Con Halloween alle porte non si può non parlare di fantasmi. Per i nostri itinerari abbiamo pensato di portarvi attraverso le ghost town nostrane, tra i piccoli ed affascinanti borghi d’Italia abbandonati, divenuti meta di turisti.

Conosciamoli meglio, e soprattutto visitiamoli perchè sono davvero caratteristici.

CIVITA DI BAGNOREGIO. Questo è senz’altro il comune più interessante, nonché noto ai più. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, è conosciuta come “la città che muore” a causa dell’erosione della collina su cui è posto. E’ una splendida isola di tufo dell’entroterra viterbese completamente fuori dal tempo, collegata alla realtà solo grazie ad un lungo ponte, l’unica via d’accesso di questa meraviglia arroccata dell’alto Lazio. La bellezza panoramica e strutturale di questo posto incantato fa si che venga visitato – alla modica cifra di 3 euro nei giorni feriali e 5 euro nei festivi – da più di 300 mila turisti l’anno e che sia set di numerose produzioni  artistiche, televisive e cinematografiche. Inoltre, ha un procedimento in corso per essere inserita nei borghi Patrimonio dell’Unesco.

Oltre a tutta la bellezza artistica del borgo, vi consiglio di fare sosta nelle osterie del luogo (in particolare, all’Antico Frantoio e all’Alma Civita) per assaggiare i prodotti tipici (come i picciarelli e la carne di cinghiale),  e di fare visita alle botteghe artigiane dove acquistare souvenir di valore fatti a mano.

CRACO. Altro magnifico borgo in provincia di Matera (che abbiamo già citato in un altro nostro articolo), abbandonato completamente negli anni ’80 a causa di un terremoto. Sono molteplici i turisti che la visitano ogni anni per scoprire a cosa è dovuto il suo proverbiale fascino. Di sicuro contribuiscono a ciò i resti del Castello, della chiesa e del convento di San Pietro.

Per il suo scenario particolare, Craco è considerato un set naturale che si presta al cinema. Qui infatti sono stati ambientati: “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini; “La Passione” di Mel Gibson; alcune scene di “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi, “King David” di Bruce Beresford, “Agente 007 – Quantum of Solace” di Marc Forster e “Basilicata coat to coast” con Rocco Papaleo.

CURON. Salendo più a nord, in provincia di Bolzano, troviamo questo borgo completamente sommerso, il cui unico esempio di vita vissuta è dato dal campanile della chiesa che emerge dal lago di Resia. Questo fenomeno così particolare è divenuto uno dei simboli della Val Venosta.

Curon è bello da visitare in tutte le stagioni per i luoghi ameni che circonda. A parte il campanile, c’è il museo, la chiesetta antica di montagna che fa molto “La casa nella prateria” e poi Belpiano e Malga S. Valentino, due comprensori sciistici della zona. Infine, se amate la pesca questo è il luogo ideale.

PIURO. In provincia di Sondrio, Piuro è un piccolo borgo immerso nella natura a pochi passi dalla storica cittadina di Chiavenna e dalle cascate dell’Acquafraggia. Questo centro di montagna che offre un incredibile panorama dall’alto della valle sottostante, è raggiungibile soltanto a piedi su una ripida mulattiera di 2800 gradini.

Facilmente potete avvistare creature del bosco come cervi e cerbiatti, visitare i resti del borgo (rimasto fermo agli anni ’60), il museo, il campanile, le magnifiche cascate e assaggiare degli ottimi salumi, formaggi, carni e vini della zona, e altre prelibatezze.

E poi c’è Roscigno Vecchio in cui abbiamo già parlato QUI.

xoxo Marylla

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