la fanciulla il nostro Angelo della Morte, Edoardo Carducci da Firenze, entra nel convento nell’intento di sventare un complotto ai danni di un fedele di Lorenzo De’Medici, ma durante la lotta la novizia viene ferita e il nostro eroe decide di portarla con se segnando definitivamente il loro destino

Qualcosa che non seppi spiegare, non con razionalità almeno, scattò dentro di me. Improvvisamente ebbi un’epifania: non potevo lasciarla lì. Nei suoi occhi avevo letto il desiderio ardente di fuggire da quella vita di prigionia

Da quel momento i due vivranno in fuga in attesa di poter fermare il complotto, e quindi poter avere vendetta che l’uomo ambisce da anni, le loro vite si intrecceranno, e le loro anime si troveranno.

Quei suoi occhi color nocciola mi facevano perdere nell’oblio della notte. Come ogni volta che li avevo fissati, mi catapultavano in un altro mondo, in un’altra vita. Era davvero così importante sapere chi fossi, se al mio fianco avevo lui a proteggermi?

Ci saranno, intrighi, complotti, vendetta, morte…

ma ci sarà anche amicizia, lealtà,

V era qualcosa di più di una forte amicizia tra loro. Era rispetto, onore, bene profondo, sentimenti che mai avevo provato in vita mia;


passione e amore

ma un segreto e la sete di vendetta ostacoleranno il loro amore…

Quella nostalgia non mi abbandonò nemmeno per il resto del giorno e della notte. Il suo pensiero era pura ossessione, puro tormento e più lo cacciavo e più quello mi si attorcigliava addosso portandomi via il respiro. Più mi attorcigliava e più io mi spaventavo; e più mi spaventavo e più mi rendevo conto di quanto ormai lei fosse divenuta indispensabile per la mia vita.

Ci sono tutti gli ingredienti giusti per una storia che vi rimarrà nel cuore, grazie alla capacità delle due autrici di rendere i personaggi così reali, forse complice anche l’aver utilizzato personaggi realmente esistiti. Ho amato ognuno di loro, e cosa che non mi stancherò mai di dire per me fondamentale, li ho compresi, mi sono ritrovata in più di un occasione a soffrire ed emozionarmi con loro, ad avere la voglia di entrare nel libro per scuoterli.

Non tutti i rumori possono essere uditi, la maggior parte di essi giungono a noi silenziosi e privi di ogni vibrazione; impercettibili, improvvisi, inarrestabili. Tuttavia tutto ciò che esiste in questo mondo ha un suo suono, una sua melodia, che essa sia di giubilo o di odio, tutto ciò che vive ne ha una. Così come lo avevano quei petali purpurei che, tanti anni prima, caddero a terra nel rumore del loro silenzio.

La scrittura a quattro mani è molto fluida ed è quasi impossibile stabilire chi ha scritto cosa, e avendo letto molti libri di Sara pensavo che avrei potuto riconoscere il suo stile, ma ammetto che sono state bravissime ad amalgamarsi per rendere la lettura scorrevole, scegliere estratti da allegare è stata un impresa, erano troppi e non volevo lasciarne nessuno fuori, perché non c’è modo migliore secondo me, di recensire un libro, se non usando le parole che lo raccontano.

«Ho imparato una cosa nella mia vita; qualsiasi cosa cambia forma se vista da un’angolazione diversa.»

Grazie Sara per avermi fatto scoprire Claudia, un’altra fantastica autrice italiana e grazie a tutte e due per l’ennesimo viaggio che ci avete regalato.
Correte a leggerlo non perdete altro tempo!!!

Paty Pat

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