Non sono in pochi a soffrire vedendo i cani, degli esseri viventi, legati ad un guinzaglio, ad una catena, ad una corda. Certamente è una sensibilità da apprezzare perché si tratta di un sentimento di amore ma è importante saper scindere le sensazioni dalle scelte ponderate e razionali.

Perché se può far pena un cane al guinzaglio, potrebbe fare ancora più pena nelle terribili conseguenze che la “libertà” potrebbe comportare.

Un cane è come un figlio e seppure il figlio non lo si tiene al guinzaglio (anche se ormai questa non è neppure una certezza, avendo visto di recente una gambina con una pettorina… sì, una pettorina), ad ogni modo può esser tenuto per mano, anzi deve.

Ma parliamo anche di due tipi di linguaggio e di approccio diversi con il mondo.

Non mi stancherò di ripeterlo: le città sono costruite a misura d’uomo. E non si tratta di una critica o di un vanto, è semplicemente un dato di fatto. Se così non fosse, i randagi non costituirebbero un grandissimo problema, eppure lo costituiscono perché sono cani che, seppur buoni e gentili, stanno liberi, senza regole.

“Ma io, al mio cane, le regole le do!” dirà qualcuno. Non basta! Allora, analizziamo bene la situazione.

Un cane per non stare al guinzaglio deve avere un’educazione impeccabile e per educazione impeccabile intendo che deve venire al primo richiamo, senza “se” e senza “ma”. Con tutte le distrazioni del mondo, cani maschi, cibo, femmine in calore… e soprattutto su questo non ci giurerei! Un cane che al primo richiamo non torna, no può stare libero perché è un cane sul quale non avete il pieno controllo.

Altro fattore fondamentale è la paura. Anche i cani hanno paura e per paura possono: reagire male mordendo qualcuno o un altro cane, scappare, fare movimenti improvvisi e farsi investire, finire addosso a gente allergica, a gente con cani al guinzaglio ecc.

Ci sono persone che pur avendo cani che non vanno d’accordo con i loro simili hanno tutti i diritti di passeggiare con il proprio cane, senza che il vostro gli si avvicini, libero di andare ad odorarlo, mentre tenta invano di trattenere il suo al guinzaglio.

Tenere il cane libero è un’invadenza e spesso un’incoscienza per gli altri e per il cane stesso, perché non si può star dietro a tutte le reazioni, tutti i messaggi inviati, recevuti, accennati.

Ultimo fattore, non per importanza, è il fattore legge! Tenere un cane libero è illegale, quindi fate i vostri conti. Ma prima di ogni altra cosa, prima di portarlo anche nelle zone adibite ai cani, dove per legge possono star liberi, fate un esame attento al vostro cane e a voi stessi. Imparate a discernere sentimenti da razionalità perché può causare disagi agli altri ma soprattutto a se stesso.

Alessia

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