Buon pomeriggio Trattine! Oggi Veronica ci parla in anteprima del nuovo romanzo di Brittany C. Cherry .

UN POSTO ACCANTO A TE (Elements Series Vol.3)
Autore: Brittainy C. Cherry
Titolo originale: The Silent Waters
Editore: Newton Compton
Genere: Young adult/ Contemporary romance
Data di pubblicazione: 2 novembre 2017
Link d’acquisto: Amazon

SINOSSI

Momenti. Le nostre vite sono un insieme di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, tutti i momenti più importanti – quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro – includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l’unica persona al mondo in grado di “sentire” il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, fino a che non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l’ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare se stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.

RECENSIONE

Odiavo Maggie May.
Vorrei che ci fosse una parola più forte per descrivere i miei sentimenti per quella ragazzina fastidiosa e sguaiata che mi girava intorno ultimamente, ma odio era l’unica che a quanto pare mi venisse in mente quando mi stava accanto.

Amavo Brooks Tyler.
Vorrei che ci fosse una parola più forte per descrivere i sentimenti che provavo per quel ragazzino stupendo e scortese che ultimamente mi baciava, ma amore era l’unica che a quanto pare mi venisse in mente quando mi stava accanto.

Ecco a voi Maggie e Brooks, i protagonisti del nuovo romanzo in arrivo il 2 novembre in Italia di Brittainy C. Cherry. Non ve ne siete innamorati già un po’?
Nella prima parte del libro ci vengono presentati come due ragazzini, di una dolcezza disarmante, sebbene ognuno a modo loro: Maggie con la sua parlantina e la sua allegria contagiose e spesso irritanti, Brooks col suo amore per la musica e l’insofferenza verso quella palla al piede di Maggie May.
Chi conosce e ama la Cherry, sa benissimo che questo inizio idilliaco non è destinato a durare. E infatti, quando tutto sembra bello e gioioso, quando un matrimonio sta per essere celebrato, un po’ per finta e un po’ realmente, accade. Arriva il demonio. Un demonio con fattezze molto umane, ma solo esteriormente. Un demonio che porta via la voce a Maggie May, e non solo quella. Perché il demonio porta via con sé anche il suo spirito allegro, il suo modo di essere spensierata, la sua gioia di vivere, i suoi sogni.

Quello sconosciuto non mi aveva stuprato fisicamente e sapevo che era ciò che la mamma mi stava chiedendo. Eppure, a dire la verità, mi aveva stuprato in qualsiasi altro modo possibile. Aveva stuprato la mia innocenza.
La mia infanzia.
La mia voce.
Nel momento in cui avevo assistito al suo orribile atto e quando aveva cercato di eliminarmi, mi aveva rubato moltissimo, mi aveva privato di una parte enorme della mia anima.

Da questo momento in poi, tutto quello che Maggie e suo padre avevano realizzato, ossia il sogno di avere una famiglia felice, una nuova mamma e una nuova moglie che durasse per sempre, un fratello e una sorella con cui condividere gioie e dolori, restando sempre uniti, comincia ad andare a rotoli.
Solo due sono i punti saldi nella vita ormai disastrata di Maggie, una vita segnata da incubi tremendi, voci che non riesce a scacciare dalla propria testa, attacchi di panico: suo padre e Brooks, i due personaggi migliori del libro.

Il padre di Maggie è uno di quegli uomini di cui si fa fatica a crederne l’esistenza, in pieno stile Jack Pearson (chi segue la serie This is us capirà cosa intendo nel dettaglio). Un uomo che sembra nato per fare il padre, sempre presente ma mai oppressivo, un porto sicuro in cui rifugiarsi, una solida spalla su cui piangere, il partner perfetto con cui scherzare. E che ogni volta che saluta Maggie, ogni volta che le augura la buonanotte, ogni volta che la vede giù di morale, se ne esce con una di quelle frasi che non dimenticherò mai: “è per il battito del tuo cuore che il mondo continua a girare”.
Brooks Tyler Griffin è l’altra roccia di Maggie, la sua anima gemella, colui che ha accettato i suoi silenzi come se fossero la sua voce, che la sente anche se sta zitta, che comunica con lei attraverso la musica, una costante nelle loro vite.

“Ho bisogno che tu sappia che anche se decidessi di non parlare mai più, ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarti, Maggie. Va bene? Sarò sempre qui ad ascoltare il tuo silenzio”.

La seconda parte del libro è quella che all’inizio mi aveva lasciata un po’ perplessa, perché sembrava essersi assestata su un ritmo che stavo iniziando a trovare troppo statico. E in effetti è anche la parte che ho compreso meno: possibile che per tanti anni un’intera famiglia abbia accettato di avere una figlia e una sorella che non parla, che palesemente ha vissuto qualcosa di terribile, che non riesce più a uscire di casa, e nessuno fa niente? Intendo concretamente: una terapia ad esempio, un supporto di qualche tipo. Invece si è costretti ad assistere inermi alla sofferenza di tutti, all’amore tra i genitori di Maggie messo a dura prova, al percorso autodistruttivo di sua sorella, all’angoscia di Maggie nel voler fare qualcosa per cambiare la propria vita e di conseguenza quella degli altri senza però riuscire a venirne a capo.

È la classica dimostrazione che quando una famiglia è molto unita e uno dei membri inizia a star male, per qualsivoglia motivo, le dinamiche che li tenevano uniti vengono messe a dura prova. Una prova che è difficile superare incolumi e i cui strascichi segneranno la vita di tutti, volenti o meno.
È difficile parlare di questo romanzo attenendosi solo ai protagonisti perché, sebbene sia narrato esclusivamente dai loro punti di vista, gli altri personaggi sono talmente ben caratterizzati da risultare in qualche modo protagonisti a loro volta. Per cui non si assiste solo alla crescita, alle incertezze, al dolore di Maggie e Brooks, ma anche a quelle di tutti gli altri.

La Cherry mi ha dato quello che volevo, ossia uno scossone sconvolgente, nell’ultima parte del libro. È proprio il momento in cui ho rimesso in discussione tutta l’idea che mi ero fatta fino a quel momento della protagonista. Maggie May infatti mi ha fatto penare: l’ho amata da piccola, ma col passare degli anni stavo iniziando a trovarla egoista, per tutto il male che la sua situazione causava agli altri senza che lei cercasse una via d’uscita. Dopo aver assistito alla personale tragedia di Brooks, di cui non posso accennarvi nulla, finalmente torna ad essere la Maggie May Riley che aspettavo con ansia e che non ha deluso le mie aspettative.
In sostanza anche stavolta la Cherry ha fatto centro, costruendo una storia a lei molto vicina con dolcezza e parole che arrivano diritte al cuore, dando vita ad un’idea dell’amore che condivido pienamente e della quale tutti dovrebbero fare esperienza almeno una volta nella vita.

Il vero amore è quando puoi ridere degli errori. Il vero amore è quando ti sussurri dei segreti. Il vero amore è quando non balli mai da sola.

Lo svolgimento della trama procede per gradi, è forse meno travolgente rispetto al precedente libro della serie, tuttavia si fa assaporare piacevolmente, strappando qualche risata e anche qualche momento di commozione. Come sottolinea la stessa autrice nelle note a fine libro, il focus del romanzo è incentrato proprio sul silenzio, sulla sofferenza che può causare nel diretto interessato e in chi gli sta accanto il non riuscire a dire ciò che si vuole, al venire fraintesi, ma anche sull’importanza che le parole possono rivestire, al punto che una parola può anche segnare l’intera esistenza di una persona.
Vi lascio con le parole della Cherry, che riescono sicuramente a descrivere meglio di me il messaggio che The Silent Waters vuole trasmettere:

Questo libro è stato scritto per me, anche se non solo per me. È per tutte le Maggie May del mondo che a volte si sentono perse e sole. È per chi si sente invisibile. Per chi soffre di attacchi di panico, alla notte, nel buio della propria camera da letto. Per chi piange fino ad addormentarsi e la mattina dopo si sveglia con il cuscino ancora bagnato di lacrime. Questo libro è per voi. Questo libro è la vostra àncora. Questo libro è la prova che anche voi troverete la vostra voce. Meritate l’amore, il successo e la realizzazione dei vostri sogni. Non smettete mai di parlare, anche quando la voce comincia a esitare, d’accordo? Non perdetevi mai d’animo. Siete importanti, c’è chi vi vuole bene e la vostra bella voce vale.

Veronica Palermo

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4 Comments on “Recensione: Un posto accanto a te – Brittany C. Cherry.”

  1. Una recensione a dir poco perfetta veronica, non posso che concordare in ogni tua parola, ogni emozione che hai vissuto traspare chiaramente nelle tue parole, come sempre mi trovo in simbiosi con le tue scelte ❤

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