Ormai è chiaro a tutti che eventi come i Golden Globe o gli Oscar non servono soltanto a premiare i migliori film e i migliori interpreti.

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Sono palcoscenici internazionali dai quali poter dire esattamente quello che si pensa. Ma cosa resta con più forza tra la premiazione di un film e le parole di un attore? Verba volant, scripta manent, ma certi discorsi sono destinati a non essere dimenticati mai. Forse ci commuove il bellissimo discorso di Ryan Gosling per la moglie Eva Mendez, ci motiva quello di Emma Stone, ma ce li ricorderemo ancora un po’, il tempo di assistere agli Oscar e ascoltare altri discorsi efficaci ed emozionanti. Entra, sicuramente, nei “discorsi indimenticatibili”, Meryl Streep, con la sua dura critica al presidente eletto, e la risposta fintamente disinteressata di quest’ultimo. Un botta risposta che ultimamente però ci stiamo ritrovando a considerare nella norma, con attori e personaggi dello spettacolo che sempre di più si esprimono su questioni politiche, durante e dopo elezioni o votazioni. L’abbiamo visto con la Brexit, con le elezioni americane e persino per il referendum italiano. Certo è che che un piccolo nessuno scrive un post di disappunto su facebook o se il disappunto lo fa Maryl Streep ai Golden Globe, cambia parecchio, e le sue parole audaci difficilmente le dimenticheremo. Più di alcune premiazioni, più di altri personaggi, dando peso ad una carriera che si merita tutti i premi. Ma facciamo un po’ il punto della situazione. Cosa è successo oltre alla serata da Cenerentola di Chiara Ferragni, oltre al commovente amore di Gosling, oltre al battibecco tra un’attrice forse immortale e il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America? Dei film sono stati premiati. Ebbene sì.

Moonlight come miglior film drammatico; Casey Affleck come miglior attore in film drammatico; The Crow, serie tv disponibile su netflix, come Miglior serie televisiva drammatica; Direttamente dall’apertura del Festival di Venezia, La La Land come miglior film commedia o musicale; Isabelle Huppert come miglior attrice in un film drammatico; Damien Chazelle miglior regista; la bella Emma Stone miglior attrice in un gilm commedia o musicale; Ryan Gosling miglior attore in un film commedia o musicale; La grande Meryl Streep con il suo Golden Globe alla carriera; e ancora La La Land migliore sceneggiatura; City of Stars migliore canzone originale; Zootropolis miglior film d’animazione; Aaron Taylor-Johnson miglior attore protagonista; La La Land ancora con migliore colonna sonora originale; Claire Foy, attrice protagonista in The Crown, come miglior attric in una serie drammatica; Elle miglior film straniero; Viola Davis miglior attrice non protagonista; Billy Bob Thornton miglior attore in una serie drammatica; Atlanta miglior serie televisiva commedia; Olivia Colman miglior attrice non protagonista in una serie; American Crime Story miglior miniserie o film per la televisione, Hugh Laurie miglior attore non protagonista in una serie; Tom Hiddleson miglior attore in una miniserie; Sarah Paulson miglior attrice in una miniserie o in film per la televisione; Donald Glover miglior attore in una serie comica; Tracee Ellis Ross miglior attrice in una serie comica; Julia Louis-Dreyfus miglior attrice non protagonista in una serie comica.

Ci vediamo agli Oscar! Chissà cosa ci aspetta tra parole e vittorie.

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