Una soldatessa, il suo psicologo. Un passato doloroso che torna e potrebbe distruggere ogni cosa, ma si sa, in amore e in guerra, tutto è lecito. Ecco di cosa parla il nuovo romanzo di Mariam Belattar, uscito il 4 febbraio scorso.

Titolo: Love in war
Autrice: Mariam Belattar
Genere: rosa contemporaneo
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 4 febbraio 2019
Link d’acquisto: QUI

Trama: “Sono costantemente in guerra, vivo circondata dal sangue, dalla terra e dalle armi. Vorrei farla finita, vorrei raggiungerlo, ma non posso. Qualcosa mi tiene ancorata qui”.
“Sono io a tenerla qui, mi chiamo Hank e sono il suo psicologo”.

Scarlett Queen è una giovane soldatessa reduce da una guerra. Una guerra che l’ha spezzata, portandole via l’amore della sua vita. Rimettersi in gioco le diviene difficile dopo che ogni certezza le è stata distrutta: i suoi sogni, il suo grande amore, il suo futuro. Ha smesso di combattere contro il nemico umano, ma adesso lotta contro se stessa. Ad ogni ricordo un attacco di panico è lì a ridurla in brandelli. Nessuno sembra in grado di aiutarla, finché non incontra il terzo psicologo. Lui è Hank Vough, il suo compito è quello di curare il disturbo post traumatico di Scarlett. Ogni loro seduta sembra una sfida continua. Le emozioni di Scarlett presto riemergono ed è Hank a doverle tenere sotto controllo. Rabbia e passione si scontrano, creando un incrocio da cui nessuno dei due sembra poterne uscire vivo. Il passato di entrambi, però, li mette a dura prova e tocca a loro combattere la guerra di emozioni che li ha travolti. Si lasceranno ridurre a pezzi o ne usciranno più forti di prima?

Recensione

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo, un po’ per il rovesciamento dei ruoli di cui vi parlerò fra poco e un po’ per la schiettezza di questa storia, che è senza dubbio, speciale.

Quando facciamo la conoscenza di Scarlett Queen, ciò che ci troviamo davanti è non è una semplice ragazza di venticinque anni, è in realtà una reduce, una soldatessa che ha perso tutto in battaglia. Tutto, anche il suo cuore, perché l’aveva messo fra le mani di un altro soldato che purtroppo perde la vita in guerra e in quel momento sente che la sua vita è finita, che nulla sarà più lo stesso, ciò che riporta da quella guerra è solo un disturbo post-traumatico che la lacera dall’interno e che nessuno sembra in grado di sciogliere.

I suoi superiori non sanno cosa fare, perciò la spediscono da uno psicologo, pardon, la nostra Scarlett ne cambierà un bel po’ prima di ritrovarsi davanti Hank Vough. Beh, lui non è proprio uno psicologo di vecchio stampo, anzi, Hank non è vecchio sotto nessun punto di vista. Lui è bello, intelligente e ha fascino, un fascino a cui Scarlett all’inizio resiste, anche se è palese fin dal loro primo incontro che l’elettricità fra i due è destinata a scatenarsi.

“Fidati di me, non dello psicologo. Fidati di me, Scarlett. Ti aiuterò. Non potrò ridarti Jackson, ma potrò ridarti la tua vecchia vita”

Eh sì, perchè il fantasma di ciò che lei è stata, il fantasma di Jackson, continua a tormentarla, tanto di giorno quanto di notte.

Scarlett si sente come un guscio vuoto, come se non ci fosse nulla che potesse scalfirla, nulla che riesca ad oltrepassare quel muro di silenzio dietro il quale si è trincerata. Era una ragazza forte e determinata, ma di quella persona non è rimasto nulla, se non un ricordo sbiadito, che Hank con le sue parole cerca di far tornare a galla.

Hank, non appena la vede, riesce a percepire ciò che la tormenta e che forse non è proprio del suo lato professionale che lei ha bisogno, anche se non sa se lui è la persona giusta per compensare ciò che a lei manca. Anche lui è spezzato, per motivi differenti, ma sente il suo cuore morire ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli tristi ed inespressivi di Scarlett.

Lui può e deve fare qualcosa per lei, anche se ha paura che Scarlett, una volta tornata se stessa, possa lasciarlo, come hanno fatto anche altre persone della sua vita. Ma non riesce a togliersela dalla mente, ed è per questo che forse, decide, quasi immediatamente, che non può aiutarla, almeno non professionalmente parlando.

Ed è così che comincia questa storia, che ben presto si trasforma in qualcosa di molto di più che una semplice avventura. Il loro andare d’accordo, il ritorno della voce di Scarlett sono solo alcune delle cose meravigliose che accadono prima che il passato di entrambi torni per distruggere ogni cosa.

Riusciranno a non far vacillare il loro equilibrio già precario? Riusciranno a non farsi sconfiggere dal passato? E l’ultima, la domanda più importante, chi vincerà questa battaglia?

Love in War è tante cose, ma prima di tutto è un romanzo dove la vera guerra è quella fra i protagonisti e l’amore che fin dalle prime pagine è palpabile, anche se all’inizio è mascherato dalla lussuria e dalla passione.

“Perché ci perdiamo sempre nel sesso?” sbuffai, spuntando da sotto le coperte. Hank era appoggiato contro la testiera del letto e sollevò le spalle in risposta. 

Mariam Belattar, come dicevo all’inizio, mi ha stupita prima di tutto con l’impianto della trama che non è per niente qualcosa di già sentito. Qui i ruoli sono invertiti, non c’è un soldato e la sua psicologa, qui c’è qualcosa fuori dall’ordinario, qualcosa di estremamente non banale. C’è una donna sicura di sé, almeno da metà romanzo in poi, che non appena capisce cosa potrebbe farla stare meglio, prende in mano la situazione e si prende ciò che vuole, che si rende conto piano piano avere le sembianze di Hank.

Hank e Scarlett sono due facce della stessa medaglia.

Entrambi soffrono, entrambi hanno un passato difficile, entrambi hanno problemi che non pensano di avere. Mi hanno affascinata e la loro storia è davvero particolare, mi ha più volte fatta sobbalzare per l’emozione e per lo stupore, non sono mai riuscita a capire cosa sarebbe successo dopo. L’ambientazione è stata un’altra delle cose che mi ha conquistata, perché sebbene si capisca dove siamo, non si comprende bene il tempo in cui è ambientato il romanzo, e l’ho trovata una cosa geniale, perché non determinando il tempo, la guerra e la storia sembrano quasi adatte ad ogni tempo. Bellissima idea! 

Lo stile di questo romanzo è sempre impeccabile, ma ogni tanto ci sono delle sviste lessicali che mi hanno fatto storcere il naso, piccolezze, ma che sono apparse nitide ai miei occhi, proprio perché ho adorato tantissimo questo romanzo.

Love In War è senza dubbio un romanzo da leggere, a cui non esito a dare tutte le mie cinque stelle.

Gioia De Bonis

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3 Comments on “Review Party: Love in War di Mariam Belattar”

  1. Wow, sono stupita! Grazie mille Gioia, per aver inizialmente riposto la tua fiducia nel mio romanzo nonostante non avessi letto nulla di mio. Grazie di vero cuore ❤️ questa recensione è meravigliosa

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