Ognuno decide di avviare le proprie lotte con i mezzi che possiede. Che siano convenienti anche per se stessi non penso importi molto a chi ne trae evidente vantaggio!

foto di  www.petpassion.tv
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Non si tratta di pubblicità menzognere, di truffe o di promesse non mantenute. Si tratta al contrario di iniziative lodevoli che allo stesso tempo costituiscono un vantaggio anche per le aziende che aderiscono. Il problema in questione, quello da combattere, è l’abbandono dei cani, il soggetto interessato alla lotta sono le imprese di trasporto ferroviario. I viaggi estivi sono spesso cause di abbandono e/o maltrattamento di animali domestici che vengono lasciati in casa o abbandonati chissà dove pur di passare una vacanza serena in giro per il mondo. È per questo che Trenitalia, sentendosi in prima fila e in gioco, ha deciso di offrire una soluzione a chi prima non ne aveva. Da qualche mese, infatti, i cani di grande taglia che non possono entrare in un trasportino grande (70x30x50) hanno la possibilità di viaggiare in treno con il proprio padrone con un biglietto dal prezzo simbolico di 5 euro. Non è importante la percorrenza, i chilometri… il cane pagherà comunque 5 euro. Non è un vantaggio solo a parole e promesse. I numeri parlano di successo. Se fino a qualche estate fa i biglietti per i cani sono stati circa 10 mila, quest’anno si stanno contando cifre considerevoli. 28 mila biglietti per cani sono stati staccati quest’anno, tra i quali 15 mila solo a luglio. Un successo per le compagnie ferroviarie ma anche per una lotta che spesso si fa inconcludente. Piccoli passi che portano ad una civiltà consapevole e che possiede gli strumenti per crescere e migliorarsi.

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