Buon pomeriggio cari lettori, in questi ultimi giorni ho avuto l’occasione di poter leggere l’intera trilogia “A time for love” scritta da Sara Purpura. Ho consumato le pagine in pochissimo tempo e adesso sono pronta per la mia recensione! 

A time for love Trilogy: 

#1 Tutto il tempo del mondo: Amazon
#2 Tutto il tempo con te: Amazon
#3 Tutto il tempo tra noi: Amazon  

 

Recensione: 

 

Se per puro caso vi è passato per la mente che questa trilogia possa essere una lettura leggera, una storiella tra adolescenti, abbandonate ogni speranza. La storia di Anais e Desmond è tutt’altro che semplice, assolutamente lontana dalla leggerezza e dalla spensieratezza comune agli adolescenti. Loro sono due ragazzi che hanno dovuto imparare a crescere in fretta, più Des che Anais. Sì, perché è lui, a mio avviso, a portare sulla pelle i segni più evidenti di un’infanzia rubata e di un’adolescenza tormentata. Certo,  Anais i segni sulla pelle li ha davvero: deteriorata da due genitori incapaci di dare amore, se li procura e pensa di curare il dolore con altro dolore. Des, tuttavia, il dolore vero, quello forte e struggente, quello che ti fa credere che mai nulla di buono potrà capitarti nella vita, lo ha vissuto. E’ come un’ombra che persiste pagina dopo pagina per tutta la trilogia. A volte in modo più evidente, tanto da essere opprimente, altre volte quasi come se fosse sparita. Ma torna… torna sempre. 

L’amore che nasce tra questi due ragazzi è coinvolgete da subito e, proprio come capita a quell’età, vorrebbe essere vissuto e consumato con semplicità. In fretta, senza freni. Ma per Des e Anais nulla è semplice, ci sono miliardi di cose a pesare sulle loro teste come una zavorra che più volte li manda a fondo. 

La storia tra Anais e Des è struggente, appassionata, tormentata, a tratti angosciante e coinvolgente al punto che a volte ti fa quasi rabbia. Io, personalmente ho apprezzato molto di più il personaggio di Des.
I libri sono scritti in prima persona al presente, con punti di vista alternati. In questo modo è facile immedesimarsi a pieno nella storia, potendo avere la visione completa dei pensieri tortuosi di entrambi i protagonisti. Dunque ho trovato il personaggi di Des il più forte a livello comunicativo. Il suo aspetto psicologico è assolutamente intrigante, forse perché tormentato al punto che  ti ritrovi ad amarlo e odiarlo al tempo stesso. Nonostante il suo atteggiamento possa essere giustificato dal terribile passato, a volte l’ho detestato perché in più occasioni mi ha ricordato di quegli uomini spezzati che professano amore e invece non fanno altro che spezzarti. Si aggrappano a te e fanno di te il loro punto di fuga, l’unica persona con cui sfogarsi sentendosi spesso autorizzati a farti del male. Tuttavia Des è sinceramente innamorato di Anais, solo che non sa come gestire la portata di questo sentimento. E lei è all’inizio troppo fragile per sapersi davvero opporre al modo deleterio che a volte Des ha di amare, o per riuscire a guidarlo. 

Entrambi i personaggi sono ben costruiti, hanno una caratterizzazione chiara e, nonostante gli eventi si susseguono come un elastico, la loro personalità non muta in modo irragionevole. L’autrice è stata capace di mantenerli coerenti; sono cresciuti e per questo sono maturati sotto diversi aspetti, ma Sara Purpura non li ha stravolti. Sono sempre Des e Anais, solo più consapevoli. Più determinati. 

A tenere viva l’attenzione è anche la forte dipendenza e attrazione sessuale che i due protagonisti nutrono l’uno per l’altro. La passione è bruciante ed è stata descritta a mio avviso in modo impeccabile. Ogni dettaglio riesci ad immaginarlo come se stessi vedendo un film, e non è facile. Parlare di sesso, descriverlo più che altro, è sempre difficile. Il rischio di dare vita a un

a “lista della spesa” priva di emozioni , come la chiamo io di solito, è praticamente dietro l’angolo. Sara Purpura ha saputo saltare l’ostacolo brillantemente e non è mai caduta nel “volgare”. 

Lo stile di Sara Purpura mi piace, mi è piaciuto per tutti e tre i libri. Tuttavia devo dire che ho apprezzato maggiormente i capitoli iniziali di ogni volume. Hanno una suspense maggiore e danno l’impressione di essere stati costruiti frase dopo frase con meticolosa attenzione. Sono caldi, pieni di sentimento brutto o buono che sia, ogni parola è al suo posto al punto da farti pensare che siano stati costruiti con freddezza. Poi, quando gli eventi hanno iniziato a galoppare – e vi assicuro che si va davvero forte, quasi come fosse un giro su una giostra impazzita – ho avuto l’impressione che anche il narratore si sia fatto risucchiare dalle emozioni. A quel punto diventa tutto più frenetico, ciò che accade e anche il modo in cui viene descritto. A volte appare persino irrazionale. Questo da l’impressione che ci siano due personalità a gestire gli eventi: quella che li pianifica e quella che poi ne vive le conseguenze con gioia o dolore, come i protagonisti. 

I temi toccati non sono affatto leggeri ma molto attuali, perciò se avete voglia di leggere una storia d’amore e di rinascita, toccante e struggente fino a fare rabbia, vi consiglio la trilogia di Sara Purpura. 

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