Sesso tantrico, che cos’è? Scopriamo assieme il tantra, una disciplina orientale che può potenziare le capacità sessuali e sì, anche migliorare il nostro rapporto con il mondo che ci circonda.

Ora, non appena avete letto il titolo di questo articolo, se siete fan di Sex and The City come me, è solo una la scena che vi è balzata alla mente: Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda sedute su un divano color caramello che guardano una lezione che definire particolare è poco. Ecco, quella scena faceva ridere, lo so, ma la lezione che stavano seguendo le ragazze non era del tutto infondata.

Il tantra è una vera e propria disciplina, che fa parte di alcune pratiche indiane che servono a migliorare tanti aspetti della vita di una persona. Esso serve soprattutto a ristabilire una connessione più stabile fra le energie presenti nel corpo umano e tale connessione, una volta riallacciata, porterà come beneficio anche la riscoperta dell’amore e quindi della sessualità. Il tantra è prima di tutto riscoprire l’amore verso se stessi, perché come dice Frida Kahlo: “Innamorati di te. Della vita. E dopo di chi vuoi.”

Come si arriva a tale consapevolezza?

In realtà è una cosa piuttosto semplice almeno sulla carta, perché il tantra applica la meditazione al sesso. Si può partire per esempio da quella trascendentale, creata da Maharishi circa cinquanta anni fa. Basta sedersi con le gambe incrociate, la schiena dritta e, seguendo le direttive di un maestro, pronunciare un mantra che di solito è fornito da quest’ultimo.

Esistono corsi tenuti da professionisti che, in due anni circa, possono insegnarci a raggiungere la consapevolezza del nostro corpo di cui parlavo all’inizio. Una volta trovato il proprio centro, sarà possibile cercare il centro della nostra coppia. Muoversi col partner in sintonia, come una sola persona. Il ritmo deve come sintonizzarsi e in questo sono utili le tecniche di respirazione come gli esercizi di respirazione, che includono il bacino: l’uomo steso a terra e la donna sopra di lui dovranno cercare di sincronizzare espirazione e ispirazione. Il movimento, va da sé, ricorderà quello di alcune delle posizioni sessuali più diffuse.

Quindi esistono posizioni sessuali definibili “tantriche”?

 

Esiste per esempio la posizione della forbice che permette non solo la vicinanza dei due partner, ma è anche utile all’uomo per trovare il punto G della donna; alcuni non lo troverebbero nemmeno col GPS!
Il tantra non esclude l’orgasmo, anzi aiuta a non affrettarlo. Una tecnica dunque che aiuta a focalizzare il momento, raggiungendo il piacere alla fine di un processo in cui è la coscienza del proprio corpo, e quella del proprio partner, l’unica cosa che conta davvero.

Gioia De Bonis

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