Standard, limiti, canoni; abbiamo praticamente in ogni campo un modello da seguire, fuori dal quale ci sentiamo sbagliati, fuori posto. Perché? Perchè il mondo è fatto di schemi, perché noi abbiamo bisogno di starci dentro ad uno schema, perché altrimenti non riusciamo a distinguere giusto da sbagliato.

Il problema è che non sempre gli schemi hanno un senso o una giustificazione. Spesso i canoni esistono per essere smentiti, capovolti, un po’ ignorati. Ed è lì che sta la vera bellezza. Non nel rigido schema, non nelle misure, non nel perfetto accostamento delle caratteristiche perfette. Il bello, emozionante, duraturo, è l’eccezione. Quella bellezza che non somiglia a niente se non a se stessa.

Ma non si parla solo di bellezza. Il talento è messo a dura prova. Standardizzato, schematizzato, semplificato. Eppure ognuno ha il suo e a suo modo. Quello che tenta di uscire dal film “L’eccezione alla regola” da oggi al cinema, che vede una giovane aspirante attrice tentare questa difficile professione per poi rendersi conto che è semplicemente, terribilmente, inadatta. Ma esiste davvero un adatto?

Il nostro aspetto, le nostre relazioni, tutto limitato da delle convenzioni che fanno dell’uomo un mero esecutore di regole e canoni. Ma la piccola attrice, protagonista del film, ci insegnerà come l’essere fuori dagli schemi, spesso, è un plus valore, nonil contrario; che lo standard non può ripetersi così tante volte e che l’arte, così come l’amore, ha bisogno di libertà per esprimersi.

“L’eccezione alla regola” è da ohhi al cinema Con Haley Bennett, Lily Collins, Matthew Broderick, Alden Ehrenreich, Taissa Farmiga, Alec Baldwin, Martin Sheen, Ed Harris.

Ci aspetta una storia avvincente, forte e romantica. La storia di piccole eccezioni che rendono questo mondo imperfetto e migliore.

Buon cinema e buona visione.

Alessia.

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