“The sister” è l’ultimo (il sesto) romanzo erotico della serie The Boss di Abigail Barnette.

Titolo: The sister
Autrice: Abigail Barnette
Genere: Erotico
Casa editrice: Newton Compton editori
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Trama

Sophie Scaife sente che finalmente le cose stanno andando per il verso giusto. La vita con suo marito, il miliardario Neil Elwood, va a gonfie vele e la chimica tra loro è bollente. Anche la presenza di El-Mudad ibn Farid ibn Abdel Ati, il miliardario che hanno deciso di far diventare il loro amante, rafforza la loro passione più che mai. Ma un viaggio verso casa farà scoprire a Sophie una dolorosa verità, mettendola faccia a faccia per la prima volta con la famiglia che non ha mai conosciuto. Quando le viene chiesto un favore che potrebbe cambiarle la vita, dovrà decidere se aiutare i suoi parenti o salvare sé stessa, a meno che non riesca a trovare un modo per fare entrambe le cose. Emotivamente turbata, dovrà fronteggiare anche le tensioni sul lavoro che minacciano la sua carriera professionale. Se vuole conciliare ciò che il cuore desidera e le paure per il suo futuro, Sophie dovrà imparare a lasciare andare il passato e accogliere possibilità che non avrebbe mai neppure immaginato di prendere in considerazione…

Recensione

È il primo romanzo di Abigail Barnette che leggo. Vi starete chiedendo come ciò sia possibile, visto che “The Sister” si colloca all’interno di una serie. Ebbene, signori, è così. Ho iniziato una serie dal sesto romanzo, non vedo stranezze. Neanche una. Detto questo, ho il dovere di correggere l’incipit di questa recensione perché non penso che questo sia il volume conclusivo di The Boss. Non lo so… Io ci ho visto una porticina aperta. Fatemi sapere se l’avete vista anche voi.

Ma andiamo al sodo. Sophie sta bene, molto più che bene. Dirige una rivista e ha appena pubblicato un libro autobiografico. Il suo rapporto con Neil, il suo ex capo, va a gonfie vele. Ora sono sposati, hanno affrontato tutta una serie di difficoltà che ha portato lui alla pensione anticipata ed entrambi a occuparsi della nipotina di Neil, Olivia, però il loro rapporto li vede innamorati e complici come non mai. A questo stato di grazia contribuisce la piena accettazione del poliamore. I due protagonisti, infatti, sono bisessuali, non sono monogami e hanno accolto nella loro coppia El-Mudad. A tal proposito, forse vi conviene accendere il condizionatore perché le scene erotiche sono bollenti.

Complice una rimpatriata presso la città natale di Sophie, la protagonista si ritroverà a fronteggiare una famiglia che non ha mai conosciuto… E i problemi alla rivista che ha fondato insieme all’amica Deja la incalzano…

La prima cosa che mi viene da consigliarvi, se volete intraprendere la lettura di The Sister, è di aprire la mente! I nostri protagonisti sono del tutto non convenzionali. Ad esempio, tra i due, è Neil che è rimasto a casa per accudire Olivia, sempre lui quello che prepara i pasti e ancora lui l’unico della coppia dotato di istinto genitoriale e di caratteristiche -passatemi il termine- femminili. Sophie, di contro, rifiuta il pensiero di avere figli, pur amando la “nipotina” alla follia, è una donna in carriera, è forte, ambiziosa, e c’è sempre il sottofondo del poliamore a dare pepe. Non dimentichiamoci che Sophie è la sottomessa di Neil…

Mi piace come tutto questo è stato affrontato dall’autrice! Ho trovato che la sua fosse una posizione molto matura e totalmente priva di pregiudizi. Sinceramente, non ho trovato un solo difetto nel modo in cui è stata gestita la sessualità dei protagonisti e l’aspetto romantico della loro relazione a tre. È tutto perfetto: dalle scene hot, all’evoluzione del loro rapporto, ogni corda -sia sensuale che emotiva/affettiva- è stata toccata. È logico che bisognerà aspettare il settimo volume per saperne di più.

“La cintura è schioccata su di me, di nuovo. Ho affondato le dita nel piumone. Non era il dolore più forte che mi avesse mai inferto: al contrario. Ma non era il male in sé, quanto l’atto che vi stava dietro. Sapere che lo ha fatto non solo per fare eccitare me, ma perché la cosa eccitava anche lui, mi faceva sentire… usata. Sporca. Piena di vergogna. Venerata.”

A parte la prorompente sfera sessuale di Sophie, ci sono altri elementi senz’altro degni di nota in The Sister. In meno di trecento pagine, e avvalendosi di uno stile fresco e scorrevole, l’autrice parla di tematiche come la sanità pubblica americana, gli “errori di gioventù” (capirete leggendo) e il disagio che un’ingente quantità di denaro non proprio guadagnato può creare. Sophie, in effetti, non ha fatto altro che sposare un miliardario per diventarlo a sua volta e questo la costringe spesso alla riflessione, sofferta, e all’autocritica.

“D’improvviso la rabbia e il dolore non mi sembravano più ridicoli o ingiustificati. Era come se mi fossi appena resa conto che mi era concesso avere dei sentimenti sull’argomento. Che non dovevo guadagnarmi il diritto di sentirmi ingannata o trascurata”.

Per quanto l’erotico non sia il mio genere, quindi, il mio bilancio su The Sister è più che positivo e credo che mi fionderò sui volumi precedenti.

Alessia Garbo

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