Oggi è quasi più difficile trovare qualcuno senza tatuaggi, ma che cosa spinge qualcuno a dipingere indelebilmente qualcosa sul proprio corpo? Ecco i pro e contro…

Non ero una fan dei tatuaggi, perchè ho da sempre una paura sfrenata degli aghi e perchè, sinceramente, avevo il terrore di fare qualcosa di cui mi sarei potuta pentire in un futuro prossimo. Ma poi qualcosa è cambiato e non era la moda, era la voglia di disegnare sulla mia pelle qualcosa di significativo per me, qualcosa di cui non mi sarei mai e poi mai data della scema.

Ma credete io abbia preso la mia decisione senza documentarmi?

Eh no, purtroppo sono una di quelle che crea liste infinite di pro e contro e quella per il tatuaggio è stata, senza dubbio la più sofferta. Decine e decine di voci da una parte e dall’altra e tutte valide. Ora cercherò di dirvele tutte, affinché anche voi possiate capire il perchè, alla fine, sia comparso un infinito piumato sul mio avanbraccio sinistro.

Partiamo dal primo no: il  dolore.

Non prendiamoci in giro, il primo motivo per cui qualcuno evita di tatuarsi è proprio la paura di soffrire. Il rumore, l’ago, la ferita. Parliamoci chiaro, fa male, davvero, ma non come ci si aspetta, molto di meno, ma io, come chiunque faccia il primo tatuaggio, non lo sapevo. A quel punto ho pensato: quanto voglio questo tatuaggio? E alla fine, mi sono autoconvinta che non avrebbe fatto (tanto) male.

Il disegno, invece, è sempre stato un sì.

Cosa posso consigliarvi? Scegliete qualcosa di unico, qualcosa che vi rappresenti e prima di procedere, guardate il portfolio del tatuatore, onde evitare di finire in tv, ospiti del programma: i tatuaggi più brutti del mondo. Anticamente il tatuaggio serviva a rappresentare qualcosa appartenente all’animo di chi veniva sottoposto a tale procedura. I maori sono l’esempio vivente di come questa cosa non sia cambiata nel tempo. Quante volte abbiamo visto il tatuaggio con un nome e un ciuccio rosa o blu, sul corpo di qualcuno? Il significato, ecco, quello non deve mai mancare. Io, per esempio, ho un infinito disegnato da una piuma che sta a rappresentare una delle mie più grandi passioni: la scrittura.

L’igiene.

Questo mi spaventava un po’ di più se devo ammetterlo, perchè le conseguenze di un tatuaggio fatto in mancanza di norme igienico sanitarie adatte sono davvero catastrofiche. C’è un modo per rendersi conto se il nostro tatuatore segue le regole o no? Certo, già prima di essere tatuati, entrando nel salone dovremmo vedere sui muri delle cornici a giorno con dentro i suoi attestati e soprattutto le norme che quel locale segue, ma se non bastasse, possiamo accorgercene quando sta per iniziare a lavorare su di noi. Dobbiamo controllare utilizzi aghi sterili e che ognuno dei suoi strumenti venga tolto dalla confezione davanti ai nostri occhi. Se non lo fa? Scappate a gambe levate! 

Ma la paura più grande era legata all’allergia, perchè nella mia testa non smettevo di chiedermi: e se mi scoprissi allergica? Io sono andata allo sbaraglio, in verità, perchè in pochissimi risultano allergici, ma se invece voi voleste saperlo con certezza, esistono dei test allergici appostiti che studiano la reazione del nero e dei rossi sulla pelle.

L’ultimo sì, però, è stato quello che mi ha convinta e che ha fatto sparire del tutto (o quasi) la mia paura: la voglia di avere un tatuaggio, che credo sia, alla fine, la cosa più importante e che determini la fine di questo articolo, perchè la vera risposta alla domanda iniziale, non posso darvela io. Nessuno può, se sentite il bisogno di tatuarvi, se sentite quel pizzicore, quell’insensata smania di vedere un disegno comparire sulla vostra pelle, potete fare solo una cosa: tatuarvi, ma state attenti a tutto ciò di cui ho parlato sopra.

Tatuaggi sì o no, la scelta a voi, ma ricordate di farne una ponderata!

Gioia De Bonis

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33 Comments on “Tatuaggi: pro e contro.”

    1. Melissa Pratelli anch’io me la facevo sotto, ho atteso due anni e alla fine lo scorso dicembre mi sono decisa. Ebbene, ne ho fatti due in un solo giorno 😂 Non fa male, fidati. Soprattutto se il tatuatore è bravo!

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