Non c’è matrimonio che si rispetti senza… cosa? Abito lungo? Non è più un must. Festa di fidanzamento? Tradizioni che non tutti seguono più! Il vero must, signore, è l’addio al nubilato. E se vi dicessi che è giovanissimo?

L‘addio al nubilato è entrato di diritto nella lista dei must per un matrimonio che si rispetti. Di anno in anno molte tradizioni diventano obsolete, alcune vengono ripescate, altre raccolte da svariate parti del globo ma l’addio al nubilato unisce il mondo, o quasi. Ma quanto deve essere vecchia una tradizione per essere tanto salda?

In effetti le origini di questa tradizione per certi versi non sono recenti, se pensiamo però al lato maschile della “festa”. Ebbene, come per molte cose, sono arrivati prima gli uomini. Non per doti particolarmente rilevanti ma per la storica prevaricazione che avevano sulle donne. Semplicemente alle donne non era concesso perché l’addio al celibato era un’occasione di divertimento e di goliardia dedita ad attività poco eleganti. Il senso di libertà che caratterizzava l’ultima notte da celibe non poteva coinvolgere le donne in una società che negava loro la libidine che agli uomini, invece, era concessa.

Qualcuno vede le origini dell’addio al celibato, e del conseguente addio al nubilato, nelle corti inglesi. Lì gli uomini festeggiavano le loro “ultime notti di libertà” tra vizi di ogni genere. Altri vedono affondare le origini della tradizione nelle feste dedicate a Bacco. Come già detto, però, le donne sono arrivate dopo. Quando?

La rivoluzione sessuale, detta anche liberazione sessuale, del 1968 concede l’addio al nubilato alle donne!

In quegli anni le donne rivendicarono la libertà sessuale non di un genere, ma di tutti. Si riuscì ad andare oltre ai rapporti eterosessuali e legati al matrimonio. Si ottenne il divorzio e l’abolizione del delitto d’onore. La donna prese ciò che gli spettava: la libertà di scegliere, propria e delle altre “minoranze”.

Così ottenne anche l’addio al nubilato nel quale si esprimeva tutta la propria libertà che sfociava spesso, talvolta fino ad oggi, in eccessi ed esasperazioni della sessualità. Oggi i toni si sono mitigati. Gli addii al celibato e nubilato sono più sobri, dediti ad un quotidiano divertimento. Da un lato  alle donne non serve quasi più dimostrare una certa emancipazione, dall’altro, per gli uomini,  quel  concetto di “libertà” non appartiene più alla nostra società. Se prima, la notte prima delle nozze, era un pretesto per darsi ad altre donne, oggi il rispetto reciproco e la fiducia ha valore prima e durante il matrimonio.

E voi, come avete passato il vostro addio al nubilato?

Alessia Di Maria

 

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