Chi dice che il Natale debba per forza essere la festa dedita al consumo per eccellenza? Il Natale può anche essere green, con qualche accorgimento. 

Se ti sei imbattuto in questo articolo, di certo è perché la sostenibilità in qualche modo ti sta a cuore.  Sai che è importante fare la raccolta differenziata, in casa spegni la luce se non è necessario, chiudi l’acqua mentre ti spazzoli i denti, insomma: sei già molto attento e non c’è bisogno che io stia qui a narrarti la rilevanza dell’ecologia. Non temere: rendere green il Natale, la festività degli sprechi, si può, e con piccolissimi gesti. 

Confezioni: al supermercato prediligi l’acquisto di verdure sfuse, vendute insomma senza tutto quel packaging elaborato che fa gola perché generalmente contiene prodotti già tagliati e lavati. Per l’ambiente questo e altro: scarteremo da soli la nostra frutta, comprando solo la quantità che effettivamente ci serve, e taglieremo le nostre verdure. Che siano di stagione, mi raccomando.  

Per impacchettare i regali potresti usare materiali di recupero, come fogli di giornale. In ogni caso eviterei la carta da regalo di plastica, prediligendo quella di carta. Danneggiala il meno possibile e riutilizzala. Puoi fare lo stesso con fiocchi e nastri.

Ricette: Che siano tradizionali, realizzate con frutta e verdura di stagione, e che possibilmente non prevedano inutile sofferenza. Banditi quindi foie gras, caviale, aragosta e agnello. Inoltre, il cibo avanzato non andrebbe buttato via. Metti alla prova la tua creatività e dagli una seconda chance. A tavola evita piatti, bicchieri e posate usa e getta. L’olio esausto (residuo di frittura o di cibi sottolio) merita un discorso a parte, in quanto sa essere molto più inquinante e dannoso di quanto tu riesca a immaginare. Va raccolto in un recipiente e condotto presso una delle isole ecologiche presenti nella tua città. 

L’albero: quello finto ecologico, che compri una volta e riutilizzi per anni, va bene. Prova semmai a cimentarti in decorazioni fai da te impiegando materiali di recupero. E in qualsiasi caso non gettare via gli addobbi degli anni passati, ma prova ogni anno a mixare i colori per avere sempre un albero di Natale come nuovo. Per le luci, vanno bene quelle a LED, che consumano poco. Le candele ecologiche daranno un tocco in più all’atmosfera, profumeranno e ridurranno le bollette. Attenzione a spegnere tutto quando non siete nei paraggi, è pericoloso.

Regali: meglio evitare quelli inutili, fatti solo perché è tradizione scambiarli. Puntualmente finiscono in un cassonetto, scontentando mittente e destinatario. Se scegli di regalare qualcosa, controlla bene la provenienza e assicurati che quel prodotto sia etico, sia per l’ambiente sia per i diritti dei lavoratori. Sostieni i piccoli artigiani. Inoltre, potresti devolvere la cifra destinata ai doni in beneficenza. GreenPeace e il WWF sono entrambe organizzazioni molto valide che tutelano la nostra casa: l’ambiente. Sono comunque sicurissima che, qualsiasi organizzazione tu scelga di sostenere, saranno soldi ben spesi. 

Vacanza: eco sostenibile anche questa. Non facilissimo, ma fattibile. Scegli strutture ricettive alimentate da energia rinnovabile, che prediligano ricette bio e a chilometro zero, oppure fattorie didattiche. Fai lunghe passeggiate a piedi o in bici, riscoprendo qualche borgo tipico. Cerca nel frattempo di non lasciare segni del tuo passaggio: porta con te un sacchettino dove raccogliere cartacce varie, lattine e bottigliette di plastica, e smaltisci correttamente una volta tornato in hotel. 

Ti faccio i miei migliori auguri di Natale, e che sia green. 

Alessia Garbo.

  • 8
  •  
  •  
  •  
  •  
    8
    Shares
  • 8
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *