Su Netflix è disponibile “Dacci un taglio”, un film che ci racconta in chiave ironica la sensazione di inadeguatezza che molte donne provano al tempo d’oggi.

Titolo: Dacci un taglio
Genere:  commedia, romantico
Data di uscita:  21 settembre 2018
Durata:  1h  38 min.

Trama:

Violet Jones  è una donna in carriera  che vive nel suo mondo apparentemente perfetto: ha un lavoro prestigioso, un fidanzato medico fantastico e una chioma stupenda, da sempre curata con attenzione. Quando un evento fondamentale della sua vita non va secondo i suoi piani,il fidanzato al posto dell’anello nuziale e relativa proposta le regala per il compleanno un cucciolo di chihuahua, tutto sembra andare a rotoli, compresi i suoi capelli. Violet si accorgerà in questo modo di non aver vissuto come lei voleva e decide di darci un taglio, cambiando radicalmente le cose. Cosa succede quando essere perfetti non è abbastanza?

Recensione:

Il film originale Netflix, tratto dal libro di Trisha R. Thomas, mette in scena il prototipo tipo delle donne di oggi. Forti, in carriera, con il desiderio di creare una famiglia, ma fragili e colme di insicurezze al tempo stesso.  Che poi queste insicurezze radicate dal profondo provengono spesso da insicurezze altrui, che si dissolvono dentro di noi ad effetto domino.  Nel caso di Violet il motivo è ben chiaro e la paranoia si tramanda da generazioni.  Il suo dramma appare superficiale, ma per lei è abbastanza forte da condizionarle tutta la vita, tanto da mutare il suo reale carattere.  Il problema non sono altro che i suoi capelli afro, capelli che la madre della protagonista ha sempre cercato di nascondere fino all’ossessione. Un’ossessione che ha costretto Violet a non lasciarsi mai andare realmente. 

Durante il film la vediamo alzarsi di primo mattino per pettinarsi.  Non tuffarsi in piscina per non rovinare la piega, non fare la doccia con il proprio uomo per non farsi vedere spettinata. Impazzire se la parrucchiera non è disponibile con effetto immediato per sistemare il suo problema.  Ed è proprio con queste scene, rese ovviamente esilaranti per il genere stesso imposto dal film, che “Dacci un taglio” ci porta all’interno di un tema che spesso viene sottovalutato: l’inadeguatezza. Il cambio di capelli, che avviene all’interno del film, è solo una metafora che indica il cambiamento interiore.

Per tutto il film possiamo assistere alla trasformazione di Violet, fino a quando presa dal momento e da qualche bicchiere di troppo attua il gesto più tragico, e coraggioso nella sua situazione, di tutti: rasarsi a zero. Eppure è proprio in questo momento, contro il parere della madre, del fidanzato, del capo e da chiunque altro, che Violet inizia ad essere perfetta nella sua imperfezione. Inizia ad essere meno a disagio, i suoi tratti e i suoi modi di addolciscono e viene fuori la sua vera assenza. La parte migliore di se stessa. Quella che può davvero concentrarsi sulla vita e sul mondo che la circonda senza avere la costante ossessione della sua pettinatura, del suo aspetto. Per una prima volta può davvero preoccuparsi di piacere a se stessa, e non agli altri.

Una nota di merito per la riuscita di questo film va anche all’attrice protagonista, Sanaa Lathan. Per l’occasione l’attrice si è realmente rasata i capelli a zero.  Con questo film ha dato prova della sua brillante carriera, colmando gli spazi vuoti e facendoci emozionare nella scena della rasatura dei capelli.

Altri personaggi si aggirano per “Dacci un taglio”, come ad esempio Ernie Hudson nei panni di un padre ironico e comprensivo, la piccola Zoe che a mio avviso è un legame fondamentale per il mutamento, o la vera dimostrazione di se stessa, della protagonista. Così come la madre o il compagno, interpretato da Ricky Whittle, l’indimenticabile Lincoln di The 100.

Per terminare mi sento di consigliare questo film in quanto nonostante ci siano delle imperfezioni, il film è sincero e coinvolgente e tratta un argomento a cui tutti dovremmo prestare attenzione. Dovremmo tutti accettarci e trovare la nostra indipendenza. 

Linda.

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