E’ partita ieri sera la nuova stagione di Hell’s Kitchen Italia, la terza, che vede in gara professionisti del settore. Alla guida, come di consueto, lo chef stellato Carlo Cracco.

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I sedici concorrenti si sfideranno a colpi di mestoli e tegami in una battaglia agguerrita già dalle prime battute. Solo uno di loro avrà il privilegio di vincere il premio in palio: il ruolo di Executive Chef del ristorante stellato JW Marriott Venice Resort Spa presso l’Isola delle Rose a Venezia.

Fin da subito lo chef Carlo Cracco si è mostrato con la sua corazza da duro, severo con i concorrenti di Hell’s Kitchen più di quanto lo sia con quelli di Masterchef Italia (leggi la nostra intervista ad Alida, seconda classificata).
“In cucina è così, – ha detto Carlo Cracco presentando il programma alla stampa – non stiamo lì a pettinare le bambole. Bisogna vedere chi ha il carattere più forte per arrivare alla finale e giocarsi il titolo”.

Ad aiutare Carlo Cracco quest’anno due sous-chef d’eccezione:

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Sibyl Carbone (finalista della prima stagione) e Mirko Ronzoni (vincitore lo scorso anno). Per loro, chiuse le porte di Hell’s Kitchen si sono davvero aperte quelle della grande ristorazione. Della ristorazione stellata, per essere precisi!

Insomma, in TV vanno forte i fornelli accesi, le padelle sfrigolanti e i grandi Chef a guidare lo spettacolo. All’inizio sembrava fosse una cosa passeggera, una moda che sarebbe finita con la stessa velocità con cui aveva avuto inizio. Invece la visibilità degli chef stellati, come Cracco e Barbieri, è sempre più in crescita. E dopo l’inizio della terza stagione di Hell’s Kitchen, c’è già grande attesa per il ritorno, a dicembre, di MasterChef.

Si è parlato anche di Celebrity MasterChef, ma pare che Carlo Cracco abbia rifiutato per i troppi impegni. In effetti lo chef ha numerosi progetti in corso: l’apertura di un ristorante in un hotel a Mosca, quello progettato con Lapo Elkann e il suo nuovo spazio in Galleria a Milano.

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