San Valentino è una ricorrenza molto apprezzata dalle coppie che amano celebrarla, e dai gioiellieri (idee regalo qui). Per altri, invece, il 14 Febbraio è un giorno come tanti.

Qualche filosofo metropolitano addirittura afferma che, quando si ama qualcuno, è San Valentino 365 giorni all’anno. Se davvero riuscite a far sentire amata l’altra persona, se fate gesti carini, semplici e disinteressati (basta anche solo preparare un caffè, coprirlo/a con una copertina calda, abbassare il volume della tv se lui/lei sta leggendo), se riuscite a discutere senza ferire l’altro, chapeau! Questo articolo, forse, non fa per voi fortunelli. Oppure potrebbe risvegliare qualche ricordo non proprio felice.

A dicembre ho scritto un trafiletto sui regali di Natale che nessuno vorrebbe (qui), a rischio di attirarmi le ire di amici e parenti, oggi invece parlerò dei flop di San Valentino, partendo dal più semplice.

San Valentino forever alone: so quanto può essere terrificante, per chi ha subìto un abbandono di recente, anche solo pensare di mettere il naso fuori il 14 Febbraio. Coppie, coppie, cuori e ancora coppie e di nuovo cuori. Per chi è stato appena lasciato, e pensa di non poter essere felice nel prossimo futuro, rimane un’unica consolazione. La cioccolata, che di certo scorre a fiumi in giornate come questa. Ma guai a leggere le frasi dei Baci Perugina! Non dite che non vi avevo avvisati.

San Valentino incidentato: questo mi è personalmente capitato. Stavamo andando al ristorante e, complice l’asfalto ghiacciato, abbiamo rischiato di tamponare un’auto che faceva testacoda. Per fortuna alla fine è andato tutto bene e ci siamo goduti una bella cenetta, ma il mondo è pieno di ragazze a cui si è spezzato il tacco proprio prima di entrare nel locale.

San Valentino primo appuntamento: magari nemmeno sapete in che giorno della settimana siamo, anche io spesso perdo la cognizione del tempo, fatto sta che programmate una prima uscita il 14 Febbraio. Andate a cena fuori, ignari, e di colpo vi ritrovate immersi in un’atmosfera da apocalisse zombiecuoreamore, voi, che ancora neanche sapete il cognome dell’altro, voi che non sapete ancora se dire “Ci stiamo frequentando” né in quale modo salutarvi (bacio, abbraccio, un semplice ciao: è un terreno pieno di insidie). Allerta spoiler: la maggior parte dei ristoranti prevede un menù fisso degli innamorati, quindi non avrete la possibilità di ordinare alla carta e sarà molto imbarazzante, e non solo per via delle capesante gratinate afrodisiache alle scorzette d’amore (sì, le voci sul menù sapranno infierire).

San Valentino smemorato: non sto scherzando, questa non è un’esercitazione, fuggite dalla prima uscita di sicurezza, bambini non fatelo a casa… Mi è capitato. Di fargli un favorone grande quanto la villa di Jay Z, di essere stanca come un asino alla fine della giornata e lui? Ha semplicemente dimenticato che fosse San Valentino, quando lo avevamo sempre festeggiato. Ma c’è un motivo se è ex. Più di uno, in verità.

San Valentino errato: sto parlando ancora una volta di regali. Sappiamo quanto clamorosamente possiamo toppare quando regaliamo qualcosa, Natale è appena passato e, insomma… Riconosciamo che non sempre quello che facciamo o riceviamo è il dono giusto. Però, ecco, sarebbe non dico educato ma almeno carino non borbottare “Io i Baci Perugina non li mangio” perché altrimenti (completate con minaccia a vostra scelta). Fare un viaggetto potrebbe essere una buona soluzione, da non scartare se riuscite a prendervi qualche giorno di ferie.

Pensate forse che peggio di così non possa andare? Vi sbagliate, sto per addentrarmi nel top dei flop.

San Valentino litigarello: già è brutto litigare, spesso è dura fare la pace, chiedere scusa, metterci una pietra sopra e in più, proprio il 14 Febbraio doveva succedere? Capita. Che il motivo sia futile, come vi auguro, o più serio, parlatene e sfruttate l’occasione per conoscervi meglio e dimostrare quanto ci tenete. Non andate a letto arrabbiati, ma soprattutto, se vi siete rimpinzati di cioccolatini, lacrime e kleenex, lavate i denti e non fate come lei.

San Valentino dichiarazioni infelici: avete preparato una cena a lume di candela, avete curato tutto nei minimi dettagli e lui se ne esce con “Mia madre i gamberi al peperoncino li fa meglio”. Sai che i gamberi…? (completate con minaccia a vostra scelta). Ci sono migliaia di cose sbagliate che potremmo dire per traumatizzare in maniera definitiva qualcuno, anche se forse non ne abbiamo l’intenzione. Ognuno ha un vasto elenco di dichiarazioni che ha propinato, o che gli sono state propinate, e sul podio troviamo “Non sei tu, sono io il problema”, “Prendiamoci una pausa”, e “Non so se ti amo”. Ve lo chiedo col cuore in mano, non a San Valentino!

San Valentino friendzone: siete amici da sempre, ma forse c’è di più. Di certo avete smesso di vedere l’altro come semplice amico, non sapete bene quando è successo ma è successo, e vi sembra che lui vi stia inviando segnali incoraggianti. Magari avete ponderato bene i pro e i contro, oppure avete semplicemente colto l’attimo e vi dichiarate il 14 Febbraio. Auguri, è l’unica cosa che mi sento di dire.

Cliccando qui potrete leggere gli altri nostri articoli dedicati alla festa degli innamorati, con spunti, ricette e consigli: non perdeteveli.

E voi avete mai trascorso un San Valentino flop? Scrivetemelo nei commenti.

Alessia Garbo .

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