Ci sono romanzi che ti fanno sorridere, altri che ti fanno ridere fino alle lacrime, altri ancora che ti fanno commuovere, altri che ti entrano nel cuore. Tutte le stelle del cielo di Angela Contini è uno di quelli che ti restano impressi nella memoria.

SINOSSI

La vita di Kyle Hawkins è alla deriva. Quando viene arrestato per guida in stato d’ebbrezza, possesso di stupefacenti e molestie, il padre lo spedisce a Pretty Creek, nel Vermont, ad aiutare il nonno che ha un negozio di fiori. La provincia è l’inferno per Kyle che, senza amici, va nell’unico pub della cittadina a ubriacarsi; proprio lì lavora Katherine Hutchinson, la vicina di casa del nonno con mille problemi, innamorata di Kyle da sempre. Sarebbe meglio per entrambi stare lontani, ma Kathy è ancora attratta dal ragazzino di quattordici anni a cui ha dato il primo bacio, mentre l’attaccamento di Kyle alla ragazza diventa un modo per scacciare i suoi demoni…

RECENSIONE

L’abitudine è simile alla certezza. E’ sapere che le cose non cambieranno, che si ripeteranno, come il battito del tempo, costante, immutabile. Ogni certezza che vacilla fa tremare un po’ la la terra sotto i piedi, stringe le pareti attorno a te, ti spinge sull’orlo di un dirupo e lì ti lascia dicendoti: <Ora cavatela da sola, se ci riesci>“.

Le certezze di due ragazzini spensierati che amavano scorrazzare per Pretty Creek, nel Vermont, che adoravano punzecchiarsi, osservarsi e studiarsi a vicenda, sono andate a farsi friggere in quello che è l’olio bollente e nolente degli imprevisti della vita. Kyle Hawkins e Katherine Hutchinson non sono più i due goliardi quattordicenni dai calzoncini corti che si scambiarono il primo bacio sulla ruota panoramica, ma due derelitti che navigano in un mare in tempesta tenendosi a galla su una minuscola zattera.

La vita ha riservato loro delle spiacevoli sorprese, che hanno sconvolto le loro abitudini e squassato le vele dei loro sentimenti. Sono due anime profondamente ferite, amareggiate da un destino infame, provate da un dolore sordo che riecheggia in ogni azione quotidiana e rimbomba fastidiosamente nei neuroni, per ricordargli che niente è come prima e che non va affatto tutto bene.

Esiste però una differenza fra i due. Katherine è come una scalatrice: caparbia, determinata e con un grado di resistenza pari a quella di un cammello nel deserto. E’ salda nei suoi punti fermi, lotta ogni giorno per una vita dignitosa e positiva, pur essendo sola e avendo a carico delle persone che contano sulla sua forza di volontà e sul suo sostegno economico. E’ una sorta di mamma chioccia che avvolge nel raggio del suo calore positivo chiunque la incroci sulla strada. E’, per usare, un’espressione dantesca “ben tetragona ai colpi di ventura“.

Kyle, invece, al contrario, si è lasciato sopraffare dal dolore e dal senso di colpa. Lui non vive. Esiste senza respirare. In cammino perenne verso l’espiazione, cerca quotidianamente di annullarsi affogando, il dispiacere e il senso di vuoto che lo opprime, in un liquido color ambrato. Annebbiare i sensi fino a stordirsi è la giusta punizione per chi, come lui, crede di essere uno stronzo egoista che non è stato capace di proteggere e di salvare il legame più importante al mondo. Una espiazione, la sua, che pare non avere mai fine, se non quando il suo cammino incrocia nuovamente quello di Katherine.

Katherine, un faro che illumina questo mare tumultuoso, la luce di tutte le stelle del cielo nel buio pesto della vita di Kyle. E’ lei che lo invita ad uscire dall’alcoolica apnea; è lei che con la sua pazienza gli insegna a respirare, inalando ciò che ancora di buono la vita può offrire. Lo conduce per mano, passo dopo passo, traguardo dopo traguardo.

Ma l’equilibrio di un funambolo della vita può mai essere stabile? Un attimo di cedimento e disorientamento, e in un battito di ciglia tutto il progresso fatto viene spazzato via. In un lampo Kyle perde la bussola e affonda titanico nella disperazione più cupa, l’unica e familiare via che conosce per lenire il senso di colpa.

Katherine è distrutta, ferita e delusa. Scoraggiata nella profonda consapevolezza che i suoi insegnamenti e tutto il suo amore non sono bastati. E riprovarci è un lusso che non può permettersi, in quanto incombenze primarie necessitano del suo aiuto.

Kyle, che è ormai l’ombra di se stesso, lascia Pretty Creek e Katherine. Non riesce a perdonarsi e sa solo perdersi.

Riuscirà questo ragazzo un tempo bello e scanzonato, oggi abbrutito dai dispiaceri, a rinsavire e ritornare quello di un tempo? E se e è si come ci riuscirà? Lascio ovviamente a voi lettori di scovare la risposta acquistando questo romanzo che sono sicura entrerà nei vostri cuori come è entrato nel mio.

Angela Contini ha una scrittura che travolge e coinvolge, che ti catapulta nel mondo letterario dei suoi protagonisti. Il suo stile narrativo fluido ed incisivo fa si che le emozioni dei personaggi penetrino fino in fondo al midollo dei readers, con un empatia straordinaria. Leggendo vi sentirete protagonisti voi stessi, trascinati in un turbinio di emozioni uniche ed irripetibili. Come irripetibile è questa storia narrata, per la coerenza della sua struttura, per il ritratto realistico di vite umane complesse eppure semplici nella loro umanità; per un linguaggio schietto e allo stesso tempo riflessivo.

Tutte le stelle del cielo vi conquisterà in ogni suo punto.

xoxo Marylla

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