Buongiorno lettori! Da oggi è disponibile in tutte le librerie “La libreria degli amori impossibili”, il romanzo vincitore del concorso nazionale “Ilmioesordio” 2016. 

Grazie alla collaborazione con Newton Compton, ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima quindi sono assolutamente pronta a recensire per voi la storia di Anna. Prima, però, una breve presentazione del romanzo: 

Trama: 

Una bugia può cambiare per sempre la tua vita…

Anna vive a Torino e lavora alla Stella Polare, una libreria che offre ai suoi lettori una scelta di libri ricercati e raffinati. Quel posto le piace, nonostante le stranezze di Adele, la ricca proprietaria dal carattere brusco, a volte quasi ostile. Per il resto, la vita di Anna si divide tra una stramba famiglia, amiche eccentriche e una storia d’amore che non è mai davvero decollata. La sua routine s’interrompe quando, una mattina, legge sul giornale locale che Claudia, la sua migliore amica ai tempi dell’università, che non vede da molti anni, ha avuto un incidente. Combattuta sul da farsi, decide alla fine di andare a trovarla, non sospettando che quell’incontro possa cambiare la sua vita…
Anna torna in libreria letteralmente sconvolta: tanti anni fa Claudia le ha mentito, Claudia l’ha indotta a lasciare Luca, il suo primo grande amore, Claudia ha condizionato le sue scelte. Le domande sul passato si affollano nella mente di Anna, tutte senza risposta. O almeno così sembra. Perché Anna non sa ancora che il destino sta per giocarle un altro scherzo. Qualcuno, proprio quel giorno, entra alla Stella Polare…

Il destino può regalare due volte la magia del primo amore

«Bello! Il libro è delicato e affascinante. Porta il lettore nelle pieghe dell’anima di Anna ma anche un po’ di se stesso.»

«L’autrice dimostra di avere sensibilità, amore per la vita, buona conoscenza della psicologia umana, specie di quella femminile. Molto riuscita la figura di Anna con i suoi desideri, delusioni, debolezze.»

Recensione: 

Vi dico fin da subito che se state cercando un libro che vi assorba completamente, “La libreria degli amori impossibili” è la giusta soluzione. L’autrice, Elisabetta Lugli, ha usato la terza persona per narrare le vicende di Anna e delle persone a lei care che le stanno attorno e popolano la sua vita, ma vi assicuro che è assolutamente una narrazione coinvolgente e intensa. La scrittura è scorrevole, le parole si rincorrono in modo impeccabile e non puoi fare altro che divorare le pagine. 

Ambientato a Torino, nei mesi invernali con la neve a rendere scivolose le strade del centro, “La libreria degli amori impossibili” è un romanzo che parla di una donna, Anna, forzatamente incasellata in un destino che qualcuno ha manipolato cambiandone gli eventi. Quando se ne rende conto, è già trascorso troppo tempo da quando la sua vita ha preso una direzione del tutto differente da come sarebbe potuta andare se Claudia non avesse giocato con i sentimenti di Anna. La vita della protagonista per anni è stata un susseguirsi di pochi gesti abitudinari: gli stessi orari, un uomo che tiene appeso a una storia che non decolla da due anni, il lavoro alla libreria e la proprietaria burbera della stessa, le strane clienti, la madre anch’essa davvero particolare e la sorella sposata con uno strambo uomo che ama imbalsamare animali. Ma quando la verità taciuta per sette lunghi anni viene a galla, il castello di routine va a rotoli. Anna si ritrova in pieno stato confusionale, travolta dal passato che torna nel presente d’improvviso a scombussolare ogni parvenza di certezza a fatica tenute in piedi. 

“In quel momento della sua vita l’amore era come una stanza vuota e quella certezza la fece sentire bene. Una stanza vuota si può riempire. Una stanza piena di cose vecchie, invece, richiede di essere svuotata per poter essere riempita di nuovo”. 

Questa storia mi ha tenuta appesa fino all’ultima pagina, non potevo fare a meno di immedesimarmi nella protagonista. Una donna che si ritrova a dover fare i conti con le indecisioni del suo cuore, a combattere con la razionalità che la porta a soppesare la possibilità di compiere o meno scelte drastiche. Sa che da quella decisione dipende il suo intero destino, questa volta è nelle sue mani ed è a tratti un vero rompicapo.

Può l’amore di un tempo, martoriato e demolito da persone esterne alla coppia, tornare forte e rassicurante come un tempo?

“Sei troppo cerebrale, Anna. Troppo, te l’ho sempre detto. Non ti sei mai lasciata andare, non hai mai superato la storia con Luca perché ci hai sempre pensato in termini troppo razionali. Amare è anche non pensare!”

Anna vorrebbe proprio avere il coraggio di scoprirlo, ma di contro ci sono le sue debolezze e tutte quelle piccole incertezze che la portano a rimandare una decisione che, in fondo, nei rari momenti in cui mette a tacere la razionalità, sa essere inevitabile. 

Il finale è di quelli che ti lasciano senza fiato, di quelli che ti portano a girare e rigirare l’ultima pagina più volte come se così facendo potessero comparire magicamente altri capitoli. 

Lo consiglio vivamente a tutti quei lettori che desiderano leggere una storia assolutamente realistica, un romanzo in cui è possibile rispecchiarsi e rivedere quelle debolezze che tutti, prima o poi, abbiamo avuto nella vita. Quella sana paura di avere tra le mani il proprio destino e non sapere quale sia la scelta migliore da fare, anche se, in realtà, l’unica scelta possibile l’abbiamo sempre avuta lì, in un angolo del cuore. 

 

 

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