Evasione, relax, divertimento, gioco… vedere un film, per ognuno di noi, è un’esperienza che assume un valore sempre diverso, da momento a momento, da persona a persona.

E se un film, per noi, caduti sul divano senza grazia, o sulla poltrona del cinema, a guardare le immagini che si alternano sullo schermo, se per noi, quel film, fosse scoperta?

Sono tanti i film che oltre ad una trama avvincente o piacevole riescono ad insegnarci qualcosa. E non vi parlo di lezioni di vita o di morale ma di pezzi di storia.

Non servono i documentari o i film puramente biografici, basta mettere gli ingredienti giusti in un film tratto da una storia vera e la documentazione storica, seppur indiretta, può arrivare allo spettatore!

Questo è il caso di “Civiltà perduta“, pellicola cinematografica basata sul libro Z la città perduta di David Grann. Il film parla della storia di Percy Fawcett, militare, archeologo ed esploratore britannico, ricordato per la spedizione alla ricerca di “Z”, un’antica città perduta che alcuni credono sia El Dorado, nell’inesplorata giungla brasiliana.

La vicenda si svolge nella Gran Bretagna dell’inizio dello scorso secolo. Il protagonista, il militare Percy Fawcett, ha a sua disposizione, poche possibilità di avanzare di grado. Dunque, davanti alla proposta della Royal Society di andare immediatamente in Amazzonia, ai confini tra Brasile e Bolivia, per mappare un territorio fino a quel momento privo di definizioni cartografiche, lui sa di non avere scelta: inizia così la sua avventura. Fawcett va via, così, dal suo paese e dalla sua moglie, per una missione che, inizialmente, doveva durare due anni. Ma il protagonista resta talmente affascinato dalla foresta amazzonica da decidere di tortare per una nuova missione: parte alla ricerca di una città nascosta. Convinto di aver trovato indiscutibili tracce, inizia questa ricerca che, a poco a poco, diventa inesorabilmente un’ossessione!

Svago, evasione e scoperta! Cosa vogliamo di più?

I pop corn!

Ci vediamo al cinema!

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