“Rebel Love” è da poco arrivato in italia grazie a Sperling & Kupfer. Un nuovo romanzo firmato Erin Watt. 

Ho letto le due nuove uscite di Erin Watt una dopo l’altra, iniziando da Real Love ( recensione che potete trovare cliccando qui ) e fin da subito ho notato la differenza netta tra i due romanzi, sebbene siano entrambi sul genere new adult. I due libri non sono collegati, quindi potete leggerli entrambi, uno solo o iniziare da quello che vi ispira maggiormente.

Titolo:  “Rebel Love”
 Autrice:Erin Watt
 Data di pubblicazione:  19 Giugno 2018
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Genere:
Romanzo Rosa
Store d’acquisto: Amazon 

Trama: 

Beth ha diciassette anni ed è all’ultimo anno di liceo. Dovrebbe essere circondata da amici, uscire con ragazzi carini e godersi i momenti migliori della sua età. Invece, la sua vita è già stata scritta dai genitori, fino all’ultimo dettaglio. Da quando la sorella è morta in un incidente, tre anni orsono, l’hanno infatti obbligata a vivere in una prigione dorata, monitorando ogni sua mossa, nel tentativo di proteggerla da ogni cosa.

Senza alcuna privacy né via di fuga, Beth è oppressa dalle loro paranoie e paure, come intrappolata nella sua stessa vita. Eppure lei è viva, e vuole vivere. E per assaporare anche solo un minuto di vita reale è pronta a tutto, anche a mentire per imbucarsi da sola a una festa con degli sconosciuti. Lì incontra un ragazzo. Si fa chiamare Chase, è appena arrivato in città, ha due incredibili occhi blu e una cicatrice sul sopracciglio. Sembra che tutti lo conoscano e quando cammina, intorno a lui, si crea il vuoto. Perché Chase, con i suoi molti fantasmi e colpe da espiare, porta guai, e belli grossi anche. Beth però non lo sa, e presto sarà costretta a fare una scelta: seguire le regole, o il suo cuore, rischiando di distruggere tutto… di nuovo.

Recensione:

Sono molto combattuta su questo romanzo, in quanto da una parte l’ho apprezzato mentre dall’altra l’ho trovato decisamente surreale, quasi ai limiti dell’impossibile. Non tanto per le situazioni descritte, più per le sensazioni e la realtà dei fatti che sembrano essere decisamente poco fattibili.  Prima di arrivare alle mie considerazioni procediamo però per gradi.

Il romanzo è scritto interamente dal punto di vista della protagonista Beth. Attraverso queste pagine possiamo iniziare a scoprire un po’ quello che è successo nella sua vita negli ultimi anni e come una tragedia possa aver distorto e modificato radicalmente una famiglia. Sua sorella maggiore è venuta a mancare a causa di un incidente solo tre anni fa e questo ha scaturito nei suoi genitori una paura irrazionale che non fa altro che soffocare Beth impedendole di vivere. La ragazzina si sente in una gabbia monitorata h24 dai suoi genitori i quali non le lasciano nessuna scelta su quello che dovrà essere il suo futuro o la sua vita in generale.  I genitori di Beth hanno un ruolo importante in Rebel Love, ma le considerazioni che troverete per loro si divideranno in due parti che spesso andranno in conflitto. Comprenderete il dolore di aver perso una figlia e la paura di perdere anche la seconda, ma non riuscirete a comprendere le reazioni spesso esagerate che portano spesso Beth a non vivere davvero.

Sono stata così impegnata a dare la colpa della
mia infelicità a chiunque altro, che non ho
più considerato me stessa. E ciò che vedo
adesso non mi piace.

Sebbene spesso le reazioni dei genitori siano esagerate, anche quelle di Beth ai miei occhi non sono sembrate meno. Ho appoggiato il personaggio per molti versi, ma non per altri. La morte di un membro caro, come una sorella, dovrebbe stravolgere la vita di chiunque, portare una persona ad un cambiamento e il dolore non dovrebbe mai  dissiparsi, tanto meno così presto. Eppure, per la nostra protagonista, il ricordo della sorella sembra quasi un fastidio e questa sensazione si è protratta per il restante metà libro dove la situazione ha iniziato a farsi più viva e, a mio parere, sempre meno fattibile.  Tutto questo succede quando entra in gioco lui: Chase. 

Il suo essere problematico e distaccato da tutto e tutti catturano l’attenzione della protagonista e in un primo momento anche quello del lettore. Se non altro Erin Watt ha una grande capacità nel scegliere i “misteri” attorno ai personaggi. Tra i due inizia quindi un’attrazione che mira ad una storia d’amore impossibile, una storia che sarà ostacolata da chiunque / spesso anche dai personaggi stessi / che cercheranno in tutti i modi di cedere ad ogni attrazione che provano verso l’altro: sia fisica che mentale. Il libro tocca delle tematiche  delicate e importanti mettendo al centro del romanzo drammi arricchiti da emozioni e sensazioni. Una storia che ha forse un inizio banale, ma che riesce a districarsi tra le fasi diverse del perdono e della violenza, fino a diventare un romanzo da un riscontro differente da quella che può essere l’idea iniziale.

C’è sempre qualcosa per cui vivere, per cui
essere grati, per cui essere impazienti. Ecco la lezione
più importante che ho imparato da Chase. 

Lo stile del romanzo rispecchia il marchio di Erin Watt, sebbene io abbia trovato questo romanzo decisamente più infantile rispetto ai “The Royals”. Questa sensazione mi ha spinto a pensare che fosse uno dei primi romanzi che le due autrici abbiano scritto insieme. Lo stile è pressapoco lo stesso, tuttavia i dialoghi, le situazioni, i pensieri e il contorno è meno maturo, meno approfondito o arricchito rispetto agli altri volumi scritti da loro. Da capitolo a capitolo la narrazione diventa più interessante  a seguito di una serie di rivelazioni, ma il tutto sembra quasi frettoloso.

Linda.

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