Un saluto mancato, un solo pancake, un soldato tutto d’un pezzo e una cameriera che è tutto fuorché tranquilla: questi sono gli ingredienti del nuovo romanzo di Winter Renshaw edito da Newton Compton.


Titolo:
P.s. Ti odio da morire
Autore: Winter Renshow
Genere: Romanzo Rosa
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 25 febbraio 2019
Link d’acquisto: Amazon.

Trama:

Caro Isaiah, sono passati otto mesi da quando eri un semplice soldato pronto a partire per chissà dove, e io una cameriera troppo timida. Mentre ti passavo furtivamente quel pancake gratis, ricordo di avere sperato che non ti accorgessi del mio sguardo. E invece l’hai fatto. E così abbiamo passato insieme la settimana più incredibile di tutta la mia vita, in attesa del giorno in cui saresti dovuto partire. Quei momenti trascorsi insieme hanno cambiato tutto. Dopo che sei partito, ho conservato ogni tua lettera. Ho imparato a memoria ogni parola, in attesa di un nuovo messaggio o qualunque cosa che mi parlasse di te.

E poi un mese fa hai smesso di scrivermi. E ieri hai persino avuto il coraggio di venire nel locale dove lavoro facendo finta di non conoscermi. E pensare che avrei potuto amarti. Spero almeno che tu abbia avuto una buona ragione.

Maritza la cameriera
P.S. Ti odio. Questa volta per davvero.

Recensione

Questo romanzo è stato una scoperta. Mi aspettavo la solita storia fatta di dissapori che poi diventa d’amore, invece no. La Renshaw è riuscita a stupirmi con colpi di scena e una storia d’amore tutta particolare che inizia da un pancake. O meglio, dalla richiesta di due pancake che la protagonista non può proprio accettare.

«Due pancake. Uova strapazzate. Pane
di segale. Burro, non margarina.»

«Mi spiace», dico indicando un cartello sopra il
registratore di cassa che recita: UN SOLO PANCAKE
PER CLIENTE, NESSUNA ECCEZIONE. Strizza gli occhi
e, quando ha letto, rimane impietrito.

Ripeto la sua ordinazione. «Allora abbiamo un
pancake, uova strapazzate e pane di segale con burro».

«Che cazzo di regola è questa?»

La vita di Isaiah è tutta piena di regole. Lui, essendo un militare, dovrebbe essere abituato a seguirle, ma in realtà quella dei pancake non gli va giù. Da questo avvenimento così “normale” si capisce quanto in realtà a lui manchi quella normalità, quella che la guerra gli ha rubato, quella che, appena riavuta, sta per perdere di nuovo causa la nuova partenza per l’Afghanistan. Ed è forse anche quello il motivo per cui se la prende con la protagonista del romanzo.

Maritza è un personaggio davvero brillante e non intendo solo per le battute che fa o i suoi comportamenti divertenti, è una ragazza giovane e bella, apparentemente senza problemi, che Isaiah si trova subito a “invidiare”. Lei ha tutto quello che a lui manca o sta per mancare, perché dovrebbe sorriderle? Ma poi la ragazza lo sorprende e lui non può fare altro che regalargliene uno.

E un secondo dopo eccolo che mi guarda,
sollevando gli angoli della bocca carnosa e mostrando
le fossette più belle che abbia mai visto… come
se avesse fatto lo stronzo per venti minuti solo
per prendermi in giro, per farmi uno scherzo.

I sorrisi diventano protagonisti della storia e nel procedere delle pagine e dei capitoli aumentano a dismisura. Così aumenta anche la nostra conoscenza dei due personaggi principali. Conosciamo meglio Maritza e la sua strampalata famiglia, le sue paure, le sue insicurezze e la sa voglia di fare qualcosa della sua vita che accomuna tutte le ragazzine della sua età. Conosciamo meglio anche Isaiah, che smessa la sua corazza fatta di delusioni e soprattutto dalle brutture della guerra, ritorna ad essere un ragazzo come tanti. Un ragazzo che ama la sua mamma, che ha un rapporto difficile con la sua famiglia e che adora la sua macchina d’epoca.

La ragazza mi dà il suo certificato assicurativo.
Prendo il cellulare e faccio una foto fronte retro
prima di ridarglielo. Durante quest’operazione le
nostre mani di sfiorano, ed è solo allora che la guardo
bene. Oh, mio Dio. È la cameriera.

I due ragazzi così arrivano a conoscersi e a instaurare questa strana amicizia che li lega fin da subito, e che devo dire, sebbene nasca abbastanza in fretta, è ai nostri occhi reale, sincera. Isaiah e Maritza si trovano nel posto giusto ma al momento sbagliato perché quello che loro vivranno all’inizio è come se fosse protetto da una bolla, qualcosa che protegge entrambi dalla vita reale, che però sta per tornare prepotente come lo scoppio di una bomba.

Vediamo la storia svilupparsi attraverso una narrazione doppia che prevede anche la presenza di moltissime lettere, perché i due protagonisti se ne scambieranno moltissime soprattutto nella seconda parte di questo romanzo, che pur non essendo lunghissimo, si svolge in un tempo molto lungo. Uno stile che ricorda quello d’esordio di Anna Todd: diretto, chiaro e molto sensuale. L’unica cosa che ho trovato scostante sono state le descrizioni degli ambienti, moto presenti all’inizio e pochissime alla fine, soprattutto nelle scene di guerra. Se inserisci in un romanzo un protagonista soldato, dovresti in qualche modo dare al lettore la possibilità di capire cosa lui stia facendo e dove. Cosa che qui è mancata.

In definitiva, P.s. Ti odio da morire di Winter Renshaw è un romanzo d’amore e di guerra, in cui molto spesso mi sono ritrovata a parteggiare per la protagonista femminile. È un romanzo che parte come un qualsiasi rosa, ma poi aumentano i temi importanti e mi sono ritrovata molto spesso a riflettere su alcune cose che Maritza e Isaiah vivono. La guerra in questo romanzo fa da sfondo ad una storia d’amore che nasce da una bella amicizia, una storia in cui le scene sensuali non mancano ma non scadono mai nel volgare. Una di quei romanzi che si fanno leggere e che ci fanno passare dei momenti spensierati, una storia che ho quasi apprezzato nella sua interezza e che sicuramente rileggerò.


Gioia De Bonis

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