“Come il sole all’improvviso” è l’ultimo romanzo, di genere young adult, dell’italianissima Karen Morgan.

come il sole all'improvviso

Titolo: Come il sole all’improvviso
Autrice: Karen Morgan
Genere: Rosa/Young adult
Casa Editrice: Self publishing
Link d’acquisto: Amazon

Trama

 

Paul Robinson è un giocatore di basket della Garfield High School. Bello. Sexy. Popolare. Queste sono le tre parole che potrebbero rappresentarlo.Ma un giorno qualcosa è cambiato. Si è avvicinato a me. Ha parlato a Stecca, la ragazza che tutti giudicano, ma che nessuno conosce. Lui è stato l’unica speranza in un mondo marcio. Paul Robinson è stato la luce in un cielo che sembrava destinato a essere grigio per sempre. Paul Robinson non è uno qualunque. E io, April Johnson, non sono più una qualunque.

Recensione

“Per un attimo non riconosco la mia immagine, è distorta e non mi piace. Ripenso a quello che è successo pochi minuti fa. Rose. Il cibo. Le ragazze. Il cibo. I sogghigni. Gli sguardi. Il cibo. Paul. Il cibo… Mi sono abbuffata”.

Devo proprio confessarvelo: gli young adult sono un po’ il mio feticcio. Fanno parte di quel genere di cose che mi piace senza un preciso motivo. Quelle cose piene di difetti, difetti che riconosci, certo, di cui però non puoi fare a meno. Sono come i dolci con la panna: ne mangi troppi e ti nauseano, perlopiù sanno di zucchero, grassi e poco altro, ma sono tanto buoni. Ecco.

Tocca dirlo subito, ormai i progetti grafici dei romanzi auto pubblicati sono decisamente migliori di quelli delle case editrici più acclamate. Non so voi, ma io la copertina di “Come il sole all’improvviso” l’ho apprezzata tanto.

Andiamo agli ingredienti di questo dolce con la panna fatto in casa .

C’è proprio tutto: l’adolescente palestrato con gli addominali perfino in fronte, bello come un adone (e si sa che i ragazzi di oggi sono diversi da come eravamo noi vent’anni fa), la ragazzina carina che non sa di esserlo, occhi di un colore particolare (fateci caso, negli young adult quasi nessuno ha occhi castani), qualche dramma familiare, qualche problema di salute. Et les jeux son faits, cari lettori.

La realizzazione di Come al sole all’improvviso, ahimè, presenta qualche lacuna e non perché si tratti di un self (esistono libri auto pubblicati di una qualità eccelsa e non sono così snob o ingenua di fare di tutta l’erba un fascio) piuttosto perché questo romanzo di Karen Morgan è stato realizzato come una teglia di biscotti. Quei biscotti che di solito ti vengono sempre bene senza stare a badare tanto alle dosi o alla qualità delle materie prime.

Vero è che l’autrice ha inviato a Tratto Rosa un file provvisorio non ancora editato, vero è che ho trovato dei refusi abbastanza gravi e ripetuti, tali da farmi pensare che l’autrice lo avesse scritto di getto e neanche riletto, per dire, ma non è l’unico punto.

“Come il sole all’improvviso” quasi mai scende nelle profondità dell’animo dei protagonisti:

sappiamo, ad esempio, che i due giovani sentono crescere ogni giorno di più il loro desiderio di stare insieme ma non vengono descritte le loro sensazioni, anzi, quasi ogni reazione è figurata con l’atto di ingoiare a vuoto, sempre. Che si tratti di tristezza, sbigottimento, desiderio sessuale, amarezza, incertezza, Paul e April ingoiano a vuoto ogni volta.

Il romanzo è ambientato a Seattle, ma potrebbe essere collocato in qualsiasi altra città, per quanto mi riguarda, giacché la caratterizzazione dei luoghi è assente.

A un certo punto, avviene un brusco cambiamento del registro narrativo e Paul, il protagonista, si rivolge al lettore dicendo “Sapete cosa ne è venuto fuori?”. Registro narrativo che verrà altrettanto bruscamente abbandonato: nessuno dei due interpellerà mai più chi sta leggendo.

“Per il maschio è diverso. Sono dell’idea che la verginità sia più importante per la donna che per l’uomo”.

All’alba del 2020, per favore, possiamo evitare di avallare questo tipo di messaggi, su uno young adult, almeno? La verginità è un valore personale al cento per cento. Per alcuni vale moltissimo, per altri niente, e non è necessario essere donna perché valga di più. Non è un sigillo di garanzia. Smettiamola una volta per tutte.

Non fraintendetemi, nel romanzo di Karen Morgan i messaggi belli non mancano:

abbiamo tra questi la lotta al bullismo e l’invito a denunciare i propri aguzzini, allertando il personale scolastico e la direzione, abbiamo due modelli femminili positivi (la mamma di Paul e la zia di April), che si salvano da sole. Messaggi assai positivi, che però non bastano a fare di “Come il sole all’improvviso” un libro che ho letto con piacere.

Alessia Garbo.

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9 Comments on “Review Party: “Come il sole all’improvviso” di Karen Morgan”

  1. Più che una recensione mi sembra una distruzione di un libro 😅
    Accetto critiche positive e negative sempre, ma in questo caso voglio proprio difendere me e il lavoro che è stato fatto su questo romanzo.
    In primis ci tengo a dire che la ragazza era perfettamente a conoscenza che il romanzo era una copia ARC, ma ovviamente ha voluto proprio chiudere gli occhi e ignorare questo fatto visto la critica smossa. La inviterei a leggere il romanzo com’è adesso piuttosto.
    Altra cosa, i gusti son gusti, ma dire che il romanzo è stato trattato con leggerezza (paragonandolo a una teglia di biscotti) proprio non ci sto. Dietro questo libro è stato fatto un lavoro di cui non pretendo un parere positivo, ma pretendo almeno il rispetto. Leggendo questa recensione vedo solo delle falsità, se il romanzo facesse così schifo non avrebbe toccato il cuore di altri lettori, e mi spiace anche dirlo perché non sono una persona che ama vantarsi, ma quando vengono smosse certe parole, gratuitamente, non posso rimanere zitta.
    Inoltre, se un libro non piace si dice il motivo per cui non è piaciuto senza affrondarlo. Almeno, io, Karen, se devo dare un giudizio lo do per mio gusto personale non per disintegrarlo.
    A ogni modo grazie per averlo letto (mi riferisco alla ragazza) e tranquilla, non credo che in futuro dovrò annoiarti con la mia teglia di biscotti.
    (Commento riferito ovviamente ad Alessia, non al blog.)

    1. A me sembra di essere stata gentile e disponibile dall’inizio all’ultimo e di non avere usato i toni denigratori di cui sono accusata e che avrei potuto usare. Ma non sarebbe nel mio, nel nostro stile (non dimentichiamo che io scrivo per Tratto Rosa).
      Saluti

    2. Karen Morgan purtroppo come sai avevamo provato a scriverti in privato inviando anche gli errori perché tu potessi correggerli. Per molti di questi hai negato che vi fosse errore quando era evidente il contrario. Personalmente, dato che non ho letto io il libro, ho scaricato l’anteprima su Amazon e constatato che anche in quella piccola porzione di romanzo un errore grave che avevamo segnalato era ancora presente.
      Non voglio scendere in altri dettagli qui, su Facebook perché non mi pare il caso. Ho risposto solo perché hai scelto tu di scrivere qui.
      E non mi va che passi il messaggio che Tratto Rosa demolisca i libri a casaccio, o che li demolisca in via generale perché non è così!

    3. Cinzia La Commare Il mio commento era ben riferito ad Alessia e non al blog, l’ho anche specificato.
      Inoltre c’è una chat ben evidente dove dico ad Alessia che gli errori che dice lei sono stati corretti alla seconda revisione, poi lei ha notato un “errore” che in realtà errore non è. Sinceramente tra lei e la editor mi fido di più del parere dell’editor e di altre editor a cui abbiamo chiesto parere, tra cui una professoressa, quindi…
      Alessia sapeva benissimo che la copia del romanzo era un ARC, sono stata molto gentile nel spiegargli più volte la situazione.
      Ma comunque poco importa perché tanto la recensione l’ha scritta e sinceramente non l’ho reputata gentile come ha detto lei, a casa mia il sarcasmo non è una forma di gentilezza.
      A ogni modo sottolineo nuovamente che non ce l’ho con il blog, personalmente nemmeno con Alessia Garbo, ma ovviamente dopo il lavoro fatto mi difendo a dovere.

    4. Alessia Garbo Sinceramente ho notato del gran sarcasmo, poi se paragonare il mio romanzo a un vassoio di biscotti vuol dire essere gentili, abbiamo un’idea diversa sulla gentilezza e rispetto.
      A ogni modo, come ho detto nel commento in risposta a Cinzia, non ce l’ho né con il blog né con te come persona, ma sinceramente se in una recensione vengono usati termini che per me sono irrispettosi verso un lavoro fatto, io rispondo e difendo il mio.
      Con questo chiudo e vi auguro una buona giornata.

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