Cosa succede quando due colori, due mondi, due persone completamente diverse si incontrano? I colori dell’Aurora di Mya McKenzie ce lo racconta in modo davvero strabiliante.

Titolo: I colori dell’Aurora
Autore: Mya McKenzie
Genere: Romanzo Rosa/narrativa rosa
Editore:  Self
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2019
Link d’acquisto: QUI
Trama: Tutto ciò che volevo era un’occasione di riscatto, ma il mio sogno si è infranto tra rocce e mare. Ora sono bloccato qui. Incastrato tra passato e futuro, in sospeso tra ragione e desiderio. Intrappolato tra il ricordo di coloro che ho amato e il sorriso di chi mi ha rubato il cuore. So che dovrei andare, qui non c’è futuro per me, eppure quando stiamo insieme i frammenti della mia vita sembrano ricomporsi. Ogni volta che la guardo vedo calore, luce, voglia di vivere. Ogni volta che la sfioro sembra che tutto possa azzerarsi. Ogni volta che la respiro ho la sensazione che sia proprio questo il posto a cui ero destinato. Ed è un vero peccato, perché io sono un gran casino e lei invece… beh, lei è semplicemente Aurora.

Recensione

«Io e te siamo diversi Aurora, come il giorno e la notte. Tu sei bella e candida, come un angelo, io sono irrimediabilmente macchiato.»

Questa è una delle frasi che mi ha colpito di più di questo romanzo, perché secondo me rappresenta il tema centrale di questo romanzo: la diversità.
La storia di Aurora e Ismael potrebbe benissimo partire da una domanda: cosa ci rende davvero diversi? L’amore può essere definito dal colore della nostra pelle?
Ma partiamo dall’inizio, prima di tutto dovrei dirvi che il titolo del romanzo è quasi un titolo parlante, perché i colori sono dominanti in queste pagine. Abbiamo sei protagonisti e ognuno di loro parla attraverso un colore: giallo, blu, arancione, violetto, rosso e verde.

I colori che ci guidano all’interno di questa storia d’amore, bella come un arcobaleno, sono il blu e il giallo, il giorno/Aurora e la notte/Ismael.

Perché?
Perché Ismael è un immigrato, un bellissimo ragazzo di colore di passaggio in Italia che Aurora, italianissima, conosce quasi per caso.
Forse dovrei dirvi che si incontrano nel posto sbagliato ma nel momento giusto, perché credo che non ci sia niente di più reale della paura dello straniero oggi in Italia, e la nostra Aurora si trova a doverla combattere su più fronti.

«Tu sei come il sole per me. Mi hai riportato alla vita, ma so che starti troppo vicino potrebbe essermi fatale…»

Quando la bella studentessa incontra Ismael, non è proprio liberissima, no, anzi, ha un fidanzato e Leonardo non è tanto felice della situazione che si viene a creare fra la sua fidanzata e Ismael.
Aurora dal canto suo non può allontanarsi da Ismael, perché lui crede che lei sia la sua luce, l’unica in grado di illuminare la sua strada, lei è convinta di non poter più vivere senza la sua personale notte stellata.

Ismael prova a cacciarla, ad allontanarla, ma ci riuscirà definitivamente?

Riuscirà Aurora a superare i pregiudizi che la vorrebbero lontana da Ismael e ad accaparrarsi una meravigliosa storia d’amore?
Beh, non sono qui per dirvelo, perché I colori dell’Aurora è un romanzo che va scoperto, che va assaporato e, se anche avrei preferito una maggiore attenzione al triangolo amoroso, la storia d’amore è quanto di più bello e più puro leggerete mai.

È una storia dove l’amore è quello che dovrebbe vincere sempre, dove nulla ha importanza se non il battito del cuore di chi ami.

Mya McKENZIE è una vera scoperta, non avevo mai letto niente di quest’autrice e devo dire che me ne pento amaramente perché il suo stile, la sua penna mi hanno conquistata pagina dopo pagina, come anche la sua abilità nel parlare di un tema così scottante come quello degli immigrati in Italia, per di più tramite un amore interraziale che è già di per sé quasi un tabù.
Ma in fin dei conti, per tornare alla domanda iniziale, possiamo davvero dire che l’amore ha un colore? Shakespeare scrisse molto tempo fa una frase che credo sia giustissima per chiudere questa recensione e dare finalmente il mio giudizio, che credo comunque traspaia dalle mie parole: “Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo?”

Gioia De Bonis

 

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