Trattine amanti del thriller, oggi mi rivolgo a voi presentandovi il self di una giovane autrice: Emanuela Navone.

Titolo: Io sono l’usignolo

Autore: Emanuela Navone

Editore: Self- publishing

Genere: Thriller

Ebook: 2,99 euro

Link d’acquisto: Amazon

TRAMA

Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla. Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice? In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà a tutti i costi scoprire quali. Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?

AUTRICE

Emanuela è nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con il Piemonte. Scrive da quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e autori meno famosi. Nel 2014 ha finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. È diventata assistente editor per Edicolors, una casa editrice specializzata in narrativa per l’infanzia; poi, cedendo allo smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance.

Vive in una grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle nuvole. Ha pubblicato, sempre come self, il breve Prontuario di editing e il racconto Reach, contenuto anche nella raccolta a scopo benefico Only Hope.

RECENSIONE

Tutto ha inizio quando il protagonista, Rubino Traverso, si trasferisce insieme alla moglie e alla figlioletta in un paesino chiamato Val Salice. Rubino è un giornalista ma purtroppo la sua rubrica per il giornale “Inchiostro e carta” non sta andando bene e se vuole mantenere il posto di lavoro, deve assolutamente scrivere un articolo interessante. Val Salice gli offrirà uno spunto ma anche molto di più…

Devo dire che per quanto riguarda i thriller sono molto esigente (ahimè) ed ho una regola: devo entrare in sintonia con il protagonista, così da sentirmi quasi parte del romanzo. Questo purtroppo non è successo con Rubino, sebbene l’autrice con maestria lo descriva senza filtri o abbellimenti, mettendo in risalto tutti i suoi pregi come tutti i suoi difetti, non ho trovato nessun punto di contatto, anzi. L’ho trovato un inetto, un uomo che si ritrova all’interno di una situazione più grande di lui e non sa gestirla, che agisce senza pensare alle conseguenze e raramente si assume delle colpe.

Come potrete capire, la lettura del romanzo inizialmente non mi ha entusiasmata ma per fortuna, non grazie a Rubino, la seconda parte del romanzo si fa molto più avvincente e intrigante.

L’autrice riesce a creare un ritmo quasi da film, i colpi di scena, davvero spettacolari e inaspettati, si susseguono uno dietro l’altro trasportandoti ad un finale che mai ti aspetteresti. Chiudi il libro e pensi: “E adesso?”.

Un altro punto a favore dell’autrice è stata la scelta dell’ambientazione: Val Salice è il perfetto paesino omertoso dove si può nascondere un segreto per anni, anche se Rubino non ha nessuna intenzione di lasciarsi fermare dagli abitanti e vuole portare alla luce quel tremendo segreto che è come un’ombra, una macchia per l’intero paese. E credetemi, gli abitanti di Val Salice faranno davvero di tutto pur di mantenere le cose come stanno…

Vi lascio con questa citazione, presa dal romanzo, che sono sicura stimolerà la vostra curiosità ed immaginazione:

Non sapevo ancora di essere dentro la gabbia dell’usignolo, pensavo di girarvi intorno alla ricerca della piccola entrata. In realtà la porta si era chiusa dietro di me già da parecchio, e non potevo uscire. L’usignolo mi aveva rinchiuso nella sua gabbia.”

Sweet reads!

Erika Biagioni

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3 Comments on “Release Blitz: io sono l’usignolo di Emanuela Navone.”

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