Gli impianti di ventilazione meccanica controllata, meglio noti come VMC, si stanno diffondendo a macchia d’olio. Rientrano tra quelli che potremmo definire sistemi di impiantistica moderna, anche se, di fatto, questo genere di soluzioni è sempre stata utilizzata in ambito commerciale e pubblico.

Di recente hanno preso piede anche nel settore residenziale e nelle abitazioni private, conquistando l’intero mercato edilizio, per via dei numerosi vantaggi che gli impianti VMC sono in grado di offrire.

Grazie a questi sistemi, infatti, non solo è possibile certificare la massima efficienza energetica di un intero stabile, come previsto dalla legge. L’installazione degli impianti VMC, infatti, permette di abbattere i costi di approvvigionamento energetico e di rendere l’aria interna salubre, migliorando anche il comfort abitativo.

Cos’è un impianto di ventilazione meccanica controllata?

In altre parole un impianto VMC funge da filtro e da approvvigionatore energetico. Infatti, nel momento in cui preleva aria, trattenendone le impurità, ne conserva l’energia e la usa per mantenere il clima ideale all’intero degli ambienti in cui è posizionato.

Il funzionamento è da intendersi come una sorta di ventilatore/depuratore, in grado di assicurare il continuo ricambio d’aria con il vantaggio di purificarla, trattenendo tutte le impurità. Nel commercio e negli edifici pubblici, soprattutto di questi tempi, gli impianti VMC sono fondamentali per garantire il benessere delle persone in transito e la riduzione dei consumi energetici.

Perché è importante per la salute pubblica?

Il ricambio d’aria, favorito dalle ventole e dallo scambiatore, è finalizzato a preservare la salute pubblica delle persone, ma anche a prevenire sporco, umidità, inquinamento, proliferazione di muffe e batteri.

Questo è vero soprattutto negli ambienti in cui la percentuale di umidità è molto elevata o in cui la salubrità dell’aria deve essere garantita in modo eccellente, come ad esempio scuole, ospedali e altre strutture pubbliche.

Là dove le persone trascorrono molto tempo e in cui potrebbero verificarsi accumuli di batteri, di aria viziata o di umidità, quindi, l’impianto VMC è perfetto per rimediare a queste problematiche con un’unica soluzione.

Tipologie di impianti VMC sul mercato

In generale esistono due macro-tipologie di sistemi di ventilazione meccanica per edifici: quelli a flusso singolo e quelli a flusso multiplo. I primi si distinguono per la presenza di bocchette di sola mandata dell’aria di rinnovo, per cui, in questo caso, l’espulsione dell’aria impura avviene attraverso fori presenti su serramenti o pareti.

Quelli a doppio flusso, invece, agiscono tramite un sistema che gestisce la fase di prelievo e di espulsione dell’aria mentre viene recuperato il calore. In questo caso la temperatura interna viene mantenuta costante e questo permette di ridurre i costi di condizionatori e climatizzatori.

L’impianto VMC per edifici, quindi, permette di ridurre i consumi energetici e aumentare la classe di efficienza. Quindi, se inserito in un contesto di restauro e riqualificazione di uno stabile, può anche essere incluso in alcuni benefici fiscali, come quello del Bonus Ristrutturazioni.

Lo stesso vale per gli edifici in cui l’impianto VMC contribuisca ad aumentare la classe energetica in un generale progetto di riqualificazione, che permette di beneficiare di detrazioni IRPEF e IRES e di IVA agevolata.

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