Molte donne vivono con ansia l’avvicinarsi della menopausa: lo stop alla produzione di ormoni femminili e l’ultima mestruazione vengono spesso percepiti come un cambiamento drastico.
Per anni, infatti, la menopausa è stata raccontata quasi esclusivamente come un periodo di malessere e disagio, contribuendo ad alimentare timori e preoccupazioni. La prima cosa importante da sapere, però, è che non tutte le donne sperimentano sintomi intensi: si stima che solo una donna su cinque viva in modo particolarmente marcato disturbi come vampate di calore, sudorazione eccessiva, palpitazioni, aumento della pressione, ansia e irritabilità, ritenzione idrica. La maggior parte delle donne attraversa questo passaggio in modo più lieve, o quasi senza sintomi. Non meno importante è considerare che esistono alcune buone abitudini che possono aiutare a vivere meglio la menopausa e ad affrontare con maggiore serenità questa nuova fase della vita.

Ascoltare il proprio corpo per prevedere l’arrivo della menopausa
La prima buona abitudine è prestare attenzione anche ai cambiamenti più piccoli che riguardano il proprio corpo. Mestruazioni che saltano, arrivano in ritardo o variano nell’intensità del flusso sono segnali abbastanza evidenti del fatto che qualcosa sta cambiando a livello ormonale e che la menopausa potrebbe essere vicina: per questo tenere traccia del ciclo mestruale è raccomandato dopo i quarant’anni più di quanto non lo sia in altre fasi della vita. Ci sono poi altri cambiamenti che possono essere più graduali, come capelli che si diradano, pelle che cambia texture, o grasso che tende ad accumularsi nella zona addominale: anche questi segnali possono indicare che l’organismo sta attraversando una trasformazione tipica dell’avvicinarsi della menopausa.
Perché è importante mantenere il peso forma in menopausa
L’aumento di peso legato alle variazioni ormonali può essere tenuto sotto controllo adottando una dieta più sana ed equilibrata dopo i 40 anni. Frutta e verdura fresche e di stagione, proteine di qualità e grassi sani, come quelli vegetali e in particolare dell’olio d’oliva, sono da preferire – in menopausa e a tutte le età – a cibi raffinati, ricchi di zuccheri e grassi poco salutari. In menopausa, infatti, il metabolismo tende a rallentare e, se non si fa attenzione a tavola, diventa più facile prendere peso. Un peso corporeo superiore al peso forma, inoltre, è associato a un rischio maggiore di sviluppare patologie di diversa natura, tra cui quelle cardiovascolari, che diventano più frequenti con l’avanzare dell’età.
Mantenersi ben idratati ha molti vantaggi dopo i 40 anni
Venendo meno una parte dell’effetto protettivo svolto dagli ormoni femminili, la donna in menopausa risulta più esposta rispetto alla donna in età fertile al rischio cardiovascolare. È anche per questo che dopo i 40 anni è utile prestare ancora più attenzione all’idratazione: bere a sufficienza, infatti, aiuta a sostenere l’organismo e a favorire una buona circolazione, oltre a contribuire all’equilibrio della pressione.
Quanto all’acqua consigliata in menopausa, è importante scegliere un’acqua ricca di calcio e povera di sodio. . Il calcio, essenziale per la salute delle ossa, è presente in concentrazioni elevate nelle cosiddette “acque calciche”, cioè quelle con un contenuto di calcio superiore a 150 mg/l. Allo stesso tempo, un’acqua povera di sodio è un vantaggio perché un eccesso di sodio è associato ad una maggiore perdita di calcio con le urine. Questa combinazione è un valido supporto per il mantenere ossa sane e forti, soprattutto dopo i 40 anni. Acqua Lete, con il suo elevato contenuto di calcio (300m/l) e il suo basso contenuto di sodio (0,005 g/l) integra in modo naturale il fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa.
Il ruolo della prevenzione in menopausa
Consigli generici come continuare a muoversi e mantenere uno stile di vita attivo valgono per sentirsi bene e in salute dopo i 40 anni, così come in ogni altro momento della vita. È fondamentale, però, quando si avvicina la menopausa, continuare a sottoporsi con costanza ai programmi di screening e prevenzione, seguendo le indicazioni del proprio medico curante. In base a età e storia clinica, possono essere raccomandati esami come mammografia e ricerca di sangue occulto nelle feci (ed eventualmente colonscopia) per individuare precocemente rischi oncologici. Restano importanti anche i controlli ginecologici periodici, con Pap test o HPV test secondo i protocolli. In menopausa, inoltre, è utile monitorare pressione, colesterolo e glicemia e, se indicato, valutare la salute ossea con MOC per prevenire osteopenia e osteoporosi.

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