L’amore ha una sua formula? E se fosse possibile ricavarla e con pochi ingredienti trovare o ritrovare l’amore della nostra vita, voi cosa fareste?

Titolo: La chimica dell’amore
Autore: Meredith Goldstein
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:  11 aprile 2019
Link d’acquisto: QUI

Trama:

Maya ha solo diciassette anni ma crede di aver trovato la formula perfetta per la felicità: un tirocinio estivo al MIT, la più prestigiosa università scientifica degli Stati Uniti, due nuovi amici, appassionati di scienze almeno quanto lei, e un ragazzo perfetto. L’estate si annuncia come indimenticabile. Ma quando Whit, il suo ragazzo, la lascia all’improvviso, tutte le sue certezze vacillano. E se la soluzione alle sue pene d’amore risiedesse in una ricerca lasciata incompiuta da sua madre? Era una famosa scienziata che, attraverso la manipolazione dei feromoni, si proponeva di attivare l’attrazione tra due persone. Maya è convinta che, riuscendo a concludere lo studio su cui era impegnata la madre, riuscirà a riavere Whit indietro. Il destino, però, sembra avere altri piani e il suo esperimento non farà che complicare le cose. Forse Maya capirà che l’amore non può essere manovrato, né spiegato con formule scientifiche…

Recensione:

«Sto ingerendo una formula che
maschera i feromoni, per riconquistare
Whit»

Ed è così che comincia la storia di Maya, una ragazza che sta per compiere diciotto anni, la cui vita, in un battito di ciglia, cambia radicalmente. Prima la morte di sua madre e poi la rottura col fidanzato. Maya è disperata ed è con la tristezza nel cuore che parte per un weekend a casa della zia che le cambierà la vita, perché sarà proprio quest’ultima a raccontarle degli ultimi esperimenti che la mamma stava effettuando prima della sua morte. E sono proprio quelli che le danno un’idea. Se per la morte di sia madre non può fare nulla, forse la formula può aiutarla a riconquistare Whit.

Ma sarà davvero possibile? Ed è qui che il romanzo inizia a far riflettere. È possibile far innamorare qualcuno utilizzando i feromoni? Beh, si sa, l’amore è forse l’emozione più complessa che può provare un essere umano e i fattori che lo scatenano sono davvero moltissimi, ma Maya questo non lo sa, o forse, spinta dall’assenza di quegli affetti che la tenevano a galla, fa finta di non saperlo.
Vedete, Maya è intelligente, brillante, anzi, forse è proprio un vero talento della scienza. Quando la conosciamo è una delle stagiste più promettenti del MIT ed è proprio fra quelle pareti che hanno ospitato anche il genio di sua madre, che cerca di sviluppare la formula chimica dell’amore.

Tre esperimenti. Tre soggetti. Tre formule da provare.

La bellezza di questo romanzo sta proprio in questa spasmodica ricerca dell’amore, in questo continuo evolversi dei sentimenti di Maya, unica voce narrante, che passa da una fialetta all’altra, senza battere ciglio. O almeno vorrebbe far credere così. Penso di aver capito il perché lo faccia, la sua è semplicemente voglia di essere amata, voglia di provare l’amore vero. Maya, sebbene abbia tantissime persone intorno, si sente sola e questo suo sentimento traspare più volte all’interno del romanzo. In molti passaggi mi ha fatto moltissima tenerezza: mi sono sentita come una sorella maggiore, che, presa dall’ascolto delle vicende della piccola di casa, cerca di aiutarla.

Ma non ero sola durante il processo di comprensione dell’amore, perché i tre ragazzi che fungono da “campione” si comportano più o meno come i fantasmi di A Christmas Carol di Dickens. Tre modi di reagire all’amore e alla passione. Abbiamo Kyle, il migliore amico, quello che la porta in giro ad annusare il magnifico profumo di cioccolata che proviene da una fabbrica accanto al MIT e rappresenta l’amore semplice, quello in cui le parole sono superflue, perché i fatti parlano da sé. Abbiamo Asher, l’attore che incontra ad una festa, che rappresenta la passione, quella in cui contano più le mani, i sospiri, che il sentimento vero e proprio. E infine Whit, che è l’amore che lei vorrebbe, quello che la lega al passato e che lei vorrebbe diventasse anche il suo futuro.

Così, la nostra Maya, come Ebenezer Scrooge, viaggia attraverso i diversi tipi d’amore che la formula le fa provare. Ma quale sceglierà?

Uno stile divertente, a tratti brillante, che anche tramite battute ed eventi imbarazzanti ci fa comprendere temi importanti, ad esempio su come cambia la vita di chi resta quando qualcuno d’importante muore. Ora, se vi aspettate scene passionali, toglietevele dalla testa: Maya è alle prime armi e non ne troverete. Ma se volete riflettere su cosa sia davvero l’amore e sul motivo che ci spinge ad amare una persona, questo è il romanzo giusto. E vi dirò, anche io che di anni ne ho trenta, qualcosa sull’amore, grazie a questo romanzo di Meredith Goldstein l’ho capita, anzi, l’ho imparata.

E proprio come dice Maya nella relazione finale, che leggerete per intero, credo che l’amore sia più che un semplice rapporto fra persone coi feromoni simili e contrari.

“Credo che la modifica feromonica possa
migliorare un rapporto di coppia quando l’amore
e l’impegno reciproci sono già presenti.”,
scrissi, “ma le sostante chimiche da sole
non possono unire due persone.”

Gioia De Bonis.

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