Torna a fine giugno il festival Musica Distesa, organizzato dai fratelli Dottori si terrà dal 30 giugno al 2 luglio sulle colline marchigiane di Cupramontana, in provincia di Ancona. 

A maggio ha avuto il piacere di poter partecipare a una data del tour che anticipava il Festival, in quell’occasione ho conosciuto Giuliano Dottori. Oggi a parlarvi di Musica Distesa sarà proprio lui in questa bella intervista che ha rilasciato al nostro sito.

L’evento in sé, il modo in cui si svolge, vi confesso che mi ha affascinata fin da subito. Non il solito festival musicale, ma la definisco una vera esperienza di tre giorni che tutti gli amanti della musica dovrebbero fare almeno una volta. Il festival raccontato dalle parole di Giuliano che ci spiega com’è nato e come si è sviluppato negli anni, risulta ancora più affascinante.

La prima cosa che gli ho chiesto, chiaramente, riguarda le origini di questo Festival. Com’è nato. Lui l’ha subito definita un’intuizione un po’ pazza che hanno avuto lui e suo fratello una dozzina di anni fa. Due fratelli cresciuti a Milano che hanno condiviso tanto l’amore per la musica suonando insieme, fino a che. nel 2000, suo fratello non si è trasferito nelle marche, “dove ha iniziato a fare il vignaiolo” dice ridendo. A quel punto, data la distanza geografica, hanno sentito l’esigenza di trovare qualcosa che mantenesse saldo il legame, l’unione che hanno sempre avuto. “L’idea di base era quella di legare e unire le nostre due attività e passioni principali”, afferma Giuliano. “Musica Distesa è questo: tre giorni da vivere in campagna in mezzo alla natura mischiando musica, concerti, teatro, le degustazioni di vino e tutto quello che potremmo definire un’atmosfera bucolica con dell’ottima musica”, conclude. 

“Sono trascorsi dieci anni dalla prima edizione del Festival. “Musica Distesa” è sempre stata distante dal seguire le mode del momento. Avete mai preso in considerazione l’idea di adeguarvi per raggiungere, forse, un seguito persino maggiore?”. 

Giuliano si dice – giustamente aggiungo io – orgoglioso del tipo di Festival che è Musica Distesa da dieci anni, (la prima edizione risale al 2007), periodo in cui spesso ha anticipato alcune tendenze musicali, scoprendo nomi che poi si sono rivelati molto importanti nel panorama musicale. Inoltre, adesso l’idea di unire vino e musica, gli abbinamenti di serate in cui si degusta un vino e si ascolta un disco associato, è una cosa molto consueta. Sono tutte cose che noi abbiamo iniziato a fare già nel 2007, quando l’idea del festival era più gessata, più classica”. Adeguarsi alle cose che vanno per la maggiore non è nei loro piani, lo stesso verbo adeguare non fa parte del loro vocabolario precisa. 

“Di recente sono stata a Bologna, a una delle date di presentazione del Festival. Più che un “concerto” la considero come un’esperienza di vita; è stato come trovarsi a una festa tra amici. Questa intimità è stata cercata, era alla base della vostra idea originale, o è una naturale conseguenza merito anche del pubblico?”

Giuliano mi conferma come corretta la sensazione che fosse una festa tra amici: “E’ vero, di fatto sul palco c’erano tre amici che si conoscono non da tantissimi anni ma, in particolare con David, abbiamo condiviso già delle belle esperienze musicali insieme e sarà quest’anno  uno dei protagonisti di Musica Distesa”. Si riferisce chiaramente a David Ragghianti e Andrea Biagioni (articolo della serata a Bologna QUI).

Tornando alla serata di Bologna, aggiunge: “L’idea in realtà era quella di portare in giro quella che secondo me è l’atmosfera bella di Musica Distesa. Un’atmosfera non competitiva. Un’atmosfera di reale condivisione tra artisti che si ascoltano tra di loro, ed è capitato spesso che nascessero proprio delle band, dei progetti o semplicemente delle collaborazioni dopo l’incontro a Musica Distesa.”

A questo punto la domanda è d’obbligo: “Qual è lo spirito giusto per vivere il Festival a 360 gradi?”

La prima cosa che consiglia Giuliano è quella di recarsi al Festival in tenda! Sul retro dell’agriturismo che ospita Musica Distesa, infatti, è presente un’area adibita a campeggio. Attenzione però, il numero di tende è limitato quindi se avete intenzione di voler fare questa esperienza, affrettatevi a prenotare  tramite il sito www.musicadistesa.org. “Vogliamo che sia un’esperienza di grande relax, di grande contatto con la natura. Non ansiogena”, dice in spiegazione al numero ridotto di tende. Chiaramente, per chi per diversi motivi non gradisce il campeggio è possibile pernottare in uno dei B&B di Cupramontana con cui hanno stipulato una convenzione, (trovate la lista sul sito di cui sopra). “Il mio consiglio è quello di viversi il Festival interamente”, aggiunge. Inoltre, proprio per rendere il Festival accessibile a tutti, andando incontro alle esigenze dei lavoratori, l’evento inizia il Venerdì intorno alle ore 18:00 e termina la domenica entro l’ora di cena. 

Prima di salutare Giuliano, curiosiamo un po’ sui suoi prossimi progetti lavorativi: “Al di là di MD17, hai nuovi progetti musicali in cantiere?”

Lui risponde che, in quanto produttore, ha sempre qualche progetto tra le mani. In particolare cita il nuovo disco appena uscito di “Les Enfants” – sono sicura che molti di voi ricordano questo gruppo – e cita David Ragghianti che seguirà nella produzione del nuovo disco. “A livello mio personale di cantautore, sto scrivendo le canzoni”, dice, “ho scritto già sette canzoni nuove, ma sono ancora molto lontano dal mettermi a registrare o a produrre qualcosa di nuovo.  Sicuramente l’anno prossimo sarà il momento giusto per farlo”. Non ci rimane che ringraziarlo per la disponibilità e fargli un grosso in bocca al lupo per il Festival MD17 al quale prima di salutarci ci invita a partecipare. 

Io mi unisco all’invito e vi dico che, se potete, non perdetevi la possibilità di fare questa esperienza del tutto diversa e oltremodo interessante e stimolante! 

Video di saluti ai lettori: 

 

Intervista a cura di Cinzia La Commare

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