Chissà quanti proprietari di animali, delle più disparate specie, si sono trovati davanti ad un cartello con la sagoma di un cane tagliata da una brusca striscia nera: “Vietato l’ingresso agli animali”.

labrador-112371_1280Ristoranti, negozi, pizzerie, alberghi. E nonostante tecnicamente la legge abbia già stabilito che non può esser prevista una selezione su quel che può e che non può entrare, fuori dai locali i cartelli aumentano tra “pet free” e “child free”. Animali, bambini, stessa storia. Gli educati pagano per chi non sa tenere a bada figli e cani. Purtroppo le alternative sono due: scegliere un altro luogo o intraprendere una lunghissima battaglia dove la vittoria non è assicurata neppure se dalla nostra abbiamo la legge. Il problema si fa più grosso e delicato, però, quando quegli animali così “pelosi e sporchi” che i ristoratori e gli albergatori hanno deciso di non accogliere non sono semplici compagnie e affetti ma sono come il bastone per il claudicante, la sedia a rotelle per il paraplegico, così lo è a tutti gli effetti, un accompagnamento essenziale, il cane guida per i ciechi. La legge qui è intransigente, perché ci va di mezzo una moralità che non vuole toccare. Mentre sugli animali si possono aprire dibattiti, sulle disabilità, (per fortuna almeno quelle) si sta poco a discutere. Avere accanto il proprio cane guida, per un cieco, DEVE essere una garanzia e con lui può andare in qualunque posto per rendere la sua vita libera e tendente ad una comoda quotidianeità. Non ancora tutti lo capiscono, così è successo questa estate a Rimini che un albergo ha rifiutato la prenotazione di una donna non vedente perché accompagnata dal suo cane guida. La rivolta da parte delle associazioni non ha fatto raggiungere tra i due punti di vista un incontro di idee, dato che l’albergatore nella sua dichiarazione ha espresso con decisione la politica aziendale che prevede un ambiente pulito e privo di animali che potrebbero, a suo dire, infastidire la clientela.
Viviamo nell’era del “Vietato a…” cani, bambini… e adesso persino ai ciechi!
Per fortuna la legge è ormai chiara a tutti… o quasi!

Alessia Di Maria

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *