Concordo: ogni artista dovrebbe visitare Parigi almeno una volta. Così come ogni amante dell’arte dovrebbe respirare almeno una volta nella vita quell’atmosfera bohémien.

Magari fosse vero il sogno del protagonista di “Midnight in Paris” che, allo scoccare di ogni mezzanotte, veniva catapultato indietro nel tempo imbattendosi in poeti, pittori, scrittori della Parigi che fu. Così, da amante dell’arte, vorrei andare a braccetto per le strade della città con Monet, per saperne di più su: “come sia diventato Monet” e chi abbia spianato la strada intrapresa, solo più tardi, dagli impressionisti. Per questo motivo sono certa che Monet mi porterebbe a Barbizon, un paesino a circa 50 chilometri da Parigi.

Ci troviamo alle porte della foresta di Fontainbleu e potrete decidere di raggiungere questa località in treno, mettendo in conto poco meno di due ore di viaggio, o in macchina. Naturalmente il paese non è più quello di fine “800 ma resta comunque un museo a cielo aperto dedicato alla scuola di Barbizon e agli artisti che alloggiarono all’hotel Ganne, oggi casa museo dedicata proprio a loro, a quei pittori che scelsero la località alle porte di Parigi per uscire dai loro atelier e iniziare a dipingere la realtà “en plein air”, cercando il “vero” privo di edulcorazioni.

Barbizon, con le sue viuzze e le case di pietra ricoperte di edera, è un piccolo gioiello di serenità.

Il paesaggio circostante è ricco di campi, boschi, giardini di rose e tutt’oggi vedrete pittori pronti a collocare i propri cavalletti davanti ad uno  scorcio che già ispirò artisti come Millet e Corot. Naturalmente maggio è il periodo migliore per visitarla. Un trionfo di rose vi spingerà a curiosare dentro i giardini, immaginando gli artisti all’opera. Vi consiglio di organizzarvi con una visita guidata che vi porterà a visitare i luoghi scelti dai pittori al tempo di Monet, in alcuni casi potrete ascoltare letture di brani di Proust che si lasciò incantare dal luogo. Oppure, perché non portare con voi un libro dell’autore e, in autonomia, scegliere l’angolo che più vi ispira per lasciarvi cullare da quelle pagine? sarete nel posto giusto…con il libro giusto. Le stradine sono costeggiate da piccole botteghe, atelier di artisti e giardini.

Vi troverete in un’atmosfera molto diversa da quella vitale di Parigi, qui si respira un altro genere di ispirazione. Vi consiglio di arrivare in mattinata per godere del sole e della luce che, mutando, bacerà gli scorci in modo sempre diverso nel corso della giornata. Dopo un bicchiere di vino e un pranzo gustato in uno dei ristoranti con i tavolini all’aperto, sarete pronti per un’ultima passeggiata, prima di rientrare a Parigi e godervi la serata con quelle immagini ancora negli occhi e nel cuore.

Un ultimo saluto a Monet e si parte.
Buon viaggio sognatori.

Barbara Giuliano.

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