Seconda classificata della quinta stagione di MasterChef, Alida ha ancora tanti sogni da realizzare e un libro di prossima pubblicazione.

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La prima volta che l’abbiamo vista a MasterChef le lacrime le solcavano il viso  a causa del suo speciale e difficile rapporto con il cibo. Oggi, ci ha confidato di aver trovato nella cucina un’ottimo alleato per vivere meglio il rapporto con il cibo, e di avere ancora tanti sogni da realizzare.

Ad iscriverti al programma è stato il tuo fidanzato, qual’è stata la prima reazione e com’è stato ritrovarsi davanti ai giudici di MasterChef? 

Alida: L’effetto sicuramente è stato scioccante perché non temevo nessuno di loro, ma piuttosto il confronto con la realtà; come il fatto di non essere davvero brava.

Il tuo percorso a MasterChef è stato costellato da tante soddisfazioni, tanti cambiamenti ma si è parlato anche delle tue lacrime. A distanza di mesi, pensi di averne versate troppe ?

Alida: Io ho sempre cercato di migliorarmi, di dare il meglio e quando i piatti non mi venivano come volevo mi arrabbiavo moltissimo. Per quanto riguarda le lacrime, ci sono state tante persone che hanno pianto. Comunque, se anche fossi stata quella che ha pianto di più non me ne vergogno perché l’esperienza a MasterChef  era qualcosa  a cui tenevo molto.

Durante la primissima puntata si è parlato del tuo rapporto difficile con il cibo. La cucina ti ha aiutato, che consiglio ti senti di dare alle persone che stanno vivendo la stessa difficoltà?

Alida: Sì, io ho avuto dei disturbi alimentari. Ho avuto un rapporto difficile con il cibo, ce l’ho ancora, e sicuramente la cucina mi ha aiutato molto ad apprezzare il cibo e a mangiarlo, soprattutto. Un consiglio che mi sento di dare alle persone che vivono questa difficoltà, quindi disturbi alimentari di ogni tipo, è quello di rivolgersi ad associazioni serie, una che consiglio in particolare è l’ABA di Milano, e di farsi aiutare perché è una cosa da cui si può uscire. Non è vero che non si può!

Tornando alla tua partecipazione a MasterChef: sei arrivata in finale e ti sei classificata seconda. Pensi che avresti potuto fare qualcosa in più per arrivare alla vittoria o senti di aver dato tutto?

Alida: Se dovessi rifare la finale, rifarei esattamente le stesse cose perché era la mia possibilità di poter presentare un menu degustazione davanti ai giudici e quindi lo rifarei completamente uguale. La mia delusione era dovuta al fatto che a loro non fosse piaciuto quello che io avevo preparato, non perché non ho vinto. Andava oltre, per me.

A MasteChef si creano tante simpatie, oltre a qualche antipatia magari dettata solo dalla competizione. Hai mantenuto i rapporti con qualche collega di avventura? Ti sei ricreduto su qualcuno che sembrava non esserti simpatico?

Alida: Ho mantenuto i rapporti con molte delle persone con cui si era creato un buon feeling durante il programma, come ad esempio Maradona e Erika.

Dopo MasterChef  hai ottenuto delle importanti collaborazioni. Senti di aver realizzato i tuoi sogni o ci sono molti progetti futuri che vorresti realizzare?

Alida: Io sono una persona molto ambiziosa e, al momento, non sento ancora di aver realizzato tutti i miei sogni. Certamente ho avuto tante collaborazioni interessanti, inoltre è in uscita un mio libro quindi sono molto contenta.

Se dovessi dare un consiglio ai prossimo protagonisti di MasterChef 6, cosa diresti?

Alida: Io di mio ho sempre cercato di mantenere la mia personalità, quindi dicevo quello che pensavo, dicevo quello che credevo fosse giusto e sono sempre stata così. Ai concorrenti di quest’anno, non sapendo se le puntate saranno trash o meno, direi: fate valere quello che siete e la passione per la cucina. 

 

 

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