Dall’autrice del Best seller “Odiare Amare Baciare”,  fenomeno web e adottata Newton Compton, Ella Gai è tornata con un nuovo romanzo “Ho bisogno d’amarti”, che già solo dal titolo promette bene. La giovane regista e documentarista che vive a Roma, ci regala una storia viva e intensa, con un bisogno che non si smette mai di avere: l’amore. 

SINOSSI

Gaia Hearts è una bella ragazza dal carattere solare e allegro. Ha appena concluso un master in progettazione e marketing, quando ottiene un contratto di stage in una delle aziende emergenti nel settore della bio-cosmesi. Stephan Barney è un un uomo cupo, ed enigmatico, con dei penetranti occhi azzurri. È l’amministratore delegato della Barney’s Cosmetics, l’azienda che sta spopolando con i suoi prodotti biologici, ovunque. Entrambi provano attrazione l’uno per l’altra. Ma nulla è scontato. Lui le propone una proposta “particolare”. Lei invece, nasconde un segreto. Lui rappresenta per lei: l’arroganza, il vizio e la presunzione. Lei rappresenta ciò che lui non riesce a “comprare”. Il gioco del tira e molla ha inizio, ma chi, detta a chi, le regole del gioco? Per cercare di sfuggire all’iniziale dominazione di Stephan Barney, Gaia intraprende nuovamente la strada del peccato e della lussuria, con un altro uomo, potente e dannatamente sexy. Scoprirà però, che al passato non si può fuggire, e che spesso, si rivela quando meno te lo aspetti. Distruggendo il presente e anche il futuro. Ogni certezza di Stephan e Gaia verrà messa in discussione e nulla sarà più come prima. La stagista e il capo… una storia di possesso, segreti, desideri, sesso e forse amore.

RECENSIONE

Pantaloni blu macchiati, scarpe arancioni che profumano di champagne, camicia bianca, giacca nera e cappotto rosso natale. Trucco stile ballerina lapdance, capelli raccolti in una coda stantia della veneranda età di due giorni. Un misto tra un albero di Natale e uno spaventapasseri. Questa è Gaia Hearts che si presenta in ritardo spaventoso per il suo nuovo lavoro, oltre che conciata per le feste. E la povera sventurata si rovescia pure il caffè addosso, completando l’effetto Kandinskij! Così, prima di presentarsi in sala riunioni, decide finalmente di darsi una sistemata, per rimuovere le macchie ed eliminare l’apparenza di “sposa cadavere glitterata“.

Dio mio quanto ho riso per questa descrizione! Ella Gai, lei si che sa come farti venire la paresi facciale! Un personaggio a primo impatto  comico, quello di Gaia. Una donna con un passato difficile e doloroso, tuttavia. Una donna tragicomica che non ti aspetti. Una donna con un bisogno di amarsi, di rifarsi e di crederci. Una donna che si lascia travolgere dagli eventi, ma mai stravolgere del tutto. Si lascia rapire soltanto da due splendidi occhi azzurri che non sono lì per caso, ma per colmare un bisogno che scoprirete solo arrivando alla fine del romanzo.

Due occhi intensi e uno sguardo così penetrante che la riempiranno di emozioni in tutti i sensi. Perché c’è anche dell’hot tra queste pagine, perciò non vi scandalizzate se Gaia e Sthephan ogni tanto si lasceranno andare al bisogno di incastrare le loro vite, così tanto per conoscersi meglio 😉

La vita di Gaia, si barcamena tra il contemporaneo e il passato, un passato che continua a seguirla e a tormentarla, nonostante abbia fatto di tutto per seminarlo. Un passato che non ha voluto ma che ha dovuto abbracciare, perché la vita a volte è talmente dura che spesso le scelte sono quasi obbligate. Un passato che però saprà piacevolmente colpirla nonostante tutto. 

Questa non è solo la storia del bisogno e del passato di Gaia Hearts, è anche un romanzo di suspance ed elettricità, di fili ad alta tensione che si intersecano e si sciolgono come bollicine di champagne. 

E poi c’è la comicità, quella innata di questa scrittrice che di qualsivoglia cosa racconti ha la capacità di seminare sorrisi aperti sulle labbra e punti di domande nella materia grigia. E lo fa con una naturalezza e scorrevolezza disarmante. Personalmente ho adorato molto George, l’amico gay e sapiente di Gaia, l’altra parte di Gaia “un generatore di aneddoti amorosi“e di battute mordaci, con il costante bisogno di condividere e spettegolare. Un doppio senso in persona, un “ricamatore” e un dispensatore di consigli. Il personaggio, meglio riuscito, dopo Gaia Hearts. Quanto a Stephan Barney, a parte l’essere bello da sbavo e un prestigioso uomo d’affari, è un personaggio quasi scontato, con il portafoglio sempre aperto e la sfacciataggine del capo d’ufficio. Ma…anche lui riserva delle sorprese, ed è sul finale e con una lettera che si compie il destino. Quale? Non ve lo dico, ovviamente dovete scoprirlo voi leggendo “Ho bisogno di amarti“. 

Io, dal mio canto posso soltanto aggiungervi, che questo romanzo, vi prenderà fin dalla primissima pagina e che vi condurrà in luoghi sconosciuti e misteriosi, tra l’ilarità e la sensualità, la riflessione e la spensieratezza, in una trama sempre ricca di notizie e colpi di scena, come se foste voi a muovere la macchina da presa. Perciò munitevi di pop corn caldi, accomodatevi sulla poltrona che vi hanno assegnato e spegnete le luci in sala…Alla fine sentirete solo lo scroscio degli applausi… E ne vorrete ancora…di Ella non di pop corn…lettori ghiottoni!

Marianna De Pilla

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