Un uomo di trentatré anni e una ragazzina di diciotto. Un passato in comune. Una storia che nasce e cresce insieme alla protagonista, ma cosa diranno tutti quelli che li circondano? Il loro amore senza età convincerà tutti?

Titolo: Ti prego non spezzarmi il cuore
Autore: Carian Cole
Genere: Romanzo Rosa/Contemporary Romance
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 16 marzo 2019
Link d’acquisto: QUI

Trama:

Ero solo una bambina quando ho deciso che da grande avrei sposato Toren Grace. Al compimento del mio diciottesimo compleanno, mi sono accorta che era quello che volevo sul serio. Il problema? Ha quindici anni più di me. Ed è il migliore amico di mio padre. Toren è la persona più affidabile che conosco e anche se so che è l’ultimo uomo sulla faccia della terra che dovrei desiderare, non posso fare a meno di pensare a lui. È protettivo, rassicurante e possiede uno straordinario senso di lealtà. Ecco perché, quando l’ho baciato, ho mandato in tilt il suo mondo. Negare quello che entrambi abbiamo sentito, è impossibile. Ma Toren non rischierebbe mai l’amicizia con mio padre e fa il possibile per starmi lontano. Io, però, sono determinata. Perché non ho intenzione di rinunciare alle scintille che ho sentito quando ci siamo baciati.

Recensione

Un tocco proibito, un bacio illecito, e abbiamo
distrutto ciò che eravamo. Non so chi siamo ora
e come ci siamo invischiati in questo mix di amore
e lussuria che non dovrebbe affatto esistere.
Ma esiste e, per quanto cerchi di rinnegarlo,
continua a tornare e a sbattermi in faccia,
rifiutando di essere ignorato.

Quando conosciamo Toren e Kenzi ci stupiamo subito del rapporto stretto che questi due personaggi hanno: Tor ha praticamente cresciuto Kenzi, perché i genitori di lei, prima per lavoro e poi a causa di un terremoto interno (che non starò qui a spiegarvi), erano sempre assenti. Lui era praticamente suo zio, il ragazzo che la faceva ridere quando piangeva e l’uomo che la fa ballare quando il suo ragazzo non lo fa al ballo della scuola.

La loro non è solo un’amicizia, è qualcosa di viscerale che li lega fin dal primo momento in cui lui la vede.

Ed è per questo motivo, che quando qualcosa cambia fra di loro, Tor non vorrebbe cedervi, perché, anche se ogni volta che la vede prova desiderio, sa che nessuno approverebbe e che tutti, anzi, lo additerebbero.
Kenzi dal canto suo, non è una ragazzina come le altre, proprio per l’assenza dei suoi genitori è cresciuta in fretta. È decisa, spigolosa, sa quello che vuole e non c’è niente che desideri più di una famiglia tutta sua, di una casa con la staccionata bianca e di un giardino con un bel cane.

Dopo diciotto anni, credevo davvero di sapere
tutto di Tor. Ma si sono create delle crepe nel
muro tra di noi e sprazzi di lui sono filtrati
attraverso le sue parole.

Molto presto Tor si renderà conto che la ragazzina a cui ha regalato una deliziosa coniglietta non esiste più. Ora avrà a che fare con una donna, forse l’unica, che gli ha mai fatto battere il cuore.
Questa è una storia che brucia lenta, lenta e inesorabile come l’incendio più brutale. Non abbiamo subito l’amore e la passione. Viviamo insieme ai due protagonisti tutti i tumulti che li porteranno poi a vivere quest’amore, che i più vedrebbero come illecito. È un romance particolare. Un romanzo in cui non si parla solo d’amore, ma si parla di amicizia vera, quella che spinge due genitori ad affidare la propria figlia a terzi, che spinge a perdonare anche le cose peggiori. Ma Asher, il papà di Kenzi, perdonerà Tor per aver rubato il cuore di sua figlia?
I veri protagonisti del romanzo però sono i sentimenti, che cambiano, mutano così lentamente, nei cuori di tutti e non parlo solo di quelli dei due protagonisti. D’altronde si sa che il passo dall’odio all’amore è brevissimo, no?

Il personaggio con cui ho fraternizzato di più è senza dubbio Toren.

È un uomo sincero, un uomo con sani principi, un uomo che non appena si rende conto di ciò che sta iniziando a provare per Kenzi, cerca di fermarlo. Lui prova ad allontanarla, prova a battere la passione, con l’indifferenza, e cavolo se ci prova. La verità è che più va avanti la storia più ci si rende conto che l’unico modo in cui lui potrà mai trovare pace è buttarsi a capofitto nella storia con quella che fino a pochi istanti prima pensava fosse solo una nipote acquisita.
E quando il nostro bel tenebroso si lascia andare è lì che il romanzo prende il via, ma non pensate che ci saranno scene estremante lussuriose o spinte, no, non le troverete, ciò che scoprirete è che Tor e Kenzi sono la personificazione dell’amore, sono ciò che più si avvicina alla definizione di coppia perfetta, sebbene ci siano tutti questi anni di differenza fra loro.

E tifare per una coppia di protagonisti, cavolo, non è mai stato così facile.

Perché loro, con i loro pensieri, con il loro essere confusi, con la loro essenza, loro conquistano il lettore a tal punto che ogni passo avanti è anche una conquista anche per lui. È un romanzo in cui si gioisce, in cui si piange, in cui c’è troppo, così tanto che è impossibile toccare ogni tema. È intenso, brillante, proprio come lo stile di quest’autrice che non avevo mai letto e che mi sono ritrovata ad ammirare per un utilizzo davvero intelligente delle età e dei ricordi presenti all’interno del romanzo.

Ti prego non spezzarmi il cuore è un romanzo unico nel suo genere, che non solo risponde alla domanda sull’amore senza età che ho scritto all’inizio, ma che ci fa riflettere su ciò che succede quando perseguiamo una nostra idea, un nostro spunto. Ci fa capire che non sempre l’amore è facile, ma lo diventa quando chi ama, lo fa davvero e a discapito di tutto ciò che gli altri possano pensare. E soprattutto la cosa più importante: all’amore, spesso, non serve una definizione, né di essere capito, l’amore esiste, che lo vogliamo o meno.

La linea tra me e Tor è unica nel suo genere,
perché va a zig zag tra la sfera della famiglia
e quella dell’amicizia, ma ora comincia a sbiadirsi
e non riesco più a definirla. Non so più dove
vada tracciata, anzi, non so nemmeno
se voglio tracciarne una.

Gioia De Bonis

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