Che attesa per questo ritorno in libreria di E. L. James, scrittrice della fortunata trilogia “50 sfumature” successivamente approdata nelle sale cinematografiche di tutto il mondo! 

Come dicevo, E. L. James è tornata in libreria con il suo nuovo romanzo erotico, “The Mister”, a lungo atteso dalle lettrici e fan di Mr. Grey. Ebbene, spinta dalla curiosità e perché in fondo morivo dalla voglia di parlarvene, l’ho letto e ho  alcune precisazioni da scrivervi  a riguardo!

Titolo: The Mister 
Autore: E. L. James
Editore: Mondadori 
Genere: Romanzo erotico
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

Londra, 2019. La vita è sempre stata facile per Maxim Trevelyan. Molto attraente, ricco, aristocratico, non ha mai dovuto lavorare e ha dormito da solo nel suo letto molto di rado. Ma un giorno, improvvisamente, tutto questo cambia quando una tragedia lo colpisce ed eredita il titolo nobiliare della sua famiglia: un’immensa ricchezza e tutta la responsabilità che ne deriva. E questo non è un ruolo per il quale Maxim è preparato e si deve sforzare per affrontarlo. Ma la sfida più grande sarà resistere al desiderio per una giovane donna enigmatica, giunta inaspettatamente a Londra, che porta con sé solo il suo passato, difficile e pericoloso.

Sfuggente, bella e con un grande talento musicale, Alessia rappresenta per Maxim un mistero seducente e il suo desiderio per lei aumenta diventando presto una passione che non si spegne, mai provata prima. Ma chi è Alessia Demachi? Può Maxim proteggerla da ciò che la minaccia? E lei come reagirà quando scoprirà che anche lui le sta nascondendo dei segreti? Dal cuore di Londra, alla selvaggia Cornovaglia, fino alla cupa e temibile bellezza dei Balcani, The Mister è un viaggio in cui si alternano pericolo e desiderio, lasciando il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.

Recensione:

“The Mister”, arrivato nelle librerie italiane con Mondadori, è l’atteso nuovo romanzo di E.L James che ha fatto molto parlare di sé già prima della pubblicazione. Tutti lo volevano, tutti erano curiosi di sapere cosa si fosse inventata l’autrice questa volta, dopo Christian Grey e Anastasia Steele, per incantare i lettori, sconvolgerli, emozionarli, tenerli incollati alle pagine e creare in loro quella stessa dipendenza. 

La trilogia “50 sfumature” l’ha resa famosa in tutto il mondo, diciamolo, è stata la gran fortuna di E.L James che in un colpo solo ha sdoganato l’erotismo nei romanzi (gli erotici esistono da sempre, anche se non se ne parlava così tanto) e ha raggiunto una fama che però ha il suo peso. I lettori si aspettavano qualcosa da lei, qualcosa di forte e potente come la storia precedente, e forse avrà accusato la pressione delle aspettative ma questa volta E.L. James non è riuscita a fare centro. 

Deludente. Questa la definizione più gettonata per “The Mister”.

Il protagonista maschile, tale Maxim, non ha niente a che spartire con il tormentato e affascinate cucciolo smarrito Christian Grey… il dominatore che finisce a farsi domare dall’amore. Nonostante fosse un maniaco del controllo e un vizioso, Mr. Grey, nel profondo, era un personaggio ben caratterizzato (perlomeno sui libri. La storia cambia se parliamo dell’interpretazione carente di Jamie Dornan al cinema), con una psicologia ingarbugliata che è poi stato l’elemento capace di farmi “gradire” la trilogia. 

Maxim di “The Mister” è deleterio, al pari della cognata/migliore amica/amante/cattiva della situazione. Un personaggio vuoto, che fin dalle prime pagine ho trovato agghiacciante e non importa se la James a metà libro “ci mette le pezze” facendolo innamorare, in tempo record, della protagonista di turno Alessia Demachi (la tormentata è lei, questa volta). Quando fino a prima si sarebbe portato a letto anche l’aspirapolvere, se infilata la spina la lucetta d’accensione avesse ammiccato in maniera discreta. No, non ha grandi pretese Maxim, lui non disdegna niente, basta che respirino ed è fatta. Ha gli ormoni a palla, si eccita pure per il modo in cui pulisci la mobilia dalla polvere, non pensa ad altro oltre a questo e… alla fortuna che ha ereditato grazie alla morte del fratello. Ora è lui il “signore” del castello… e oltre a fare sesso occasionale con chiunque capiti, non fa che crogiolarsi su questo argomento. 

Il messaggio che arriva fin dai primi capitoli è di una pochezza d’animo destabilizzante.

“Solo il bicchiere della staffa”, aveva detto lei, e io avevo guardato i suoi grandi occhi azzurri, colmi di dolore, e avevo capito che cosa voleva. Era lo stesso sguardo che mi aveva rivolto la sera in cui avevamo saputo dell’incidente e della morte precoce di Kit. Uno sguardo a cui allora non ero riuscito a resistere. Quella notte mi ero rassegnato al destino e mi ero scopato la moglie di mio fratello… E adesso lo avevamo fatto di nuovo, con Kit sottoterra da appena due giorni. 

Non ho fatto che sgranare gli occhi e storcere la bocca per lo sconcerto, perché, non so come ci sia riuscita E.L James, ma voi come potreste giustificare un uomo che, non appena apprende della morte del fratello, con il cadavere ancora tiepido in obitorio, ha come primo e solo pensiero quello di portarsi a letto la vedova? E lei, Caroline, che ci sta pure, anzi lo vuole quanto lui e non capita una sola volta, come la giustificate? Questi due invece che essere affranti, di fingere almeno una sensibilità che non hanno, (il fatto che giustifichino la cosa come sesso consolatore è persino più agghiacciante), pensano ad abbandonarsi al piacere carnale (per non voler essere volgare), e ai soldi. A chi andrà l’eredità. Al castello del fratello che finalmente sarà suo, di Maxim! 

Non si meritava questo… tradimento. 
“Cazzo”. 
Chi voglio prendere in giro? 
Caroline e io ci meritiamo. Lei soddisfa un mio bisogno, e io faccio altrettanto. Siamo adulti consenzienti e tecnicamente liberi. A lei piace. A me piace ed è la cosa che so fare meglio, scoparmi una donna attraente e vogliosa nelle ore piccole. È l’attività ricreativa che preferisco e mi offre qualcosa da fare… qualcuno da farmi. Scopare mi tiene in forma e al culmine della passione scopro tutto ciò che mi serve sapere di una donna: come farla ansimare e se quando gode grida o piange. 
Caroline è una che piange.

Questo libro si poteva chiudere anche qui, al terzo/quarto capitolo. L’erotismo non manca ma ci sono centinaia di libri ad alto tasso erotico che, a differenza di “The Mister”, hanno una morale che può lasciarci davvero qualcosa e non un messaggio del più becero cinismo, invidia, arrivismo e materialismo…  Sfido io che il libro non stia avendo il successo sperato! Lo stile manca totalmente di pathos, è noioso, ripetitivo, retorico, nonostante la storia d’amore che poi parte – e non arriva, dato che ci sarà un seguito (che non leggerò!) – resta la freddezza dell’inizio per tutta la lettura.  Del pericolo citato sulla trama c’è il sentore solo nei capitoli che riguardano Alessia, narrati inspiegabilmente in terza persona mentre gli altri sono in prima, e quella che viene spacciata per passione è solo un gran… prurito intimo? 

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