I gatti neri sono i nemici dei superstiziosi. Protagonisti di storie e miti, fanno paura persino a qualche finto scettico, ma quali sono le ragioni di queste storie?

Scrivo ancora scottata da un episodio accaduto proprio qualche ora fa. Mi trovavo a casa mia, con amici, a mangiare quel che ho cucinato dal mattino, quindi un bel po’ di cose. Quando all’improvviso qualcuno mi dice “Alessia, sento puzza di bruciato” e inizio a sentirla anche io quando mi avvicino al loro posto! Così vago per la casa in cerca della fonte di quel cattivo odore, quando apro le tapparelle di una porta che dà al piazzale esterno, per annusare l’aria, e cosa mi trovo davanti, seduto, a guardarmi negli occhi come se sapesse la loro posizione ancor prima ch’io aprissi quelle maledette tapparelle? Un gatto nero con gli occhi verdi. E come faccio a dimenticarmi quegli occhi se mi fissavano in quel modo? Insomma, sono rimasta a guardarlo, in uno stato d’animo misto tra paura e curiosità, che spesso i due sentimenti si fanno compagnia! Così ho pensato: “ma perché mai un animale così affascinante debba portare sfiga?

I gatti sono sempre stati al centro di storie più o meno mistiche. Qualcuno dice abbiano un particolare “rapporto” con l’aldilà. Si dice tutti gli animali ce l’abbiano, ma i gatti in particolare. Infatti, tra i vari miti, c’è quello che vedrebbe il gatto come un prezioso compagno nelle case. Quasi fosse un guardiano, che protegge dagli spiriti maligni. ma il gatto nero? Il gatto nero porta sfiga come portano sfiga le donne. Mi spiego meglio. La sua storia affonda le radici insieme alla storia delle donne, in particolare le streghe. I gatti uscivano dalle case la notte, così come la notte uscivano di casa anche le streghe! Così è stata associata la loro figura a quella di un compagno proveniente direttamente dagli inferi. In particolar modo, il loro colore particolarmente acceso (accesissmo), li faceva associare facilmente a qualcos di tetro e pericoloso. E per di più, quando la notte attraversavano la strada davanti alle carrozze, con il loro colore facilmente mimetizzabile nel buio, provocava spesso incidenti.

Ma in giro per il mondo i miti si sprecano e trovano consolazioni in Francia e in Inghilterra dove il gatto nero porterebbe addirittura fortuna.

Insomma, parlare di sfortuna o fortuna credo sia irrilevante, quasi fiabesco. Ma chissà quali segreti nasconodono i gatti. Chissà quali rapporti intrattengono con i mondi intangibili e per noi inconoscibili! Chissà… a me intanto ieri un po’ di panico è venuto.

E voi? Credete a queste storie?

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