Abbiamo avuto il piacere di poter intervistare il Dott. Gerry Grassi, psicologo e psicoterapeuta nonché Direttore Clinico del Centro TIB Terapie Innovative Brevi ed esperto per il Format tv “MATRIMONIO A PRIMA VISTA”

La prima domanda è quasi dovuta: come si è appassionato alla psicologia? Ci sono dei professionisti che hanno influenzato il suo percorso?

Sono sempre stato molto curioso riguardo ai meccanismi e le dinamiche che creano e mantengono i problemi umani. Cercare di sbloccare tali meccanismi è stato da sempre il mio obiettivo. Facilitare le correnti di cambiamento già in fermento all’interno di una persona era ciò che avrei voluto fare nella mia professione. Con questo obiettivo i miei più grandi maestri ed ispiratori sono stati Milton Erickson, Paul Watzlawick, John Weakland, Don Jackson, Gregory Bateson, Jay Haley.

Quale aspetto del suo lavoro da psicologo le piace di più?

Facilitare e permettere il cambiamento nelle persone, offrire loro gli strumenti per affrontare in modo efficace i propri problemi è sicuramente l’aspetto che più mi piace del mio lavoro. Poter offrire alle persone un nuovo punto di vista da cui poter guardare ed affrontare i propri problemi è sicuramente ciò che costantemente mi spinge a migliorarmi e formarmi nella mia professione. 

Studiare alla Scuola di Palo Alto come ha influito sulla sua professionalità e personalità?

Studiare dai maestri della Scuola di Palo Alto mi ha permesso di imparare una tecnica psicoterapeutica fondata su un modo di concepire la natura dei problemi umani che non segue affatto i modelli tradizionali. Servendosi di tecniche innovative tese a produrre il cambiamento, si focalizzano sul sintomo principale lamentato dal paziente.

Lei è il direttore clinico del Centro TIB Terapie Innovative Brevi: in cosa consiste la Psicoterapia Strategica Breve?

L’approccio che utilizzo rappresenta una valida alternativa ai lunghi percorsi delle psicoterapie tradizionali. L’obiettivo primario è quello di facilitare il cambiamento utilizzando un’approccio di problem-solvig capace di affrontare e risolvere i problemi in tempi brevi. Secondo questo tipo di approccio, i problemi sono mantenuti dai continui sforzi attuati per risolverli (soluzioni tentate), non appena avviene un piccolo ma strategico cambiamento, ci aspettiamo che ne seguano altri a cascata. In altre parole, una volta che la persona inizia ad abbandonare quei comportamenti che in precedenza mantenevano il problema, si manifesterà automaticamente un risultato positivo, che lo incoraggerà a prendere le distanze dalle sue soluzioni tentate e così via. Questo effetto a cascata favorirà la brevità della terapia. La terapia non ha bisogno di percorrere tutta la strada, ma semplicemente di iniziare il cammino.

Che consiglio darebbe a un giovane che vuole intraprendere gli studi di psicologia?

Esattamente come accade per qualsiasi altro tipo di percorso formativo, anche in questo caso chi sceglie di iscriversi alla Facoltà di Psicologia sente di avere una particolare predisposizione per questo tipo di professione. Quello che dico sempre agli studenti che ho avuto il piacere di formare e seguire è che essere particolarmente portati per fare questo lavoro e avere delle capacità innate non basta. Lo Psicologo deve costantemente aggiornarsi, studiare ed impegnarsi affinché possa avere a sua disposizione gli strumenti più efficaci per aiutare le persone ad affrontare i propri problemi. Un pò come un giocatore di calcio particolarmente dotato e portato per il gioco se non impara la tecnica, se non si allena, se non mette impegno e fatica non sarà mai efficace quando dovrà scendere in campo per giocare la sua partita. Passione, impegno e costanza saranno necessari per diventare un bravo Psicologo.

Si dice che per essere un bravo terapeuta si deve prima fare un percorso personale di psicoterapia . Lei è d’accordo?

Diventare Psicoterapeuta significa aver intrapreso un percorso di studi che, inevitabilmente , conduce ad una consapevolezza e una conoscenza di se stessi e della terapia tale da poter decidere se ci sia o meno la necessità di fare un percorso personale. Lo Psicoterapeuta è il primo a credere nell’efficacia della terapia, dunque chi ne sentirà il bisogno sarà il primo a voler fare questo tipo di percorso per migliorare non solo personalmente ma anche e soprattutto professionalmente.

Quali sono i disturbi più comuni con cui le capita di lavorare? 

I problemi clinici che mi trovo a dover trattare sono sempre molto vari. Posso dire che tra i più frequenti ci sono quelli relativi all’ansia, la depressione, i disturbi ossessivi compulsivi, le difficoltà coniugali e i conflitti familiari.

In cosa consiste l’ipnosi terapeutica? Le capita spesso di utilizzarla?

L’ipnosi ericksoniana è un approccio naturalistico. Il processo ipnotico viene considerato come una risorsa naturale che può essere esplicitato attraverso delle tecniche finalizzate a produrre esperienze emozionali che abbiano il potere di modificare la percezione e quindi l’azione dei clienti. L’ipnosi è stata utilizzata in tutti i tipi di patologie esistenti, ma nelle sintomatologie, soprattutto quelle dolorose, è probabilmente uno dei rimedi più efficaci e supera in termini di rapidità e dura anche gli stessi farmaci. Può diventare uno strumento nelle mani del soggetto che può utilizzarla quando vuole, non creando danni né intossicazioni. Con l’ipnosi si prende quello che di meglio c’è nel paziente in modo tale che possa diventare uno strumento terapeutico importante.

Il suo lavoro comprende anche l’essere life coach e professore. Quale aspetto predilige?

Questi due ruoli hanno molti aspetti in comune, quello che più prediligo e che mi permette, ogni volta, di crescere professionalmente e personalmente è la possibilità di scambiare opinioni e vedute rispetto alla psicologia e alle dinamiche umane. C’è sempre molto da imparare dai giovani e dalle persone che ogni giorno cercano di migliorarsi e mettersi in gioco.

Lei fa parte del Team di esperti di “Matrimonio a prima vista, Italia”, il programma che va in onda su SKY UNO, tramite il quale coppie di sconosciuti scelgono di affrontare l’esperienza del matrimonio al buio. Si sottoporrebbe a questo esperimento? Quali sono i requisiti fondamentali per affrontare una simile esperienza?

Mi viene da dire che non esistono requisiti fondamentali, ognuno può affrontare una simile esperienza. Quello che può fare davvero la differenza e favorire la costruzione di un rapporto solido e duraturo è la motivazione. Questo sembra essere il requisito base per iniziare una relazione.

Per concludere, ci lascerebbe uno dei suoi aforismi? 

Molto volentieri vi lascio uno degli aforismi più importanti che mi stanno accompagnando nella vita e nella mia professione. E’ una frase di Isaac Newton: “Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti”

Ringraziamo il Dott. Gerry Grassi per la disponibilità! Potete trovare tutte le informazioni e i contatti sul suo sito: www.gerrygrassi.com. Twitter: @gerrygrassi 

Intervista a cura di: Cinzia La Commare e Isabella Vinci.

 

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