Buondì Trattine! Oggi ho l’onore di parlarvi di uno dei romanzi più belli del 2017. Grazie alla Delrai Edizioni ho avuto l’onore di leggere in anteprima “Il viandante” di Jane Harvey Berrick, che ha portato qui in Italia un fascinoso romanzo d’oltreoceano, a cui nessun lettore resterà indifferente.

TITOLO: Il viandante

AUTORE: Jane Harvey-Berrick

SERIE: The traveling series #1

EDITORE: Delrai Edizioni (Mira)

PAGINE: 420

PUBBLICAZIONE: 25 ottobre 2016

GENERE: Contemporary romance

COSTO: € 3,99 ebook

COSTO: 16,50 cartaceo

Link d’acquisto: Amazon

SINOSSI

Era uno normale, carino a prima vista. In realtà era straordinario, anche se non sempre gentile, e bellissimo.
“Bello” era una parola troppo riduttiva per la sua pelle liscia e dorata; per il viso, descritto dagli zigomi decisi, e il mento volitivo. Aveva gli occhi del colore del mare prima di una tempesta, l’espressione dubbiosa e vulnerabile, labbra morbide e carnose, dello stesso colore della rosa rossa in sboccio; il suo corpo statuario, scolpito, pericoloso.
Poteva respirare fuoco, mangiare fiamme, e la parola “amore” bruciava insieme a quelle sulle sue labbra.
Ero già coinvolta da lui da prima che mi rendessi conto dell’inizio della nostra storia.
È stato divertente il modo in cui sono andate le cose.

Aimee ha dieci anni quando la sua strada incrocia quella di Kes, abile ragazzino circense, e scopre così la magia del circo. Lui è tutto ciò che lei non sarà mai: libero, felice e senza paura. Sono sufficienti due settimane all’anno per unire i due giovani, e la loro amicizia si trasforma pian piano in qualcosa di più profondo, intrinseco, ma anche molto pericoloso. Aimee infatti sa che Kes non potrà mai fermarsi in un solo luogo e che il suo cuore è destinato a seguirlo in capo al mondo pur di stare con lui.
Il sentimento dei ragazzi spaventa entrambe le famiglie, perché motore di comportamenti impulsivi e illogici. Ma Aimee non vuole rinunciare all’amore per Kes, e lui sa che nessuna lo conosce quanto lei. Lottare, però, non è facile quando a volersi unire sono due mondi tanto distanti tra loro e per Aimee e Kes la vita sembra diventare impossibile nell’attesa dell’altro.

RECENSIONE

Credetemi lettori, non so da che parte cominciare. Questo romanzo è talmente bello da far fatica a trovare le parole giuste per descrivere tutte le emozioni e la meraviglia di sentimento e poesia di cui è composta la storia di Kes e Aimee, i due protagonisti principali.

Ho un’idea: comincio dal titolo. “Il viandante”, non c’è titolo più azzeccato. Kes, il conturbante, sensuale, avventuroso protagonista maschile è infatti un circense. Non un circense qualsiasi, uno di quelli che fanno la storia per la sua bravura unica, per il carisma ipnotico, per il fisico scultoreo. Donne, quando tra le pagine della Berrick troverete inciso il suo nome, leggerete e sbaverete come i peggiori esseri canini senza museruola. E vi commuoverete quando scoprirete il suo lato dolce, nascosto a fatica dietro una corazza eretta dalle delusioni di bambino innocente.

Il viandante, secondo una mia personale concezione, ha una duplice accezione. Non è solo il beneamato Kes, ma è ogni lettore, perchè si trascinerà questo romanzo in ogni dove fino a quando non arriverà alla fine del romanzo. E’ così ipnotica la scrittura della Berrick, che perderete ogni cognizione spazio temporale, e se avrete la pentola sul fuoco il rischio di restare senza cibo è quasi certo (non provate!).

Vogliamo parlare della cover e dell’impaginazione del libro? Uno splendore, un tripudio di immagini e colori. Una cura per i dettagli senza precedenti.

La trama? Una polvere di stelle che cosparsa su carta ha reso “Il viandante” un indimenticabile.

Ero grande abbastanza da sapere che la magia non esisteva, e giovane abbastanza per sperare di sbagliarmi. Ero sicura che se c’era magia nel mondo, essa era proprio là, oltre la strada, nel piazzale del signor Peterson.

La magia del mondo del circo e del grande e unico amore di Kes e Aimee. Un amore splendido come pochi nella storia della letteratura moderna, di quelli che fanno battere il cuore come un martello pneumatico, di quelli che aspetti da una vita e per tutta la vita nonostante le avversità, le distanze e le differenze sociali e caratteriali lo facciano sembrare quasi impossibile. Un amore per cui vale la pena combattere nonostante tutto e tutti. Un amore a cui si è destinati e dove non si può fare a meno che perdersi per poi ritrovarsi e riconoscere di appartenersi da sempre e per sempre.

Chi non vorrebbe essere Aimee e non incontrare il suo Kes? Aimee, questa eroina delle generazioni ultra moderne, che conserva il fascino della donna dai sani principi, che sa amare senza remore, che aspetta il suo uomo anno dopo anno, come la virtuosa Penelope attendeva il ritorno di Ulisse, ma che sa far valere la sua personalità, il suo lavoro e i suoi interessi senza soccombere dinanzi al maschio alfa. Una donna forte e dalla spiccata determinazione, che ha affrontato la durezza della vita a testa alta, proprio come Kes.

Kes e Aimee sono due anime similmente scalfite dagli eventi che si sono abbattuti sulle loro esistenze, ma che si trascinano un background emotivo differente. Due spiriti affini che non hanno avuto una famiglia amorevole, quanto piuttosto dei parenti arroccati dietro le loro convinzioni e i loro egoismi, eccezion fatta per la sorella di Aimee, e per Ollo, il circense più dolce che ci sia.

Ollo, un personaggio a cui ci si affeziona, insieme a tutti gli altri circensi, buoni e cattivi, perché la Berrick li descrive con dovizia di particolari da renderli quasi vivi. L’autrice, infatti, non si è limitata ad intessere la storia d’amore, ma ha ricamato ogni punto, incrociando le strade dei due giovani con la grande famiglia che si esibisce sotto il tendone e che vive con esso e per esso. E’ stata spettacolare in questo, ha creato una perfetta scenografia per fare da sfondo ad una imperfetta ma vera storia d’amore.

Non puoi nasconderlo» disse Ollo, pacatamente. « E nemmeno lui può farlo. Vedrai che riuscirete a stare insieme, devi solo avere un po’ di fiducia.»
«Fiducia in cosa, Ollo? Sai, tante volte è dura.»
«Fiducia nel fatto che siete nati per stare insieme» affermò, annuendo per enfatizzare le sue parole.
«Come fai a saperlo?» chiesi.
«Come fai a sapere di amare il nostro selvaggio Kestrel?» mi chiese.
Io scossi il capo. «Lo so e basta.»
«Ecco la risposta.»
Colpì delicatamente il mio ginocchio ancora una volta e prese posizione ai tamburi. Ero ancora più confusa dopo la nostra conversazione.”

Leggetelo!

xoxo Marylla

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6 Comments on “Review party: Il viandante – Jane Harvey Berrick.”

  1. Marianna le tue emozioni riescono a essere tangibili 😍😍 bravissima
    Volevo ringraziarti per avermi consigliato questo libro che per me è stato un viaggio meraviglioso ❤️❤️❤️😍😍

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