Da oggi in tutte le librerie troverete il romanzo bestseller, primo nella classifica spagnona, di Sofía Rhei. Io ho avuto l’occasione di poter leggere in anteprima “Aspettami fino all’ultima pagina”, e adesso vi dirò cosa ne penso. 

Titolo: Aspettami fino all’ultima pagina. 
Autore: Sofía Rhei
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 31 agosto 2017 
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita…

 

Recensione: 

Non c’erano solo due strade, ma tante possibilità quanto il numero delle pagine. Quante il numero dei lettori. Magari valeva anche per i rapporti emotivi. Le cose non possono soltanto finire bene o male.

Questa è la frase che più mi ha fatto riflettere, mi ha colpita ed è rimasta impressa. Eppure, per anni, Silvia non ha fatto altro che pensare l’opposto. La protagonista di questo libro è una donna di quasi quarant’anni che vede ancora il suo futuro come molto incerto, questo anche e soprattutto a causa di un uomo sbagliato che non può darle le sicurezze di cui ha bisogno. Lui è solo il padre dell’incertezza: un momento dice di esserci, che ci sarà sempre, l’attimo dopo sparisce per giorni. Settimane. 

Capita quando ci si innamora di chi non può darci amore, di chi non può farlo liberamente. Capita quando non sei tu l’unica donna nella vita di quell’uomo, e Silvia non lo era affatto. 

Alain è sposato e lei è solo la sua amante che vive nella speranza che lui, presto o tardi, manterrò la promessa di lasciare la moglie. Come spesso avviene lui glielo ha promesso: il matrimonio ormai era agli sgoccioli. Lui e la moglie non avevano più alcuna intesa, si sentiva oppresso. Solo con Silvia si sentiva a casa, felice, innamorato. Ma proprio quando Silvia pensava che ormai era giunto il momento di uscire allo scoperto, che sarebbe stata lei l’unica donna di Alain, le promesse vanno in fumo ancora una volta. 

Cosa fareste voi al posto suo? Io, personalmente, avrei capito che era giunto in realtà un altro momento: quello di amarsi di più. Di ritrovare la stima in me stessa. 

E Silvia finalmente sembra riuscirci, vuole disintossicarsi da quell’amore sbagliato, deludente, che la manda in alto per poi trascinarla al suolo puntualmente. Inizia così la parte più interessante del romanzo, quella in cui l’autrice ci descrive una donna decisa a volerne uscirne. Che vuole sognare un futuro migliore, ma per se stessa. Anche da sola e soprattutto senza Alain.  

Silvia troverà nei libri che ha sempre amato la voglia di ricominciare, di recuperare gli anni che di sé ha perduto. Vuole non sentirsi più triste e sola come la fa sentire Alain, anche quando c’è. Anche quando le dorme accanto. Perché in fondo sa che quella presenza è solo un’illusione che per anni le ha fatto credere di non poter meritare di meglio. 

La cura per rinascere, per trovare la vera se stessa, è nascosta tra le pagine dei libri che le consiglia un bizzarro terapista, sarò lui a guidarla fuori dalla foresta dove oltre alla luce e al calore, incontrerà la donna che in realtà ha sempre voluto essere: libera da quel senso di oppressione e da quell’amore malato che le ha causato una tale instabilità emotiva da doverla mettere a tacere con l’uso frequente di calmanti, capace di volersi bene, consapevole di ciò che merita. Ma per amarsi, prima, Silvia deve imparare a conoscersi e ad affrontare le sue paure scacciandole. Se imparerà a vedersi, forse, troverà anche il coraggio per vivere un nuovo amore, giusto, sano, che è lì ad attenderla. 

E’ questo il messaggio racchiuso tra le pagine di questo libro: dobbiamo imparare prima di tutto ad amare noi stessi. Perché noi abbiamo un valore inestimabile anche da soli, e nessuno merita di accontentarsi nella vita. 

La scrittura è scorrevole, non ho trovato refusi nella traduzione ma ho trovato alcuni capitoli un po’ lenti. Le descrizioni di Parigi, però, sono talmente vivide da riuscire a dare al lettore l’illusione di essere davvero sulla riva della Senna. Il finale è sorprendente, di quelli che non ti aspetti anche se puoi aver avuto qualche sospetto durante gli ultimi capitoli. 

 

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