Hollywood, fama, denaro, successo. Sembra un sogno, ormai più di diventare un principe o una principessa, il desiderio di tanti, molti anni fa. Le ambizioni cambiano con le generazioni e oggi è meglio essere attori, cantanti o, perché no, influencer! Eppure c’è chi una brillante carriera di attore l’ha improvvisamente abbandonata!

Star che hanno deciso di lasciare il cinema ce ne sono e non poche! Nonostante sembri una cosa decisamente singolare, spesso alla base ci sono motivazioni più che lecite, come quella di Rick Moranis. Si trovava al culmine della sua fama quando la moglie morì di cancro. La scelta di abbandonare Holliwood per lui fu l’unica possibile. Ammise di sentire questo dovere nei confronti dei suoi figli. Adesso era un papà single e doveva badare a loro.
Ci sono però esiti più leggeri e allegri, come quello di Mara Wilson. La ricorderete nel ruolo di Matilda 6 mitica! Lei preferì semplicemente proseguire gli studi e oggi vanta una carriera da scrittrice!

L’università pare essere una scelta che accomuna diversi personaggi dello spettacolo che hanno abbandonato la proprioa carriera.

Tra le star che hanno deciso di lasciare il cinema per studiare c’è anche Charlie Korsmo, il piccolo Jack di Hook- Capitan Uncino, film di Steven Spielberg. Prima fisica al MIT poi la scuola di legge a Yale. Ora è un avvocato e insegna all’università!
Come loro, il figlio di Cack Torrance in Shining che adesso insegna biologia all’università o il piccolo Charlie Bucket di Willy Wonka e la Fabbcica di Cioccolato del 1971. La Paramount gli offrì un contratto di tre film, ma lui declinò l’invito e adesso fa il veterinario.
Foto di www.sempionenews.it

Carriera alternativa anche per Jonathan Bennet, il protagonista maschile di Mean Girls. Per lui più che una scelta, intervenne il fato. La sua carriera non decollò e adesso è istruttore di spinning a Los Angeles.

Tutt’altra storia per Amanda Bynes. La sua carriera da attrice stava andando piuttosto bene, ma pare si sia messo in mezzo un problema psichiatrico. Prima problemi di ordine pubblico, poi le cose si sono complicate. Droga, incendi volontari, accuse di violenza sessuale mosse nei confronti di agenti di polizia e persino del suo stesso padre. Asserì persino di avere un chip nel cervello così i genitori dopo vari tentativi riuscirono a farle seguire una terapia. Qualche anno fa ha persino rilasciato un’intervista nella quale asserisce di avere un disturbo bipolare-maniaco depressivo. Adesso studia moda a Los Angeles, non si droga da 3 anni e sta provando a riprendere in mano la sua vita.

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