La Leishmaniosi è uno dei peggiori incubi dei padroni di cani. Una malattia della quale purtroppo si sa poco e che quando arriva può portare via i nostri amici a quattro zampe in pochissimo tempo.

Ed è proprio questo uno dei problemi più importanti, il fatto che non si sappia tantissimo, perché spesso il non sapere porta ad avere poca cura di alcune circostanze e alcuni dettagli che possono fare la differenza.

Ci sarà capitato di leggere qualche poster, nella sala d’attesa del veterinario. “Flebotomi”, “pappataci”, nomi strani, sconosciuti. Ma cosa sono? I flebotomi e i pappataci sono proprio le cause della leishmaniosi. Questa malattia è per l’appunto una delle gravi malattie causate da parassiti, per la precisione zanzare che pungono i nostri cani e trasmettono la malattia. I flebotomi e i pappataci non sono quindi che delle zanzare, un po’ diverse da quelle che siamo abituati a vedere, ma riconoscerle è praticamente impossibile.

Allora, come evitare queste spiacevoli situazioni?

Attenzione alla sera!

Sì, perché queste fastidiosissime e pericolose zanzare agiscono soprattutto la sera, quando c’è più umidità. Si sconsiglia infatti di far dormire i cani all’esterno e, pure se dormono dentro con noi, è sempre meglio proteggere la casa con antiparassitari e zanzariere.

Incide il luogo?

Prima sì, c’era un’alta incidenza in zone più umide come Sicilia, Sardegna ecc. Ma adesso, ormai, ha poco senso parlare di luoghi. Flebotomi e pappataci sono ormai ovunque e indipentemente dalla nostra residenza, i cani vanno protetti.

Occhio all’acqua!

Come le comunissime zanzare, sono più presenti in luoghi ad alta umidità, quindi state lontanissimi dai ristagni di acqua, anche perché lì si possono accumulare diversi tipi di parassiti, non solo quelli che portano la Leishmaniosi. Ristagni, ruscelli, laghi… lontani!

Antiparassitari!

Sì, quelli vanno assolutamente acquistati. Sono l’ultima parola contro la Leishmaniosi, prima che possa arrivare.

E non dimenticate il veterinario.

Perché come dicevamo l’ignoranza è il male più grande. Documentatevi, fate domande, informatevi, che è sempre meglio prevenire che curare, perchécerte cose, poi, non possono più essere curate.

Alessia

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