Può succedere a tutti: una storia finita all’improvviso; un lavoro nuovo, lontano da casa; rapporti difficili con amici o parenti… o con amici e parenti.

In numero sempre maggiore ci si trova a passare la notte di Capodanno da soli. Inevitabile pensare alla cosa con tristezza. Amplificare il senso di solitudine che possiamo provare durante l’anno in una ricorrenza che la maggior parte delle persone vorrebbe passare in compagnia. Ci sono situazioni, però, dalle quali non si può scappare e chiuderci in noi stessi, non fare nulla, non ci aiuta, mai.

E ben consapevole del fatto che le parole non sempre riescano ad aiutare uno stato d’animo a risollevarsi, voglio provare a suggerirvi un punto di vista differente: soli non è necessariamente male.

Talvolta stare soli non è una mancanza, ma una necessità che col tempo, con la frenesia delle vite e delle nuove città, abbiamo dimenticato. Certe volte la solitudine è una nuova partenza verso nuove persone, altre volte un modo per stare con se stessi, ascoltarsi, godersi una festa senza compromessi. Alcuni hanno già raggiunto questa consapevolezza e dunque il capodanno da soli lo passeranno per scelta. Ad altri, invece, è solo capitato e quando capita non è facile accettarlo.

Come capovolgere allora delle festività che si preannunciano spiacevoli?

Prendendo iniziativa! Questa è la base fondamentale per cambiare la propria vita e i propri stati d’animo se ci fanno stare male. Dobbiamo muoverci, agire, senza aspettare che qualcuno bussi alla porta. Vi do una notizia: nessuno busserà alla porta scrivendoci su dei cartelli bianchi una bellissima dichiarazione d’amore come nei film. Ed è terribile, lo so, è terribile perché immersi nella nostra tristezza non abbiamo voglia di fare nulla. Invece dovete farlo. Spostate la morbidissima copertina in pile o mettetela per mantello. Chiamate i vicini, amici che non sentite da un po’, e proponete voi qualcosa! Un brindisi di condominio, una pizza a casa con qualche conoscente che sapete passerà pure il capodanno da solo. Proponete e riceverete una risposta che, attenzione, potrà essere negativa, ma se non proponete, come lo scoprirete?

Non fatevi buttar giù se ricevete picche, perché io non ho ancora finito con i suggerimenti che ho da darvi.

Scendete in piazza! Vi sembra una cosa da squinternati? In piazza ci vanno pure le famiglie a capodanno, non solo i ragazzini che non hanno una casa per organizzare il festino. Farete un brindisi in mezzo a tanta gente e tra questi ci sarà qualcuno come voi, che non si è voluto arrendere alla solitudine. Perché non immergersi nella folla? Che poi, tutti vicini vicini, farà pure meno freddo e la notte di Capodanno da soli prenderà una svolta inaspettata!

Parola d’ordine: famiglia. Se avete dei familiari che stanno soli, magari una zia vedova o un nonno non troppo distante ma che vedete di rado, dategli una gioia. Riscoprite il valore della famiglia che proprio in queste circostanze ha bisogno di voi tanto quanto ne avete bisogno voi stessi!

Un concerto. Se siete amanti dell’opera o della musica classica o della musica di ogni genere, per capodanno vengono organizzati eventi musicali praticamente ovunque. Che aspettate?

Andate ad ascoltare un po’ di musica che quella fa benissimo all’anima!

Il cenone! Sì, se avete la disponibilità economica potete partecipare ad un cenone. Sì, da soli. Lo potete fare. Che sia un ristorante di paese o una sala allestita appositamente per il capodanno. Le persone saranno tante e potrete brindare con gente appena conosciuta o con il personale o anche da soli però almeno sarete serviti e riveriti e mangerete bene. Potete essere soli e tristi ma avrete la pancia piena di cose buone!

Allo stesso modo potreste andare in un locale, in un pub. Non voglio condurvi alla brutta strada dell’alchool. Potreste bere anche solo un calice di vino oppure qualcosa di analcolico in attesa dello spumante. Nei locali c’è sempre tanta gente, clienti fissi e gente che passa di lì per caso. Tu, come altri, sarai in mezzo a ragazzi, a uomini e a donne, dipende dal locale che sceglierai, a brindare e a fare quattro chiacchere. Che male che vada, se la gente non è socievole, c’è sempre il barista o la barista. Si sa che sono i migliori ad ascoltare gli sconosciuti, no?

E se qualcuno volesse immergersi nella solitudine, invece di fuggire, per farne un’esperienza meditativa o una potenziale avventura?

Vi avverto, sto per suggerirvi due idee per un Capodanno da soli per chi qualche soldino da spendere ce l’ha. Una è un viaggio. Scegliete una meta e partite. Da soli. Senza che nessuno vi dica “Eh, ma io preferivo Ibiza!”. L’altro è il più romantico e forse il più strano che io possa suggerirvi: affittare un faro. Ebbene, è possibile! Ce ne sono diversi in Italia da affittare. Costerà un po’ ma avrete viste mozzafiato e una solitudine meditativa che il plaid e la maratona di Harry Potter non potranno tentarvi neppure se ci aggiungete una enorme e buonissima pizza.

Allora, cosa vogliamo fare?  Avete qui le soluzioni economiche e le soluzioni meno economiche)! Vi auguro di trovare la determinazione per cambiare i vostri umori e le vostre giornate perché solo così potrete cambiare le vostre vite. Quello che posso fare io è dire a te, che mi stai leggendo, che la nostra persona, l’amor proprio è la cosa più importante che abbiamo e che, citando Rabindranath Tagore:

Non puoi attraversare il mare semplicemente fissando l’acqua.

Buon Capodanno, augurandomi che sia intenso e piacevole.

Con disinteressato e sincero affetto,

Alessia Di Maria

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