Il giorno 11 Aprile 2019 è arrivato nelle sale cinematografiche italiane il tanto atteso “After”, il film tratto dai libri di Anna Todd.

After ha ormai fatto il giro del mondo ed è riuscito ad entrare nei cuori di molte persone. I libri hanno avuto un successo tale da creare una vera e propria epidemia. Basti pensare che la storia di Teresa e Hardin nasce su una piattaforma per Fan Fiction: wattpad. Il successo non è passato inosservato e con le giuste modifiche la storia è diventata virale grazie a Sperling & Kupfer.  Ora, dopo tanta attesa, e dopo tante supposizioni, After è finalmente diventato un film.


Titolo:
After
Genere: sentimentale
Data di uscita
 Al cinema dal: 11 Aprile 2019
Durata: 1h 50m.

Trama:

Tessa Young è una giovane studentessa di diciotto anni pronta per il suo primo giorno di college. La vita di Tessa però verrà stravolta non appena conoscerà Hardin Scott, un bel giovane studente universitario, ma dal carattere ribelle, rude e freddo, opposto a quello di Tessa. Tra i due giovani ci saranno continui contrasti e tumulti, tanto che finiranno per odiarsi, ma ben presto capiranno che tra loro ci saranno più cose in comune di quanto immaginassero.

Recensione:

La prima cosa che noterete non appena inizierete la visione di After sono le differenze tra carta e schermo. Niente di sconvolgente, del resto ogni film che sia stato tratto da un romanzo presenta delle variazioni di trama e la stessa Anna Todd si è dimostrata disponibile a questi cambi. Tessa ha una vita perfetta e scandita dal tempo e dalle decisioni della madre. In diciotto anni ha sempre cercato di essere impeccabile, fino a quando non è arrivata al college. Fino a quando non ha incontrato Hardin. Davanti a lui è impreparata. Lui la rende diversa e insicura. Fin dal primo momento, fin dal primo faccia e faccia, tra i due nasce qualcosa: un attrazione reciproca difficile da mettere a tacere. Sono due mondi completamente diversi, opposti, ma difficili da tenere separati.


Chi ha letto i libri avrà, come me, riscontrato capitoli su capitoli ricchi di coinvolgimento emotivo, un’intensità tale da rendere i due personaggi non solo indivisibili, ma anche il lettore incollato alle pagine con la curiosità di scoprire dove avrebbero portato queste emozioni e sensazioni. Tuttavia nel film di tutta questa carica emotiva, e perché no sessuale, ci sono solo le intenzioni. Niente di più. Mancano elementi fondamentali, quelli che definivano proprio Tessa e Hardin come individui a sè, ma più importante che definivano Tessa e Hardin come insieme. Mancano le loro discussioni a suon di citazioni dei grandi classici, manca il fuoco dei litigi, manca l’intensità di un’azione rispetto ad un altra, mancano i loro battibecchi, i loro sorrisi dopo le litigate, mancano pezzi di storia importanti che sono stati travolti o sostituiti da elementi totalmente nuovi quanto inutili.

L’evoluzione della vicende manca di carattere, quel carattere che invece troviamo in ogni pagina del libro. Quel carattere indomabile che caratterizza, in modo diverso, i due personaggi. In After il film abbiamo una storia d’amore tra adolescenti che precipita nel prevedibile. I dialoghi sono inesistenti e le scene leggermente più “emozionanti” le troviamo nei giochi di sguardi tra i due protagonisti. L’alchimia tra i due, Josephine Langford nei panni di Tessa e Hero Fiennes Tiffin in quelli di Hardin, è palpabile ed è il punto a favore del film.

Non mi aspettavo una copia dei libri, in quanto impossibile da riprodurre per questione di tempi, costi e vari elementi che bisogna prendere in considerazione sia per sceneggiature che produzione, ma non immaginavo dei buchi di trama così sostanziosi. Così come non mi aspettavo di non trovare la passione e il fuoco che ardeva in Tessa e Hardin, che è proprio l’elemento che ha fatto innamorare milioni di lettori.

Linda.

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4 Comments on “Recensione: “After” al cinema dall’11 Aprile.”

  1. Avevo immaginato una cosa del genere per questo non sono andata a vedere il film, dopo 50 sfumature e la delusione provata non volevo rischiare ancora. Dalla recensione capisco che la delusione sarebbe stata ancora più grande di 50 sfumature. 😢

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