E se all’improvviso, mentre state lavorando, apparisse la madonna?

Troppa grazia sarà proiettato nelle sale cinematografiche dal 22 novembre. Arriverà con tutta la sua eccezionale follia e le sue contraddizioni a raccontare una storia che ha il gusto di qualcosa di vecchio ma con una chiave di lettura del tutto nuova.

Lucia è la protagonista della nostra storia. Una favolosa Alba Rohrwacher che in Troppa Grazia esprime l’ambivalenza del suo personaggio: a metà tra le lezioni da dare agli altri e quelle da dare a se stessa. Lucia è una geometra. Peculiarità: pignola. In particolar modo è specializzata in rilevamenti catastali e, coerentemente con il suo carattere, non può che “fare le cose per bene”, così il suo lavoro. Ed è proprio qui che si esprime la contraddizione della sua vita. Precisa, meticolosa, cinica nel lavoro e nelle cifre, ma piena di scelte irrazionali e sentimentali. A 18 anni un amore fugace le ha donato una figlia, Rosa ed è appena finita una storia importante con Arturo. Ciliegina sulla torta? Il lavoro non soddisfa le sue esigenze economiche.

Qui interviene un sindaco senza pudore e senza compassione che si approfitta di questa mamma single precaria affidandole un compito “infame”.

Andrebbe fatto un rilevamento su un terreno nel quale un imprenditore è intenzionato a far nascere una miniera di occasioni per la speculazione edilizia. La meticolosità del suo operato le fa accorgere di un problema abbastanza evidente ma poco chiaro mentre il sindaco la invita a chiudere un occhio.

Troppa Grazia sembrerebbe la storia quotidiana del nostro paese, fatto di precariato e corruzione, se non fosse per l’evento chiave di tutto il film: a Lucia appare la madonna. Questa donna le appare dal nulla e le chiede di far costruire una chiesa proprio dove dovrebbe sorgere l’impero immobiliare.

Un combattimento interiore che somiglia un po’ a “Un’impresa da Dio” così da sembrare proprio un riadattamento italiano con un’importantissimo cambiamento: le donne. Le due figure femminili, contrapposte alle figure maschili del film sopracitato, spingeranno forse la chiave di lettura verso una riflessione più profonda. Attraverso gli occhi delle donne tutto il mondo più apparire diverso.

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