D’accordo, ci abbiamo provato mille volte ma con anche tutto l’amore e dedizione, le nostre piante da appartamento finiscono sempre all’altro mondo. A miglior vita, considerato che in questa hanno avuto a che fare con il nostro pollice nero!

Le piante rallegrano l’ambiente, senza contare che assorbono l’umidità e purificano l’aria. Non tutti però abbiamo avuto la fortuna di nascere con un pollice verde in grado di far fiorire, germogliare, crescere qualsiasi pianta alla quale ci avviciniamo… alcuni di noi hanno il pollice nero, nerissimo, e oltre alla buona volontà abbiamo bisogno di cominciare dalle basi. Con piante da appartamento resistenti! 

Il giardinaggio non è improvvisazione…

Se vogliamo piante da appartamento belle e rigogliose e soprattutto in ottima forma dobbiamo leggere, assorbire i consigli di chi ne sa di più, e non badare al fatto che le nostre nonne o mamme riescono a far crescere qualsiasi pianta con il potere dell’intuito: o del loro pollice verde! Prima di tutto, dunque, dobbiamo scegliere delle piante da appartamento adatte al nostro livello di conoscenza.

Le piante da appartamento resistenti per chi ha il pollice nero, ma aspira a un pollice verdissimo! 

  • L’Aloe vera: necessita di poca luce e di poca acqua, non annaffiatela mai con acqua troppo fredda! In genere, non ha bisogno di grande quantità d’acqua – in inverno può restare senza per svariati giorni – fate però attenzione ai ristagni e se le foglie diventano rugose vorrà dire che ha bisogno d’essere annaffiata. Va protetta dalle basse temperature, e non ha bisogno della luce diretta del sole ma di zone luminose: se le foglie iniziano a virare verso il marrone, allora significa che la pianta sta prendendo troppo sole; mettetela in un luogo più riparato. Oltre ad avere molte proprietà benefiche, (è un rimedio efficace contro le usitioni e i dolori muscolari, ad esempio), è semplice da coltivare anche per chi ha il pollice nero! 
  • La Monstera Deliciosa:  originaria dell’America Centrale, è una pianta rampicante che vive bene anche in appartamento. A patto che non la teniate in un ambiente troppo caldo o secco, e che la annafiate con moderazione. L’irrigazione eccessiva causa l’ingiallimento delle foglie, altrimenti di un bel verde scuro. 

  • Il Bambù della fortuna: viene chiamato così, ma in realtà appartiene alla famiglia delle Agavaceae ed è originario delle foreste pluviali tropicali. Anche questa pianta da appartamento non richiede una grande manutenzione, basterà irrigarla una volta alla settimana e collocarla in un ambiento luminoso. Se volete una pianta longeva, evitate la luce diretta del sole! 
  • Il Pathos: come il bambù di cui prima, necessita di un ambiente luminoso ma non tollera la luce diretta del sole. È una pianta decorativa, rampicante, facile da coltivare con pochi accorgimenti. (Nella mia lista dei desideri!)
  • La Crassula: con le sue piccole foglie di un bel verde intenso, riesce a vivere bene sempre nello stesso vaso. Predilige gli ambienti luminosi, tuttavia resiste alla siccità e non ha bisogno di acqua anche per un lungo periodo. 
  • La Sanseviera: detta anche lingua della suocera, suppongo per le sue foglie lunghe e appuntite! È considerata una pianta indistruttibile – il vostro pollice nero dovrà arrendersi! – resiste infatti agli ambienti secchi, alla scarsità di luce, alla poca acqua e al mancato rinvaso. Se non avete il pollice verde, direi che per cominciare potete adottare una Lingua di Suocera! Certo, se riusciste a posizionarla in un ambiente luminoso le sue foglie a forma di spada saranno di un verde più vivo…

La nuova moda della Calathea che sta spopolando sul web! 

A lanciare la moda della Calathea sono quasi certa sia stata Lucrezia Scali, scrittrice italiana di successo seguitissima anche sul suo canale Instagram. La verità è che la Calathea è una pianta perfetta per chi non ha molta dimestichezza con il giardinaggio, verde, decorativa, da appartamento e disponibile in diverse varietà, ognuna con una sua particolarità. 

 

 
 
 
 
 
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Tre varietà di Calathea: 

  • La Calathea veitchiana: nonché quella che ho adottato io stessa, una settimana fa! A parte questo appunto dettato dal personale orgoglio verso la mia piantina che mi guarda dal fondo del salotto, questa varietà di Calathea può raggiungere 1, 2 metri di altezza e presenta foglie dal dorso verde chiazzato di giallo nelle venature centrali, con strisce di un verde più chiaro. Sotto, la foglie più vecchie tendono a un colore più scuro. 
  • La Calathea makoyana: ritenuta una pianta da appartamento tra le più belle, (e qui cercherò di non prendere le parti della mia prediletta!), presenta foglie verde chiaro dai bordi scuri e macchie ovali nella parte centrale. 
  • La Calathea zebrina: bella anche al tatto per via delle foglie vellutate, cresce fino a un metro di altezza. 

Chiaramente ne esistono molte altre varietà, ugualmente belle e con le loro particolarità. 

È adatta anche per coloro i quali non hanno un pollice particolarmente verde. Ma vediamo di cosa ha bisogno per crescere bene: 

  • le Calatee amano la luce, ma non hanno bisogno di quella diretta del sole per crescere bene. Soltanto, assicuratevi di posizionarle in un ambiente luminoso, onde evitare che il fogliame perda la sua brillantezza. 
  • Il terreno: questa pianta da appartamento (che tuttavia può essere coltivata anche all’esterno, prestando attenzione a scegliere una zona non eccessivamente esposta al sole diretto), necessita di un terriccio leggero e buona umidità. Io, ad esempio, per garantire alla mia calathea una buona uomidità ho utilizzato l’argilla espansa che ne favorisce il drenaggio. 
  • Irrigazione: come dicevamo prima, dipende molto dal grado di umidità in cui si sviluppa. Va annaffiata con regolarità evitando i ristagni che le sarebbero letali, assicuratevi che abbia bisogno d’acqua tastando il terreno e non irrigatela se è ancora bagnato a sufficienza. Se il vostro è un ambiente particolarmente secco, premuratevi di nebulizzare le foglie durante tutto l’arco dell’anno. 
    Come accorgersi se la chioma ha bisogno di essere nebulizzata? Guardate il bordo delle foglie, se inizia a seccarsi creando una sottile bordatura marrone, allora il vostro ambiente è secco e dovrete nebulizzare con regolarità. 

Da marzo a ottobre la Calathea sarà in piena attività, quindi dovrete applicare del concime per piante verdi.  In commercio ci sono concimi solubili: scioglieteli nell’acqua che userete per annaffiare la vostre piante da appartamento! 

Le piante da appartamento resistenti anche alla poca luce: 

 

  • Dieffenbachia:se il vostro ambiente offre una scarsa luminosità, questa pianta cresce bene anche in zone ombrose, ma dovrete prodigarvi per una buona irrigazione. Il terreno dovrà essere uniformemente umido. 
  • La Zamioculcas: originaria dell’Asia, presenta foglie folte e lucide dall’altissimo valore decorativo. Non necessita di una grande luminosità, praticamente può crescere ovunque.

Piante da appartamento

  • Lo Spathiphyllum: questa pianta da appartamento, oltre ad avere un fogliame degno di nota perciò molto apprezzato, abbellirà la vostra abitazione con i suoi fiori bianchi. Non ha bisogno di molta luce, ma predilige gli ambienti umidi. 
  • L’Aspidistra: questa varietà di piante da appartamento ha bisogno di pochissima luce per crescere, inoltre si adatta agli ambienti con temperature variabili e non teme le zone asciutte. 
  • L’Aglaonema: per quanto non senta la necessità della luminosità, questa pianta richiede tuttavia ambienti umidi e una regolare irrigazione in estate.  

Della famiglia delle palme, è considerata la pianta più interessante da tenere in appartamento: mi riferisco all’Areca. 

Il suo nome scientifico completo è Areca Chrysalidocarpus lutescens, e si tratta di una piccola palma che può raggiungere i due metri di altezza. Le sue foglie sono strettamente ellittiche ma appuntite all’estremità, di un colore verde brillante; caratteristica che me l’ha fatta saltare all’occhio tra altre mille piante da appartamento. (Ho accolto di recente a casa mia un esemplare di questa pianta).

Areca Chrysalidocarpus lutescens. Pianta da appartamento

In natura questa pianta può raggiungere addirittura i 10 metri d’altezza, in appartamento cresce bene e mantiene il suo colore vivace con alcuni piccoli accorgimenti: una sfida non eccessiva per noi che aspiriamo al pollice verde! Vedetelo come un piccolo avanzamento di livello. 

Come mantenere una Areca da appartamento: 

  • Non esponete la pianta a temperature rigide: l’Areca ha bisogno di una temperatura minima di 10 gradi centigradi. 
  • Necessita di una miscela di terra: compost e sabbia è l’ideale. 
  • Posizionatela in ambiente luminoso: questa pianta da appartamento ha bisogno di molta, molta luce. Vicino a una finestra dalla quale filtrano i raggio del sole per gran parte del giorno sarebbe perfetto. 
  • Irrigazione: in estate è necessario annaffiarla 1-2 volte alla settimana, mentre in inverno non ha praticamente bisogno di acqua. Mantenete una buona umidità con le palline di argilla espansa. 
  • Fate attenzione alla coccinelle e al ragnetto rosso! 

Direi che, per cominciare, avete abbastanza materiale su cui fare affidamento e tante piante da appartamento tra cui scegliere in base alle vostre esigenze. Anche in base a ciò che potete offrire alla varietà che andrete ad acquistare, ricordate che l’ambiente è fondamentale per la crescita delle piante, tanto quanto i piccoli accorgimenti che riguardano il terreno e l’irrigazione. 

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76 Comments on “Piante da appartamento resistenti per chi ha il pollice nero!”

  1. Mmmh… grigio… diciamo che con me i fiori non prosperano, però ho un paio di piante molto coriacee che resistono da una quindicina d’anni e paiono rigogliose. Ma non regalatemi cose delicate! Sono un’assassina di orchidee 😆😩😂

    1. Esatto! Il segreto per avere un pollice verde, alla fine, è scegliere la pianta giusta in base a ciò che possiamo offrirgli; intenso anche come l’ambiente. Come dicevo anche nel mio articolo 😉

  2. Non so come sia possibile, ma la stella di natale che mi è stata regalata lo scorso anno è diventata gigantesca 😅 l’ho solo messa su una finestra e annaffiata quando capitava!

    1. Cinzia La Commare forse gli ho dato troppa acqua e… praticamente era come se dentro fosse morta ed era rimasto solo il guscio
      Poi l’ho toccata e si è afflosciata tutta 😱
      Mi è dispiaciuto 😂

    1. Cinzia La Commare piccolo avevo sempre voluto essere mia suocera mi aveva lasciato da annaffiare quattro piante sul pianerottolo io non mi ero accorta che tre erano vere ma una era di plastica e seta Ovviamente quelle vere sono morte e quella di plastica e ammuffita da morire

  3. Quando mi sono sposata mi hanno regalato un sacco di piante bellissime. Era luglio, durante l’autunno e l’inverno una devastazione… E forse davo troppa acqua, o troppo poca, o forse non erano nella posizione giusta, troppo vicino al termosifone o troppo lontano dalla finestra… Un disastro. 😭 Poi facemmo un viaggio in Giamaica, e tutto fu più chiaro. Là, dove le foglie dei Potus sono grandi come bacinelle e i Ficus sono degli alberi a tronco, ho capito tutto. Quando sono tornata ho preso le piante sopravvissute, le ho portate da mia madre (lei sa sempre quanta acqua dare e la posizione giusta) e da allora le uniche piante che ci sono in casa mia sono quelle immortalate in tutto il loro fulgore nelle foto della vacanza! 😅😎😅😎😅

  4. Io detesto ricordarmi di innaffiare, quindi… Inoltre se è vero che le piante riconoscano chi ama curarsi di loro, è facile comprendere perché con me muoiono anche quelle finte

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