Per tutti l’Inghilterra è solo Londra, Oxford, Cambridge. E se vi dicessi che c’è molto di più? Mettetevi comodi, spalancate gli occhi e… venite a conoscere Liverpool!

“ Liverpool? Ah si, la città della squadra di calcio. E dove sarebbe?”

Non è raro sentirmi fare questa domanda quando mi chiedono dove vivo. Non è raro neanche che io, quando affermo di vivere in Inghilterra, debba spiegare che no, non è Londra la città nella quale ho deciso di andare. Perché per quasi tutti, andare a vivere nel Regno Unito significa scegliere la capitale. Come se null’altro ci fosse ad eccezion fatta dell’immensa, strabiliante Londra.

Permettetemi di farvi conoscere la mia Liverpool. La Liverpool che non è soltanto la città in cui sono nati i Beatles e la sede di due delle squadre di calcio più conosciute al mondo – Liverpool, appunto, e Everton – ma che è molto di più.
Liverpool è una “piccola” città nel nord dell’Inghilterra, a letteralmente “uno sputo” di distanza dal Galles e vicino alla Scozia. Si affaccia sul mare d’Irlanda e sorge nell’estuario del Mersey. Liverpool è una piccola città di circa seicento mila abitanti, e negli ultimi decenni ha riscoperto la sua bellezza, dopo essere stata prevalentemente una cittadina industriale. Liverpool non è Londra, non ha così tante cose famose sparse in giro per la città. Per vedere le cose belle, famose, di Liverpool bastano un paio di giorni, ma non è di queste che voglio parlarvi. Non tutte quanto meno.

Vivo in questa città da quasi due anni, e sebbene all’inizio mi facesse paura, sebbene all’inizio non avessi idea della loro cultura e di cosa dicessero – fatemi fare un appunto sullo “scouse” ovvero il dialetto di Liverpool. Non si capisce nulla! Potete aver studiato quanto volete, potete aver passato tutte le estati a Londra, ma quando arriverete a Liverpool non capirete assolutamente nulla. Dovete avere paura di questo? Diavolo no. Lo scouse è arte, è vita, è realtà. Qui non c’è l’inglese maccheronico che potrete trovare a Londra, questo È inglese. Questo è il vero inglese di una piccola città del nord.

Ci sono molte cose che mi piacciono, altre che invece detesto ma adesso sono qui per dirvi quali sono i miei posti preferiti che, udite udite, non tutti sono tra i più conosciuti.

Bene, iniziamo dal mio posto preferito in assoluto, Crosby Beach. 


Come dice lo stesso nome si tratta di una spiaggia, a circa una quarantina di minuti dal centro di Liverpool. Raggiungerla è estremamente facile, visto che potete scegliere se usare il treno o il bus – ragazzi, i mezzi di trasporto qui sono molto economici, non abbiate quindi paura di spostarvi – sedervi comodamente e aspettare di raggiungere la fermata designata.

Crosby è una bellissima spiaggia, di circa due miglia e mezzo e, sebbene non è assolutamente possibile usarla per fare il bagno – la sabbia non è molto stabile, e rischiate di venire risucchiati dalle cosiddette “sabbie mobili” – è assolutamente perfetta se volete farvi una passeggiata, far giocare il vostro cane o rilassarvi sotto quel raro sole inglese.  La cosa particolare di questa spiaggia è l’opera di uno scultore di nome Antony Gormley, “Another place”. Si tratta di un’istallazione artistica di circa cento statue a forma umana, sparse per tutta la spiaggia e dentro l’acqua. Con la bassa marea è possibile vedere le sculture fare la loro comparsa, apparire dalle onde.
È un’ opera bellissima, triste, emozionale. Inquietante. Crosby ha quel non so che di inquietante, e quando ci sono andata la prima volta sono rimasta senza parole. L’atmosfera, il silenzio, il rumore del mare. Assolutamente una delle mie cose preferite!

Adesso passiamo a qualcos’altro, Sefton Park. 

Si, mi piacciono le cose naturali, dove si respira un’aria pura e pulita, e come potevo non trovare fantastico un parco come questo?
Sefton Park è il parco più grande di Liverpool, circa 235 acri. È enorme, e passeggiare tra quegli alberi, quei corsi d’acqua, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Come quasi ogni parco in Inghilterra è pieno zeppo di animaletti, soprattutto scoiattoli – pronti ad avvicinarsi e farsi fotografare se sarete disposti ad allungare un pezzo di pane o un crackers – e uccelli di vario tipo. C’è un enorme stagno al centro del parco, dove è possibile ammirare vari tipi di papere, cigni e uccelli che personalmente non sono in grado di di riconoscere. Anche loro non aspettano altro di ricevere la vostra attenzione ed il vostro cibo. Ma fatevi dare un consiglio, non date loro del cibo al quando siete vicino al laghetto, se non volete essere assaliti da un’infinità di oche, papere ed altro spesso più grandi di voi.
NB: Esperienza personale.

CI sono tante piccole cose da poter osservare a Sefton, quali la Palm House – ristrutturata e riaperta al pubblico nel 2001 – che ha una grande quantità di piante esotiche. Un dettaglio da notare sono le statue posizionate agli otto angoli della struttura e le due che si trovano all’interno.  Da notare anche una replica della statua di Peter Pan – la cui originale si trova ai Kensington Garden di Londra – da non lasciarsi di certo scappare.  Un’altra bella cosa è l’utilizzo di Sefton Park. Non è solo un posto dove rilassarsi e andare a correre, ma anche sede di numerosissimi eventi, concerti e chi più ne ha più ne metta.

Un altro è di certo un posto che i fan dei Beatles, come me, non possono perdersi.

No gente, non sto parlando del Cavern Club e della statua dei Fab Four – anche se, andateci! – ma di un posto molto più sentimentale. Il cancello rosso da cui è tratta “Strawberry Field”. Questo non era altro che un ex residenza per bambini dell’esercito della salvezza, nei sobborghi di Woltoon. Diventato famoso per via dell’omonima canzone.

Let me take you down
‘Cause I’m going to Strawberry Fields
Nothing is real
And nothing to get hung about
Strawberry Fields forever”


Chiunque sia appassionato dei fantastici quattro può passare da questo cancello – ormai è soltanto una replica – e fare una foto con esso. E a pochi passi di distanza è possibile trovare anche le loro case. Dietro l’angolo, circa, si trova la casa d’infaniza di John Lennon e a poca distanza, su Forthlin Road c’è anche quella di Paul McCartney. 

NB. Dal Settembre 2019 è anche possibile entrarvi, visto che i famosi giardini sono stati restaurati. Io di certo un salto ce lo farò. E voi?

Ed ecco fatto gente. Ho condiviso con voi i miei posti preferiti, e meno conosciuti, della splendida Liverpool. Spero di avervi fatto venire voglia di visitarla, e che questi posti diverranno importanti per voi così come lo sono per me!

Ambra Ferraro.

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