Buongiorno carissime lettrici.

Oggi voglio parlarvi di “Non aspetterò che te” di Alessandra Paoloni, che ho finito da poco. Iniziamo.

Trama:

Clarissa, costretta a partecipare alla festa in maschera organizzata dal suo capo, non vede l’ora di tornarsene a casa, quando a un certo punto la serata prende una piega inaspettata: un uomo misterioso celato dietro la maschera del Fantasma dell’Opera la seduce come nessuno ha mai osato fare.

Sconvolta e sorpresa, Clarissa si chiede chi sia l’affascinante e audace sconosciuto, senza riuscire a darsi una risposta. Almeno fino a quando non scopre che Lorenzo, un suo vecchio compagno di classe del liceo, lavora nella sua stessa azienda. Proprio quando il mistero sembrerebbe risolto, al lavoro iniziano a verificarsi alcuni inspiegabili incidenti…

Cosa nasconde Lorenzo? Quella nuova e improvvisa attrazione, riaccesa a distanza di anni, basterà per salvarli entrambi? O il tempo è destinato ad avere la meglio sul sentimento?

Recensione:

Voglio iniziare dalla copertina che ho trovato semplice, ma molto elegante. Mi è piaciuta moltissimo e già dalla trama possiamo capire che è in tema con il romanzo e con una parte della storia raccontata e quando la copertina è legata al romanzo in sè è sempre un punto a favore. Il titolo è scritto in bianco, che risalta sullo sfondo nero, ed è abbastanza grande come carattere, come piace a me!

Parlando invece della storia, Clarissa incontra Lorenzo ad una festa in maschera che è stata organizzata dal suo datore di lavoro, eppure lei Lorenzo lo conosce già, dai tempi del liceo quando non lo degnava minimamente. Lorenzo però cambiato non è più timido, ma è una persona diversa, più audace.

Tra di loro scatta subito un’attrazione molto forte, anche se dal momento in cui arriva Lorenzo iniziano ad esserci degli strani episodio anche all’interno dell’azienda, ma non voglio aggiungere molto per paura di finire in uno spoiler.

Non avevo mai letto prima qualcosa di Alessandra Paoloni, e sebbene queste romanzo sia breve, mi ha affascinata. La sua è una scrittura semplice e avvincente. Non mi sembra di aver visto o trovato errori e questo è sicuramente un altro punto a favore.

Consiglio vivamente questo libro in quanto è breve ma decisamente intenso!

Linda.

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