A tempo di libri lo Chef Carlo Cracco si è raccontato con un’intervista a tappe condotta da Luca Ferrua: dall’amore per gli ingredienti fino a “La versione di Cracco”.

Un anno di novità per lo Chef Carlo Cracco: l’addio a MasterChef Italia, il matrimonio, il nuovo ristorante in Galleria a Milano e l’audiolibro “La versione di Cracco”. 

Durante la conferenza, il viaggio condotto da Luca Ferrua e arricchito dai racconti di Carlo Cracco è partito dalle origini: l’amore per gli ingredienti, quelli legati ai profumi dell’infanzia. E poi la passione per la pizza, che lo Chef ha definito un mondo magico fatto di attese. La sua pizza, infatti, tanto discussa in questi ultimi giorni, ha una lievitazione di ben 3 giorni!

Preparare una pizza non è come saltare su una padella qualcosa che tu, con un colpo di polso, riesci a recuperare. Lì l’intervento umano è solamente riuscire a capire, a fare lievitare questa cosa, che poi dentro al forno si modifica ancora e diventa pizza. Credo che sia una di quelle poche cose che parti da degli ingredienti e arrivi ad avere un prodotto del tutto diverso.  Ed è una magia.

Il nuovo ristorante Cracco non è solo un ristorante ma un sistema cibo

Così lo ha definito Luca Ferrua: un ristorante dove è possibile vivere l’esperienza Cracco con modalità diverse. Infatti il nuovo locale non si occupa solamente di ristorazione classica, ma si affaccia anche ad altri target. Oggi la ristorazione è anche un caffé – dice Carlo Cracco – è anche una brioches, un toast.  La struttura del nuovo ristorante Cracco, fatta a piani, ben si presta del resto a questo nuovo approccio che all’estero è già una realtà da diverso tempo. 

 

L’iniziale rifiuto a MasterChef  e il recente abbandono della co-conduzione del cooking show. 

Un format ormai seguitissimo anche in Italia, ma inizialmente fece storcere il naso agli chef chiamati a condurlo. Forse perché il pubblico televisivo del nostro Paese non sembrava ancora orientato verso il mondo della cucina. Ne sapevamo poco di Chef, ristoranti stellati, o comunque non se ne parlava granché in Tv. In America questo genere di Show, invece, era una realtà consolidata capace di incollare i telespettatori allo schermo.

Nessuno pensava che sarebbe stato un ottimo investimento – ammette Carlo Cracco – ne avevano tutti paura. Per questo la sua prima risposta fu: “No, non ho tempo”. Salvo cedere tre anni dopo accentando la co-conduzione di un programma sul cui potenziale aveva potuto riflettere. 

Oggi però Carlo Cracco ha deciso di lasciare il suo posto di giudice a MasterChef, e a chi gli dice d’essere dispiaciuto per la sua assenza lui risponde: “Io no, perché adesso sono più libero”. 

La versione di Cracco – Metti una sera a cena (quello che in cucina non dovrebbe mancare mai).

Di: Carlo Cracco
Letto da: Carlo Cracco
Durata: 23 min
Versione integrale
Data di pubblicazione: 09 marzo 2018
Lingua: Italiano
Editore: Audible Studios

Sintesi dell’editore:

Carlo Cracco è entrato in cucina quand’era ragazzo, e da allora non ne è più uscito. Stregato da quel mondo fatto di grembiuli, disciplina e pentole fumanti, ha fatto della cucina la propria vita. 

Oggi che il ragazzo è diventato uno chef apprezzato in Italia e nel mondo, è proprio la sua voce a raccontarci ingredienti, viaggi ed esperienze uniche. In questa serie di 15 racconti da 20 minuti è possibile esplorare un vero e proprio backstage gastronomico, dove i ricordi dello chef si intrecciano a letture, canzoni, film e aneddoti unici. Più di tutto, la Versione di Cracco è una storia d’amore; quella per un mestiere fatto di mani, testa e cuore, che parla una lingua universale, nutrita di curiosità e passione. 

“Metti una sera a cena (quello che in cucina non dovrebbe mancare mai)”: 

Cucinare per gli altri è una cosa fantastica. È apparecchiare una tavola e condividere tutto ciò che si ha. È anche un modo molto bello per mettersi in relazione, per conoscersi e conquistare. Per cavarvela in ogni situazione, tenete la vostra dispensa sempre pronta… E non dimenticate mai che l’ingrediente segreto siete voi! 

 

 

 

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