“Le verità sepolte” è il nuovo, attesissimo thriller che segna il ritorno in grande stile del detective Kim Stone.

Mi ero già imbattuta in Angela Marsons, ma non mi ero resa conto di quanto tempo fosse trascorso. Oggi ve ne parlerò in anteprima.

le vertà sepolte

Titolo: Le verità sepolte
Autrice: Angela Marsons
Genere: Thriller/Giallo/Poliziesco
Casa editrice: Newton Compton Editori
Link d’acquisto: Amazon

Trama

Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.

Angela Marsons le verità sepolte
Recensione

Conoscevo già Angela Marsons, in quanto avevo letto della sua detective Kim Stone, qualche anno fa. Ne è passata di acqua sotto i ponti, dal suo esordio con “Urla nel silenzio”. Bello, bellissimo romanzo, a quanto io ricordi. Non potevo esimermi dal tuffarmi tra le pagine della Marsons ancora.
Ed eccomi qui, reduce da “Le verità sepolte”, un thriller capace di togliermi il sonno e di farmi impennare la frequenza cardiaca. Finalmente potrò sfogarmi con voi in anteprima.

“L’avevano portata lì per coinvolgerla in una sorta di gioco malato. Ed era arrivato il suo turno”.

Premessa: quando mi è stata proposta Angela Marsons, mi sono limitata a voler conoscere il titolo della sua nuova opera e a leggere qualche riga della sinossi, prima di buttarmi a capofitto. Menomale, poiché ritengo che la trama fornita dalla casa editrice anticipi fin troppo.

“Detestava l’anonimato. Ciascuna di quelle persone era stata privata, e meritava quanto meno il rispetto di un nome proprio”.

Una nuova sfida si prospetta per Kim: si troverà a risolvere uno dei casi più complicati di sempre, insieme alla squadra di Tom Travis. Difatti, ossa umane sono state rinvenute in un terreno di confine tra le loro giurisdizioni e i due, con un brutto trascorso alle spalle, dovranno loro malgrado collaborare.

All’inizio di “Le verità sepolte” tutto appare scollegato:

il suicidio di un adolescente, i resti umani, le aggressioni nelle zone periferiche. Mano a mano che la matassa si districa, e per come la vedo io, ha iniziato a farlo dal 50% del testo in poi, tutto si fa più chiaro e avvincente.
Sì, perché per me “Le verità sepolte” è diviso in due parti, quella introduttiva e lo svolgimento, fino allo sconvolgente finale, quello che ti fa stare in guardia in una strada buia se esci da sola la sera, quello che ti sbatte in faccia – e con violenza- gli orrori del mondo.
Rivediamo Kim Stone e la sua ambizione, il suo attaccamento al proprio ruolo, ma anche e soprattutto il suo coraggio e la sua dedizione al lavoro. L’ho apprezzata molto di più rispetto alla prima volta, quando Angela Marsons ce l’aveva dipinta un po’ come una Mary Sue con sprezzo per l’autorità.

In “Le verità sepolte” l’ho vista più umana, pronta a mettersi in gioco e lasciare spazio ai sentimenti. Kim continua a non gradire i convenevoli e a sembrare distaccata, però non ho avuto alcuna remora ad affezionarmi a lei. Rivediamo Tom Travis, il suo passato con Kim e la loro competizione. Rivediamo la piccola squadra di Kim, l’affetto tra i membri, e i giochi di potere.
La parte strettamente emotiva non manca, ma anzi, farà da filo conduttore e innescherà fatti, conflitti e reazioni. A questo contribuisce la narrazione in terza persona che in maniera assai astuta si sposterà da un personaggio all’altro e renderà corale l’intricata indagine.

“L’oscurità della sua stessa anima gli aveva tolto il respiro. Si era trasformato in un mostro. E non sarebbe finita con lui”.

In questo sesto romanzo della serie “Kim Stone” le ingerenze dell’autrice sono praticamente inesistenti, Angela Marsons lascia che i suoi personaggi facciano da soli le loro deduzioni, lascia che usino le loro competenze e il loro senso logico per risolvere il caso e districare i nodi. La posta in gioco è di nuovo alta, altissima: Kim potrebbe perdere una persona amata e le strade potrebbero brulicare di odio e terrore, e questo la nostra protagonista non può permetterlo.

Tensione, profonda indignazione, colpi di scena, un trhiller incalzante dalle atmosfere cupe. Consigliatissimo.

Alessia Garbo

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